29 aprile
Giornata Mondiale della Danza

MIGUEL ÁNGEL BERNA in
Bailando Mi Tierra... MUDÉJAR



biglietti MIGUEL ANGEL BERNA




10 biglietti omaggio!
Grazie alla gentile collaborazione della Compagnia,
ai 5 più veloci che ci contatteranno via e-mail regaleremo
2 biglietti omaggio per poter assistere allo spettacolo in scena
il giorno 5 novembre 2013 al Teatro Nuovo di Milano.

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Tour 2013:
2 e 3 novembre 2013 - TRIESTE Teatro Il Rossetti
dal 5 al 10 novembre 2013 - MILANO Teatro Nuovo
7 e 8 dicembre 2013 - SAN MARINO Teatro Dogana


"Bailando mi tierra ... MUDÉJAR" con MIGUEL ÁNGEL BERNA
Manuela Adamo - Ana Duro - Francisco Morgado
Maria Alayeto Soto - Yasmina Sánchez - Pablo Perez

orchestra:
Alberto Artigas (bandurria, laud) Antonio Bernal (basso)
Ernesto Cossio Garcia (chitarra)
Miguel Ángel Fraile (flauti, cornemusa)
Josué Barres (cajon, percussioni)
Jose Luis Seguer (percussioni

cantadora: Maria José Hernandez

Coreografia e regia: MIGUEL ÁNGEL BERNA
costumi di Maria Jose Mora
disegno e direttore luci di Bucho Cariñena
direttore suono di Kike Cruz
direttore tecnico: Sergio Claveras (Pluto)
une produzione del Centro Aragonés de Danza Zaragoza
Compagnia residente del Ayuntamiento de Zaragoza.


Dopo la trionfale tournée di debutto in Italia nella primavera 2012 e il clamoroso successo all' EstateTeatrale Veronese dello scorso anno, torna in Italia e per la prima volta a Milano al Teatro Nuovo l'acclamato Miguel Ángel Berna con il suo spettacolo Bailando mi tierra… Mudejar .

Coreografo e direttore della Compagnia Stabile di Saragozza, Berna è uno dei “grandi” di Spagna, eroe moderno di una danza antica, la jota, sempre viva in Aragona da più di mille anni.

Virtuoso delle nacchere - strumento protagonista della sua danza - Eleganza della silhouette, stile, temperamento, finezza e potenza insieme, sono le qualità – proprie solo di un danzatore spagnolo - che hanno fatto trionfare Berna sulle scene più prestigiose di tutto il mondo, dall'Inghilterra alla Grecia, dal Giappone a Cuba, dalla Francia al Brasile agli Stati Uniti.

Ballerino dall'età di otto anni, professionista dal 1990, nel corso della sua carriera ha portato in scena numerosi spettacoli tra cui Entre dos (1993), Rasmia (1999), La Templanza (2000), Tierra de Aragon (2002), e Mudéjar (2006).
Coreografo e ballerino nel film Iberia di Carlos Saura, ha tenuto master class per la Compañia Nacional de España e per il New York City Ballet.

«Della jota – spiega – non esistono filmati, tutt'al più qualche foto, la memoria degli anziani che l'hanno ballata in gioventù. Ho dovuto studiare a lungo per riportarla alla luce e diversamente dal flamenco non ha avuto una elaborazione teatrale. Il mio è un primo tentativo. Nei villaggi più sperduti vedevo gli anziani danzare senza mai sfiorarsi... Ci è voluto molto tempo per penetrare il senso di una danza nata dal dramma di procurarsi un tozzo di pane e rielaborarla stilisticamente, alla maniera di un poeta con i versi».

Ed ora la jota diviene uno spettacolo coinvolgente e sensuale, drammatico e carnale che Berna ha portato a trionfare nel mondo e dal 2012 anche in Italia, assieme alla sua compagnia e a un gruppo di musicisti rigorosamente dal vivo (si tratta di una danza che “pretende” musica dal vivo e spesso un immediato dialogo, talvolta addirittura una sfida fra ballerino e musicisti).


MIGUEL ANGEL BERNA


La parola “Mudéjar” fin dal titolo ci rivela l'atmosfera di perfezione artistica e culturale a cui il coreografo si è ispirato: «Si fa riferimento alle tre culture – afferma Berna – cristiana, ebraica e musulmana della Spagna medievale.
Mudéjar in castigliano vuol dire “colui che è rimasto” attraverso il pagamento di un tributo, e si riferisce a quegli arabi che restarono in territorio spagnolo acquistando col denaro il diritto all'autonomia religiosa. Aragona fu questo crocevia di culture che coesistevano in pace prima della definitiva Riconquista spagnola».
E la jota possiede la perfezione, la ricchezza, la stratificazione di simbolismi ed espressioni tipica di quest'incrocio di influenze, fedi, sapere.
Virtuosisticamente ritmica, questa danza s'ispira alla vigorosa e nobile andatura del cavallo: i piedi del danzatore sfiorano il terreno, le nacchere restituiscono cadenze veloci e variate con incredibile perfezione tecnica, i salti si ripetono, le braccia si librano alte nell'aria.

La fatica dei danzatori è grande ma non traspare, nemmeno nei momenti più infuocati o drammatici, anzi sublima in una destrezza incantatrice che ha esaltato le platee di tutto il mondo. Impossibile resistere al fascino del “Paganini delle nacchere” come è stato ribattezzato Berna alla fine della sua superba esibizione al Sadler's Wells di Londra.
MIGUEL ANGEL BERNA



























MIGUEL ANGEL BERNA


MIGUEL ANGEL BERNA