Sergei Polunin

DANCER è il film Bio su Sergei

Il "Bello e dannato del balletto classico", Enfant Terrible della danza mondiale è il protagonista del film documentario "DANCER" di Steven Cantor uscito nei cinema italiani a febbraio 2018. Guarda il Trailer

Recensione "DANCER" di Irene Romano:
E' un film che fa un gran bene alla Danza! Sempre più spesso ci si dimentica che dietro una grande Star ci sono tanti anni di sacrifici. Tutto ormai può sembrare facile e raggiungibile grazie ad un Talent Show televisivo.
La storia di Sergei, raccontata bene ed in modo molto coinvolgente, ci ricorda che lui ha letteralmente sacrificato la sua infanzia (e rinunciato alla sua famiglia) per poter diventare un grande danzatore. Una regia che sa valorizzare la bellezza della Danza ed emozionare lo spettatore. Ne uscirete coinvolti e... fan di Sergei!
Voto: 9

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Sergei Polunin Dancer


DANCER: il film su Sergei

Questo documentario immortala la vita di Polunin, definito dal New York Times “il ballerino più dotato della sua generazione". Attraverso interviste e filmati d’archivio, la straordinaria storia del prodigio della danza divenuto a soli 19 anni il più giovane primo ballerino del Royal Ballet di Londra e considerato uno dei più geniali e controversi danzatori contemporanei.
“Il James Dean, il Bad Boy della danza”, come lo hanno battezzato i media inglesi in riferimento alla sua attrazione per gli eccessi autodistruttivi, emerge come un personaggio romantico e tormentato, che ha saputo rendere popolare il balletto classico grazie a un talento naturale.
Ribelle, iconoclasta, una vera e propria star, Sergei Polunin è uno dei tanti figli della povertà nell’Ucraina degli anni ‘90.
Nel suo paese di origine “tutti erano poveri, nessuno aveva soldi. E quando tutti sono poveri, non senti le differenze”.
Polunin è cresciuto in una famiglia che ha fatto grandi sacrifici per permettere a lui, giovanissimo e formidabile ballerino, di proseguire la sua formazione, con la speranza di un futuro migliore.
Cantor svela questa parte della vita di Polunin attraverso gli innumerevoli home-video girati dalla madre, risorsa rarissima nell'epoca predigitale. L'accesso a questi materiali permette di tracciare il percorso intimo e artistico dell’artista, dalle prime piroette già all'età di otto anni al suo ingresso nella Royal Ballett Academy di Londra.
E poi gli scandali, i tatuaggi, le droghe, gli abusi e, all’apice del successo, l’abbandono della prestigiosa accademia inglese per tornare trionfante sulle note trascinanti del video di LaChapelle.

Video: Trailer del film DANCER



>>> VIDEO: intervista a Sergei e Steven Cantor (regista del film)


Sergei Polunin Dancer

Sergei Polunin Dancer

Serhij Volodimirovič Polunin
(nato il 20 novembre 1989 in Ucraina) è un ballerino classico.
Definito dal New York Times come “il ballerino più dotato della sua generazione”.
E' stato il più giovane Primo Ballerino nella storia del Royal Ballet di Londra, a soli 19 anni.
Attualmente è Primo Ballerino freelance, è ospite di diversi teatri in tutto il mondo.
Il suo video "Take Me to Church" è diventato virale con oltre 22 milioni di visualizzazioni !!!

Video: Sergei Polunin
"Take Me to Church" by David LaChapelle




Sergei Polunin Dancer

Video: "Take Me To Church" backstage




Sergei Polunin Dancer

BIOGRAFIA
L'infanzia molto povera di Sergei in una piccola città ucraina ha segnato il suo futuro percorso. Figlio di Galina Polunina (casalinga) e Vladimir Polunin (operaio). I genitori, non vedendo un futuro roseo per il bambino, decidono di fargli fare sport per tentare un'opportunità. Prende le sue prime lezioni di ballo a 3 anni; a 4 entra in un'accademia di ginnastica artistica, dove comincia un serrato programma di allenamenti che da quel momento in poi scandiranno rigidamente la sua vita. A 8 anni però una grave polmonite lo costringe per mesi a letto, e quando rientra in palestra è ormai molto indietro rispetto ai suoi compagni; a questo punto sua madre (donna molto determinata) decide di tentare nuovamente con la danza.
A 10anni il giovane Sergei partecipa ad un'audizione per il Kiev's State Choreographic Institut, esibendosi in un'improvvisazione su un'aria di Pavarotti che colpisce particolarmente gli esaminatori, vista la sua giovane età. Viene accettato e insieme alla madre, si trasferisce a Kiev.Questi sono anni difficili a causa dei problemi economici: madre e figlio vivono in un'unica stanza nella periferia della città, mentre il padre accetta di lavorare in Portogallo per riuscire a mantenerli.
Fortunatamente a 13 anni, grazie ad una borsa di studio della "Rudolf Nureyev Foundation", Polunin entra a far parte della British Royal Ballett School e si trasferisce a Londra.

