Compagnia BALLETTO di SIENA
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Balletto di Siena a Milano... all'improvviso!
Articolo di Irene Romano

28-29 novembre 2013, Milano
Il balletto di Siena è stato in scena a Milano al Teatro Nuovo (in pieno centro, a pochi passi dal più noto Teatro alla Scala)... all'improvviso!
Compagnia BALLETTO di SIENA
Non è stato semplice per loro: chiamati di corsa in scena a Milano per sostituire il balletto di Kiev (bloccati in Ucraina per problemi logistici), hanno portato in scena lo spettacolo "Grand Suite Classique Verdiana", balletto creato dal coreografo MARCO BATTI sulle più note musiche di GIUSEPPE VERDI.
Il pubblico in sala non era dei più facili da soddisfare: in molti in sala erano delusi di non poter vedere il balletto Lago dei Cigni (il più classico dei classici); nonostante questa difficoltà extra, la giovanissima compagnia si è meritata il favore degli spettatori.

Con la compagnia, si è esibita la Guest Star GIUSEPPE PICONE.
Oltre a Picone, in scena 11 danzatori di giovanissima età (under 22) di cui spiccava il forte tecnicismo della parte maschile.
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Tra i brani in scena: "Libera me" (assolo di Giuseppe Picone), "Celeste Aida" (assolo di Filippo Del Sal), "Jelusalem", "Requiem Lacrymosa" (passo a due di Federico Ievoli e Deia cabale).

Nel primo tempo non sono mancati gli aspetti più romantici del balletto di repertorio (è sempre bello vedere le bimbe tra il pubblico illuminarsi di gioia nel vedere entrare i classici tutù); nel secondo tempo invece le 5 coppie hanno portato in scena anche belle scene dall'aspetto più contemporaneo. Il gran finale sulle famose note del "Nabucco" ha chiuso in bellezza lo spettacolo.

Piccola nota personale:
nonostante della danza classica il riferimento più noto sia quello dell'immagine della ballerina, negli ultimi anni l'aspetto maschile sta decisamente crescendo. Non a caso, al momento, gli Etoile maschili italiani hanno spesso maggiore notorietà delle loro partner femminili.

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"GRAND SUITE CLASSIQUE VERDIANA"
Coreografie e regia: MARCO BATTI
Musiche: GIUSEPPE VERDI

Danzatori:
GIUSEPPE PICONE (Guest Star)
FEDERICO IEVOLI (solista)
DEIA CABALE
FILIPPO DEL SAL
CHIARA GAGLIARDO
GIUSEPPE GIACALONE
JACOPO GRABAR
ADA MARTHINE MARTHINSEN
DANIEL MARTINEZ
FRANCESCO PALMITESTA
NATALIA PEREZ MARTINEZ
ELEONORA SATTA














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Il Balletto di Siena sarà nuovamente in scena con "GRAND SUITE CLASSIQUE VERDIANA"
nella loro città per la notte di Capodanno 2013
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Il talento artistico in Italia non manca. La qualità di questa giovane compagnia lo dimostra ancora una volta.

Nato nel 2011 da un’idea di Marco Batti, è una nuova realtà artistica che nasce con la finalità di introdurre una “ventata” di novità nel panorama artistico e coreutico italiano ed internazionale oltrepassando la catalogazione classica o contemporanea delle giovani compagnie di balletto.

Ogni produzione del Balletto di Siena oltre ad essere rivolta al pubblico teatrale, si apre agli spettatori estranei al mondo della danza, proponendo spettacoli brillanti che ricercano movimenti carichi di emotività, eseguiti con un’accurata perizia tecnica.
La scelta è di non fossilizzarsi su un’unica tipologia di linguaggio, ma quella di coniugare sperimentazione e tradizione, confrontandosi con coreografi ospiti di rinomata esperienza e professionalità.


Marco Batti:
Ad oggi, oltre ad essere co-Direttore Artistico della Compagnia “Balletto di Siena”, è Direttore Artistico dell’Ateneo della Danza di Siena.
Membro del Consiglio Internazionale della Danza UNESCO, già ballerino per la compagnia “Motus” ed “Eglevsky Ballet” di New York, Marco Batti è fondatore del metodo C.J.M.B. Studia presso l’Accademia Vaganova di S.Pietroburgo ed è divulgatore del metodo Vaganova. Si certifica presso “American Ballet Theatre” (N.Y.) per la didattica con il “National Training Curriculum”.

Giuseppe Carbone:
All’attività di danzatore affianca quella di coreografo, realizzando coreografie per la Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, l’Arena di Verona, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli ed il Balletto di Roma. Negli anni ricopre il ruolo di Direttore del Ballo in numerosi enti lirici, come l’Opera House di- Bonn, la Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, il Cullberg Ballet di Stoccolma, il Teatro alla Scala di Milano, l’Arena di Verona, l’Opera di Roma ed il San Carlo di Napoli. Ha inoltre avuto prestigiose collaborazioni, come coreografo, con le compagnie di balletto internazionali. Nel 1977 il Presidente della Repubblica gli conferisce il titolo di “Cavaliere d’Italia” e nel 1999 è stato insignito del titolo di “Ufficiale della Repubblica Italiana”. Consulente Artistico del Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana e per la trasmissione televisiva “Amici di Maria De Filippi”, il M° Carbone è stato inoltre per due mandati membro della Commissione Musica al Ministero del Turismo e Spettacolo come rappresentante della danza italiana.
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LUCIFERO
Regia: Marco Batti
Coreografie: Marco Batti, Giacomo Quarta
Musiche: Johann Sebastian Bach (arr. Luca Pavanati) Riccardo Moretti, Gaetano Nenna, Luca Pavanati
Scenografie: Risam for Show srl
Lighting design: Claudia Tabbi
Costumi: Jasha Atelier

Come prima produzione il Balletto di Siena sceglie di portare sulla scena una delle figure più importanti ed interessanti dell’intera storia dell’umanità, la personificazione del principio stesso del Male: Lucifero. Lo spettatore verrà condotto attraverso un excursus scenico/narrativo che prende spunto dal mito del titano Prometeo, costretto al supplizio degli dei per aver aiutato gli uomini ad uscire dall’ignoranza sottraendo il fuoco divino.
Una contrapposizione con l’arcangelo Lucifero, anch’esso portatore di luce, diretta emanazione di Dio e creatura di fattura divina, e con la visione medioevale, e poi miltoniana, dell’ “angelo ribelle” caduto dal Paradiso per essersi ribellato al proprio Creatore, principio stesso del Male.
Un sillogismo capovolto del dualismo bene/ male, che vuole mettere in evidenza un rapporto morboso tra le due estremità, come a simboleggiare le personalità di ognuno di noi, con conflitti e paure.

" Eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose, tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.
Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finche’ non si trovo’ in te la perversita’.
Il tuo cuore si e’ insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do’ in spettacolo ai re... Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai piu’. "

( Ezec. 28:12-19)






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