Mariafrancesca Garritano
La verità, vi prego, sulla danza!
29 aprile 2012 - Intervista speciale a Mariafrancesca Garritano, Ospite a RHO DANZA 2012




Mariafrancesca Garritano La verità, vi prego, sulla danza!
Scritto dalla ballerina Mariafrancesca Garritano - Mary Garret
Danzatrice del Teatro alla Scala di Milano.

Un libro sulla danza diverso da ciò che ci si aspetta.
È un'esperienza narrata attraverso il punto di vista dell'autrice e i suoi ricordi.
L'associazione di immagini (le fotografie di Daniela Rende) e parole ha creato un racconto che si snoda sulle emozioni, riflessioni e intimo sentire, di quello straordinario mondo rappresentato dall'arte della danza.
Puoi acquistarlo direttamente on line


Il libro "La verità, vi prego, sulla danza!" (uscito nel 2010) continua a creare polemiche nel mondo della Danza.
Soprattutto dopo l'improvviso licenziamento di Mariafrancesca Garritano da parte del Teatro Alla Scala (febbraio 2011). La motivazione della Scala è quella di essere legata ad una lesione dell'immagine istituzionale per le dichiarazioni della Garritano.

Ecco il comunicato di licenziamento:
“Il Teatro alla Scala si è visto costretto a risolvere il rapporto di lavoro con la signorina Maria Francesca Garritano in seguito alle interviste e dichiarazioni pubbliche da lei rilasciate ripetutamente in un ampio arco di tempo; dichiarazioni nelle quali si è concretizzata una lesione dell’immagine del Teatro e della sua Scuola di Ballo, nonché la violazione dei doveri fondamentali che legano un dipendente al suo datore di lavoro, facendo venir meno il necessario rapporto fiduciario che è alla base di tale legame”.
Inoltre il teatro sostiene che l’anoressia è un problema sociale che la scuola e il teatro seguono con attenzione e certamente non trascurano, e che il tema dell’alimentazione corretta è ben presente nella scuola.

L'esplosione inevitabile è successa dopo il servizio TV mandato in onda dal noto programma LE IENE nella puntata del 9 febbraio 2012
(vedi http://www.video.mediaset.it/video/iene/full/283082/puntata-del-9-febbraio.html - al min. 29:40)
e successivamente nella puntata del 1 marzo 2012 (vedi http://www.video.mediaset.it/video/iene/full/287741/puntata-dell1-marzo.html al min. 1:26:56)


Qual è la tua opinione a riguardo?
Esprimila apertamente nel nostro DanzaDance Facebook
Mariafrancesca Garritano


Danza e Anoressia
Danza e Anoressia. Problema da non sottovalutare
Approfondimento di Irene Romano
Il Balletto Nazionale Inglese ha ordinato ai suoi danzatori di mettere su peso per le lamentele del pubblico: le stelle sono troppo magre.
La questione "Danza/anoressia" in Italia è emersa ultimamente per il caso Garritano ma in realtà questa è una questione sempre più evidente anche all'estero.
I "canoni di bellezza" nella danza sono molto cambiati nell'ultimi 50 anni: da Margot Fonteyn a Svetlana Zakharova. Fisici totalmente differenti. Quello che più mi spaventa è pensare a quanti adolescenti rischiano di rovinare la propria salute inseguendo qualcosa d'impossibile per loro.
NON SOTTOVALUTIAMO IL PROBLEMA.   Leggi l'articolo completo



Intervista ad Anna Maria Prina riguardo il "caso Garritano"





21 ottobre, 2010
Articolo di Chiara Ribichini per SKY TG24

L'intervista a Mariafrancesca Garritano, ballerina della Scala,
autrice di un libro in cui svela tutte le insidie che si nascondono dentro le scarpette da punta.


“Due fette biscottate a colazione, uno yogurt a pranzo e una mela a cena. Oggi sono riuscita a mangiare solo questo. Sono fiera di me”. Sono discorsi da ballerine. Parole che spesso risuonano con tutta la loro durezza e follia dietro le quinte e nei camerini. Perché i disturbi alimentari, che secondo i dati appena pubblicati dall'Aba, colpiscono oggi oltre tre milioni di persone in Italia e che negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più tra gli adulti, entrano anche nelle sale di danza.
Una realtà che si tende a nascondere per non rompere quell’incantesimo, quell’atmosfera fatata che accompagna da sempre un balletto.

Coroncine che brillano tra i capelli, paillettes, corpi che volano leggeri ed eterei insieme con il tulle dei tutù. Ma “non è tutto oro quello che luccica”, come svela nel libro “La verità, vi prego, sulla danza!” (pubblicato da Edizioni Italia Press) di Mariafrancesca Garritano, danzatrice del Teatro alla Scala di Milano.
Un testo-riflessione che accende per la prima volta i riflettori non sul palcoscenico, ma su ciò che accade dietro le quinte.