Sergei Polunin Dancer

Distinguendosi ben presto per le sue doti, viene inserito in una classe di allievi due anni più grandi di lui.
Nel 2009 viene nominato primo solista e nel 2010 primo ballerino (a soli 19 anni), il più giovane nella storia del Royal Ballet.
Ne segue una stagione professionalmente molto positiva, ma anche l'inizio di una profonda crisi personale, che nei successivi due anni si manifesterà con vari segnali di irrequietezza e ribellione da parte dell'artista. Comincerà infatti ad evidenziare la propria insofferenza anche pubblicamente finché nel 2012 la situazione diventa tanto insostenibile per lui da spingerlo a rassegnare, nello stupore generale, le sue dimissioni dalla compagnia.
Pur non fornendo ragioni ufficiali, tenterà di spiegare il suo gesto nel corso di successive interviste:
"Non riuscivo a trovare un equilibrio, dal punto di vista della danza, io sentivo di non poter decidere su nulla. Mi trovavo in un posto fantastico e lavoravo con persone fantastiche, ma paghi il prezzo di non poter decidere"[18]
e ancora, "L'artista in me stava morendo".
Qualche giorno dopo, si esibisce in "Man in Motion", un progetto idealizzato dal collega ed amico Ivan Putrov focalizzato sulla danza al maschile, in quella che molti temono essere la sua ultima esibizione nel Regno Unito, se non addirittura, il suo addio alla danza.

Sergei Polunin Dancer

Tuttavia Polunin non abbandona la danza e nei mesi seguenti si esibisce in giro per il mondo, senza unirsi stabilmente a nessuna compagnia finché a giugno dello stesso anno, si reca a San Pietroburgo per incontrare Igor Zelensky, direttore artistico del Teatro Lirico Stanislavsky e del Teatro dell'opera e del balletto di Novosibirsk.
Zelensky, in passato noto primo ballerino, sembra comprendere immediatamente ciò di cui il giovane talento ha bisogno, offrendogli il ruolo di primo ballerino nella sua compagnia, ma allo stesso tempo garantendogli piena libertà di esibirsi altrove e di impegnarsi in altri progetti, assumendo, come Zelensky stesso dichiara, il ruolo di un mentore.
Polunin dice di lui: "Io ho sempre pensato che fosse stata una fortuna aver conosciuto Igor e mi ha detto che è una fortuna che lui abbia incontrato me. Dunque è reciproco".
Sarà proprio Zelensky a suggerirgli di partecipare al talent show televisivo russo "Big Ballet" dedicato alla danza, talent che Polunin vince e che gli conferisce una notevole popolarità soprattutto in Russia.
Questa notorietà gli offre l'opportunità di diventare Primo Ballerino della compagnia Stanislavsky di Mosca.
Seguiranno altre apparizioni televisive, collaborazioni con stilisti e servizi fotografici su varie riviste internazionali.

Sergei Polunin Dancer

Sergei Polunin Dancer

Ma, visto il temperamento di Sergei, anche il ruolo di Primo Ballerino nella compagnia Stanislavsky ormai lo rende insofferente. Decide quindi di allontanarsi e prendersi una pausa personale da tutto questo.
Nel 2015, a soli 25 anni, decide di dare il suo "Addio alla Danza" e lo vuole fare a modo suo: una coreografia inedita per farne un video da rendere pubblico per dire addio a tutti i suoi fans in tutto il mondo; sceglie di far dirigere il video dal noto fotografo regista David LaChapelle.
Questo video ("Take Me to Church") non solo risquote successo ma diventa un vero fenomeno virale (oggi con oltre 22 milioni di visualizzazioni) ma gli porta una tale notorietà che in Sergei si riaccende la voglia di danzare con un nuovo futuro artistico.
Riprende quindi a danzare (come artista Freelance e pochi vincoli) con le più importanti compagnie in tutto il mondo tra i quali il Teatro alla Scala, Royal Ballet, Bolshoi, Teatro di San Carlo, Teatro Lirico Moscovita Stanislavsky e Nemirovich-Danchenko e Bayerische Staatsballet.

Sergei Polunin Dancer

Nel 2016 il regista Steven Cantor realizza il film "DANCER" in cui racconta la storia di Sergei.
Nel 2017 Polunin recita nel film Red Sparrow, diretto da Francis Lawrence. Si dichiara entusiasta di questa esperienza e comincia a nutrire la speranza di iniziare una carriera cinematografica.
L'opportunità di continuare su questa strada gli viene offerta nello stesso anno, quando Kenneth Branagh gli conferisce il ruolo del conte Andrenyi nel suo Assassinio sull'Orient-Express, mentre la Disney lo ingaggia in "Lo schiaccianoci e i quattro regni".


Video: Sergei Polunin in Le Corsaire Ballet




Video: Sergei Polunin in Paquita Ballet




Video: Sergei Polunin, Best of Ballet




Video: Sergei Polunin
a "So You Think You Can Dance" TV




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