Intervista a Hector Zaraspe
La Rubrica "Le Stelle di Antonio Desiderio"
vi presenta questa prestigiosa intervista
.


- New York, 5 Ottobre 2009
Dopo una lezione individuale ad una giovane ballerina, ho avuto il piacere di incontrare uno dei maggiori maestri di danza al mondo:
l'argentino Hector Zaraspe, coach personale di Rudolf Nureyev per 20 anni.

Zaraspe attualmente è professore alla rinomata Juillard School, e direttore artistico della Compagnia Tango Passion.

Più che un intervista mi è sembrata quasi una fiaba raccontata che ogni giovane promessa della danza dovrebbe conoscere...
TUna vita costellata di meravigliose esperienze ed incontri.
Lo incontro in un delizioso ristorante di New York con la sua eleganza e gentilezza che lo rendono un vero Signore, con la “S” maiuscola.


INTERVISTA:

- Gentile Maestro, come ha scoperto il mondo della danza?

" Ho avuto il primo approccio con la danza a 8 anni nella scuola elementare. Li ho conosciuto la musica, il canto, il ballo argentino, le canzoni spagnole. Poi, con il passare del tempo; intorno ai 13-14 anni ho sentito il bisogno di avvicinarmi alla musica classica.
Verso i 16 anni arrivano la grande voglia di apprendere la danza classica e il ballo spagnolo. Tutto è culminato intorno ai 17 anni quando sono entrato nella scuola professionale di danza del Teatro Colon. "

- Quindi molto tardi… come ha fatto?
" E’ stato un momento indimenticabile per me.
Io venivo da una famiglia molto modesta che aveva possibilità di mandarmi a studiare danza. Un giorno un amico mi disse che in aereoporto c’era Eva Peron, sorella di Evita. Io presi il coraggio e nel pieno dell’aereoporto la fermai dicendole che era mio grande desiderio apprendere la danza classica ma che non potevo pagare gli studi (offersi uno scambio con galline e uova! Erano le uniche cose che avevo!).
La Peron mi disse di parlare con sua sorella a pochi giorni di distanza e cosi fu; fui ricevuto da Evita Peron la quale mi aiutò a realizzare il mio sogno.
Infatti la mia età non mi consentiva nè di far parte della scuola di danza nè della compagnia non avendo solide basi.
Fu cosi che venne istituito il corso accelerato maschile (che tutt’ora esiste).
I miei compagni furono Josè Granero, Miguel Miranda, Nestor Roy, poi preziosi e solidi amici di vita. Ho studiato per 5 anni.
Poi arrivò l’avventura verso la Spagna, a Madrid. "

- Sembra tutto una grande fiaba… E poi in Spagna che successe?
" Ho cominciato ad insegnare nei centri importanti della Spagna e rapidamente il mio nome si diffuse. Poi il grande incontro con il ballerino per eccellenza: Rudolph Nureyev. "

- Come è accaduto?
" Avevo saputo che Nureyev avrebbe ballato a Ginevra, in Svizzera, e decisi di partire per poterlo conoscere.
Conoscevo un amico che ballava li a Ginevra e tramite lui ebbi il primo incontro con Rudolph per un caffè. La sera stessa avevo i biglietti per vederlo in Don Quixote. Rimasi estasiato di tanta tecnica.
Questo mio amico fu cortese nel portarmi in camerino in cui, pieno zeppo di gente, mi feci avanti per chiedergli una sua scarpetta autografata. Lui mi rispose che non dava a nessuno le sue cose usate, poi allungò il braccio per prendere una scarpetta ma assolutamente nuova e intonza. Gli dissi: “No grazie questa non mi interessa, posso comperarla in un qualsiasi negozio. Grazie mille comunque.”
Non so se apprezzò la mia schiettezza o altro, ma mentre ero sulle scale per andarmene usci dal camerino e mi fece cenno di rientrare in camerino. La scarpetta usata è firmata era pronta per me! "

- Dopo quando lo ha rincontrato?
" Nureyev andò a vedere uno spettacolo dove ballava un mio allievo. Quella sera stessa, organizzammo una cena post spettacolo e lui chiese a questo mio allievo chi fosse il suo maestro perchè aveva gradito come era stato preparato. Il mio allievo mi indico perché era seduto poco distante da Rudolph. Lui dopo un breve stupore mi disse "Voglio prendere anche io lezione da te. Domani verrò alla tua lezione”. Io ero morto!
Venne davvero come promesso a prendere lezione e come se non bastasse mi disse "Domani voglio fare lezione ma individuale, lo preferisco perché mi pone in maggiore concentrazione." Tutto meraviglioso se non per il fatto che l’indomani era festa nazionale e tutto era chiuso! Ricordo ch supplicai la direttrice della scuola per avere le chiavi. E cosi fu!
L’indomani eravamo la scuola, solo io e Rudy. "

- E da quella classe dopo cosa è successo?
" Sono stato suo coach personale per 20 anni, in cui ho curato tutti personaggi da lui interpretati. "

- Che cosa chiede ad un ballerino?
" La vocazione perchè con quella riesci ad amare il tuo lavoro, a non sentire la fatica e riesci a godere dei meritati frutti.
In seguito la capacità di saper studiare in quanto la volontà non basta. E’ la capacità nell’apprendere il fulcro essenziale. "

- Quanta tecnica e espressività?
" La tecnica è basilare ma senza l’anima non si fa nulla. L’espressività da vita a tutto.
L'aspetto espressino Nureyev lo aveva di natura. Non è un complemento, deve essere parte della persona; o c’è o non c’è. "

- Qual è un personaggio molto difficile espressivamente?
" Tutti!
Nel momento in cui un personaggio è più importante di altri, già non sarebbe più degno di consideraizone. "

- Da molto tempo lei è professore in una delle migliori scuole di danza del mondo: la rinomata Julliard.
" Non posso dire che sono pochi anzi tanti, tantissimi. Mi hanno già dedicato un Premio con il mio nome, Premio Zaraspe.
Questo mi rende pieno di gioia. "

- Maestro, cos’è per lei oggi la Danza?
" La mia vita. "






Hector Zaraspe

 

 

 

 

 

Hector Zaraspe


 

 

 






Hector Zaraspe

 

 

 

 

 

 

 

Hector Zaraspe

Juilliard School

La Juilliard School (spesso chiamata semplicemente la Juilliard)
è una delle principali scuole di arti, musica e spettacolo del mondo. Situata a New York, nell'edificio del Lincoln Center, offre corsi di danza, teatro e musica a più di 800 studenti.

La Juilliard School fu fondata nel 1905 come "Istituto di Arte Musicale" visto che a quell'epoca non c'era una vera e propria scuola musicale principale negli Stati Uniti e molti studenti si trasferivano in Europa per studiare musica.
Alla sua fondazione, l'istituto era situato tra la Fifth Avenue e la 12a Strada. Durante il primo anno, circa 500 studenti si iscrissero. Nel 1910 l'istituto si spostò in Claremont Avenue, mentre nel 1920 fu creata la Juilliard Foundation chiamata così in onore del mercante tessile Augustus Juilliard, che aveva lasciato dopo la sua morte una grossa somma con la volontà che fosse utilizzata per favorire il progresso della musica negli Stati Uniti.
Nel 1946 fu dato il nome di Juilliard School of Music.
Il presidente della scuola a quel tempo fu William Schuman, il primo vincitore del Premio Pulitzer per la musica, nel 1943.
Nel 1951 alla scuola si aggiunse una divisione di danza.