Addio MANUEL

Editoriale di IRENE ROMANO
13 ottobre 2019, Milano.
Scrivere questo editoriale è difficile e, sinceramente, avrei davvero sperato di non doverlo mai fare. Eppure, nel dolore, lo sto facendo.

Il mondo del Musical italiano ha perso il suo Diamante più prezioso.
Abbiamo perso il Nureyev del teatro musicale italiano.
MANUEL FRATTINI ci ha lasciati.

Manuel Frattini artista musical

E' successo all’improvviso, senza che nessuno lo potesse presagire.
E’ volato lontano pochi minuti dopo aver accolto il suo ultimo applauso in scena.
Il destino, beffardo e bastardo, ce lo ha portato via poco dopo uno spettacolo di beneficenza a Milano che lo ha visto in scena al fianco dei suoi più cari Amici, subito dopo un momento di grande gioia.
Ma il suo cuore lo ha tradito all’improvviso, vigliaccamente. Non ci ha dato nemmeno il tempo di dirgli addio.
E ora? Ora tutti noi, suoi eterni fans, ci sentiamo un po’ orfani.

Manuel ha avuto una carriera ricca di momenti speciali (che se non conoscete … !!!) ma ci ha comunque lasciato davvero troppo presto.
Aveva solo 54 anni e la sua carriera era ancora sulla corsia di sorpasso, ancora aperta verso nuove avventure da affrontare.

Nella scorsa stagione, con il suo ruolo da protagonista nel musical PRISCILLA, aveva ben dimostrato che Frattini non si lasciava rinchiudere nel Clichè delle “favolette” (cosa che aveva fatto comodo a produttori e teatri) e che lui era molto di più di un “burattino”.
Aveva saputo dimostrare che per lui si era aperto un futuro ancora longevo e ricco di Standing Ovation.

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo prima come fan e poi come “addetta ai lavori”.
Spesso, conoscere i propri idoli rischia di essere una delusione.
Non lui, non Manuel.

Avevo solo 18 anni quando lo applaudivo dalle tribune delle registrazioni televisive di “La sai l’ultima”.
Ne avevo solo 19 quando gli strinsi la mano emozionata la prima volta in una situazione lontana dai riflettori in cui lui, come me e i miei amici, aveva scelto di passare una serata qualsiasi in uno dei tanti locali Karaoke dei navigli milanesi.
Quella sera soltanto io lo riconobbi e lo dissi emozionata ai miei amici.
Lui non era ancora il Frattini di PINOCCHIO, era ancora solo uno dei tanti ballerini dei programmi Mediaset.
Anche in quella situazione così lontana dai riflettori e dalle telecamere, in meno di un’ora l’intero locale già lo adorava!
Perché lui era speciale, era già un Artista come pochi e lo sapeva dimostrare anche quando non te lo aspettavi.
Nel giro di pochi anni da quella sera lo avrebbero capito anche le grandi platee italiane.

Pazzesco poi come il destino fece incontrare nuovamente il nostro percorso.
Quando il MUSICAL DAY arrivò a Milano nel 2011, decidemmo di creare un momento di Premiazione anche per i professionisti del settore. Secondo voi chi fu la prima persona a cui pensai subito???
Quel gesto per me era la Fan che premiava il suo idolo, che ricongiungeva il cerchio dei nostri percorsi.

Tante le interviste fatte assieme in camerino e tanti i momenti divertenti durante i suoi stage di Musical, con lui che aveva sempre un sorriso anche quando era molto stanco dopo spettacoli e trasferte.
Nel ricordarlo oggi non saprei scegliere un momento speciale rispetto ad un altro.
So solo che mi sento onorata di averlo conosciuto da vicino.

Posso sicuramente dire che, in un ambiente artistico-lavorativo fatto di ambizioni e rivalità continue, Manuel era quello che veniva sempre stimato in modo speciale, quello che nemmeno dai più invidiosi veniva definito una “Prima Donna”.
Del resto sono davvero tante le persone che nel corso della sua carriera Manuel ha saputo ispirare: allievi, colleghi o semplici spettatori che si sono appassionati al mondo del Musical grazie a ciò che lui sapeva esprimere con vera energia positiva.

Manuel se ne è andato come un altro idolo del musical: Bob Fosse.
Nella mia testa vittima della “Sindrome da Musical” mi sono immaginata la sua morte come il finale di “All That Jazz”, in cui mentre il suo cuore umano lo tradiva, la sua mentre creativa ed il suo cuore d’Artista salutavano tutte le persone che lo amano in un’ultima meravigliosa coreografia tra luci abbaglianti e costumi scintillanti.

Consolo il mio cuore dolorante con un pensiero: in un luogo pieno di luce e colore ora FRED ASTAIRE, GENE KELLY, DONAL O’ CONNOR e MANUEL FRATTINI sono assieme …
Chissà che coreografie pazzesche potranno esibire!!!

Ciao Manuel

La Redazione di DanzaDance
è vicina ai familiari di Manuel e ai suoi Amici più cari
in questo momento di grande dolore.


Tutto su MANUEL FRATTINI





MUSICAL DAY 2011, 6a edizione
Premiazione speciale
di MANUEL FRATTINI e ANDREA VERZICCO