Big in Bombay
 

Articolo di Diodato Iacovino

Constanza Macras / Dorky Park Germania - BIG IN BOMBAY
Auditorium Parco della Musica
serate del 26 e 27 febbraio 2006 – Sala Petrassi


Constanza Macras Coreografa, regista, e danzatrice , nata a Buenos Aires dove studia danza e design per la moda, deve la sua formazione a Merce Cunningham a New York prima di partire per l'Europa.

Nel 1997 fonda a Berlino la sua prima compagnia, Tamagotchi Y2K con cui interpreta : Wild Switzerland, Face One, In Between, Dolce Vita girati in tutta Europa. Del 2001-2002 è la trilogia MIR – a love story e nel 2002 lo spettacolo PORNOsotros.
La Compagnia nata poi nel 2003 da alla luce dei riflettori internazionali tre spettacoli Back to the present , Scratch Neukolln ( con la partecipazione di bambini di famiglie di immigrati ) e Big in Bombay.

Nel 2005 debutta No Wonder pensato e interpretato da Constanza Macras con la danzatrice Lisi Estaras.
Si è fatta conoscere sulla scena internazionale per i suoi spettacoli dissacranti che mettono completamente a nudo contraddizioni ed assurdità dell'esistenza contemporanea Big in Bombay ha come soggetto la sala d'attesa che sembra a prima vista una sala d'attesa per un'audizione.
Alcune persone stanno aspettando di essere ingaggiate, ma non è chiaro per cosa di preciso debbano essere ingaggiate; per uno spot televisivo di un lassativo, per un musical, per un video pop, per un film d'autore o per uno spettacolo teatrale?
Ognuno di loro è li ad aspettare qualcos'altro e sono tutti accomunati dal solo fine di essere scelti… stanno aspettando di poter diventare qualcuno e diavere successo. E' tutto per la realizzazione del loro sogno.
La sala d'attesa è prima sala d'attesa di uno studio medico dove sembra che ognuna delle persone sedute sia li per un dottore diverso; poi sala d'attesa di una stazione ferroviaria e ogni persona ha un destinazione direzione diversa; sala d'attesa di un ufficio per stranieri e ognuno ha problemi per stabilirsi nel paese poiché stono restrizioni anche per entrare nei paesi di tutto il mondo…

La propria vera identità è nel superamento del proprio background culturale. Il privilegio di uno straniero di diventare qualcosa di speciale dà quella carica ad ognuno e gli fa credere che l'attendere avrà un termine.
Poi si viaggerà in prima classe , si andrà dal dottore come paziente privato, insomma ci sarà libertà.

Nello spettacolo si alternano filmati sulle strade della meravigliosa India, probabilmente Bombay, durante i quali la musica si ferma e si chiudono le luci e le emozioni corrono tra i mille colori delle macchine , dei negozi, dei mercati e della gente. Molto suggestive le interpretazioni dei pezzi di musica moderna dance-indiana. Grande l'affluenza del pubblico.