“Quando si vedono le ballerine in scena, perfettamente pettinate e ben vestite, eteree nei loro tutù, nessuno immagina che dietro possano esserci storie di corruzione, di minacce e di compromessi per mantenere il proprio posto sul palco”.

Incontriamo Mariafrancesca, in arte Marygarrett, nella Casa Armena di Milano, dove è stato presentato il suo primo libro. In fondo alla sala, insieme con le foto di Daniela Rende che ripercorrono la carriera e la vita della danzatrice del Teatro alla Scala, sono appese tante scarpette da punta distrutte dal lavoro, da cui spuntano chiodi, catene, ma anche peperoncini e salami. Una provocazione?
“Assolutamente sì. Non è un caso che nel buffet che abbiamo offerto in occasione della conferenza stampa ci fossero da un lato l’acqua e le gallette light, dall’altro il vino e tutti i prodotti tipici e supercalorici della mia terra: la Calabria”.

Il rapporto di un danzatore con il cibo è infatti estremamente complicato. “Ci sono momenti della vita di un danzatore in cui si entra in competizione sul quantitativo di cibo che si mangia. E vince chi mangia meno. E’ incredibile e assurdo, ma è così. Si confonde il concetto di magrezza con la bravura”.
Mariafrancesca non usa mai il termine anoressia, ma parla di rinuncia del cibo, di “un disagio” che si insinua nei piccoli danzatori e che, anche da adulti, “resta come un’ombra da cui è impossibile dividersi”.

Tutto parte dalla ricerca di un corpo magro e perfetto.
“Lo specchio spesso ti mostra un’immagine che non rispecchia il tuo ideale, soprattutto in fase di crescita. E’ una cosa che fa parte della vita di tutti gli adolescenti, non solo dei ballerini. Certo chi, come noi o come le modelle, lavora con il proprio corpo è inevitabilmente più esposto ai disturbi alimentari”. E a volte accade che quando si diventa delle donne non si accetta il proprio seno.
“Le ballerine sono delle eterne bambine”. Ma, assicura Marygarrett, “non c’è nessuno che ci toglie il piatto da davanti o che ci dice di non mangiare”. Sono gli aggettivi o le metafore che si usano nelle sale di danza che non aiutano:
“Sei gonfio come un raviolo, sei pesante, sei molle come una mozzarella”. E i genitori, a volte, fanno il resto.
“Ho avuto compagni che la domenica avevano il terrore di tornare a casa perché la mamma li rimproverava se mangiavano troppo. E ho visto colleghi costretti a lasciare nel momento in cui la malattia aveva preso il sopravvento”.

Mariafrancesca ha imparato a convivere con quel disagio e a mangiare il giusto per ottenere il miglior rendimento possibile dal suo fisico. Ma ha imparato anche a convivere con tutte le rinunce che la danza ti chiede. Alle punte e ai tutù ha dedicato la vita.
“Quando avevo 11 anni è morta mia madre e mi sono ritrovata a vivere con papà. E con la sua nuova famiglia. Quando ho capito che per lui ero di troppo ho deciso di inseguire il mio sogno e a 16 anni sono partita per Milano dove sono entrata subito nella scuola del Teatro alla Scala e poi nel corpo di ballo”.
Una fuga? “Sì, assolutamente sì”.

La carriera di Marygarrett è fatta di tanti successi. Di prestigiosi premi internazionali ricevuti e di tanti ruoli da protagonista interpretati nel corso degli anni alla Scala e all'estero. Ma anche di una nomina mai arrivata. “Sono in causa con il Teatro” confessa.
“Nel resto del mondo dopo due o tre ruoli importanti in automatico sei nella categoria superiore. Qui invece, in Italia, siamo in tanti ad aspettare da anni promozioni che non arrivano”.
Ma sottolinea: “La mancanza di meritocrazia, che fa parte di molti ambienti lavorativi, è anche colpa di chi sottostà al sistema per paura di perdere il posto di lavoro o, nel caso della danza, il ruolo. Una ballerina, infatti, vive sulla scena. Si nutre di visibilità”.

Paura di ritorsioni per quanto denunciato nel libro?
“No, ma può darsi che ci siano. Anche se io non parlo del mio teatro ma del mondo della danza. E scrivo la verità, dimenticando per una volta, la finzione”.
Quando parla, Mariafrancesca non nasconde la sua fragilità e sensibilità. E, a volte, arrossisce. Eppure è un animale da palcoscenico. Sulla scena è capace di controllare l’ansia, l’emozione, ogni tremolio delle gambe. “Investiamo tutte le nostre energie nel far crescere l’artista che è in noi, trascurando l’essere umano. Siamo come belve cresciute in cattività che, lasciate libere nella foresta, si perdono perché non hanno più punti di riferimento”.

Mariafrancesca Garritano

 

 

 

 

 

Mariafrancesca Garritano
 Mary Garret

 

 

 

 

 

 

Mariafrancesca Garritano
 Mary Garret