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Come
nasce la Capoeira?
Quando arrivarono in Brasile, nel 1500, i portoghesi non ebbero
la minima idea di quanto fosse vasto il territorio scoperto.
Le piantagioni erano enormi e l'esigenza di manodopera era
un dato di fatto. Per questo motivo, decisero l'importazione
e schiavizzazione dei neri africani.
Due furono i grandi gruppi di tribù africane arrivati
in Brasile; identificati per ceppo linguistico essi sono: sudanesi
(golfo della Guinea) e bantu (Congo, Angola e Mozambico). Anche
se queste considerazioni portarono a credere che la capoeira
sia stata portata in Brasile dai neri africani, in realtà
non ci sono notizie concrete su questo argomento. Gli stessi
africani, una volta liberi, si portarono con sé tante
cose inventate da loro stessi o assimilate dagli indios e dai
portoghesi. Nel caso specifico della capoeira tutto fa pensare
che sia una invenzione degli africani in Brasile, sviluppata
dai loro discendenti afro-brasiliani.
Cos'è
in sostanza la Capoeira?
E' un mezzo di difesa e di attacco che possiede grandi risorse,
grazie alla forza muscolare, flessibilità delle articolazioni
e straordinaria rapidità dei movimenti. Tanto nella
difesa, come nell'attacco, impiega le mani, i piedi e la testa.
I colpi pericolosi sono sferrati con i piedi e possono essere
mortali.
Nelle dimostrazioni, la capoeira assomiglia a una graziosa
danza, dove il dondolamento malizioso mostra la straordinaria
flessibilità
dei capoeristi. |
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LA
CAPOEIRA NELL'ATTUALITA'
Ben diversa è la situazione attuale del capoerista e
della capoeira. Bisogna arrivare al 1930, anno in
cui la capoeira venne liberalizzata ed entrò a far
parte del folclore nazionale. Oggi è facile incontrare
atleti-discepoli di tutte le età e classi sociali;
ci sono anche donne che la praticano.
Il capoerista non è più un provocatore, ma
come uno sportivo. Il capoerista deve essere calmo, tranquillo
e calcolatore, la capoeira esige da parte sua un certo misticismo,
lealtà con i compagni nel gioco ed obbedienza assoluta
alle regole.
LE
SCUOLE
La relazione maestro-discepolo era già stabilita
in maniera chiara verso la fine del XX secolo. Le lezioni
si tenevano generalmente nei fine settimana, nei punti
di incontro dei capoeristi. In questa epoca, i capoeristi
già ricevevano il titolo di Mestre dai loro alunni.
A Bahia esistono diversi tipi di capoeira che
differiscono apparentemente tra loro solo per piccoli
particolari. Le più famose sono Capoeira Angola e Capoeira
Regional.
Oggi è facile imbattersi in spettacoli di capoeira a
scopo sportivo o turistico in piazze, ristoranti e clubs.
Ormai è diventata famosa in tutto il mondo grazie
anche alla sua apparizione in teatro, cinema e televisione. |
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I
PRINCIPALI COLPI
La capoeira utilizza un numero piuttosto vasto di colpi.
Il movimento fondamentale è caratterizzato dalla "ginga"
(letteralmente dondolamento), che permette di distrarre l'avversario.
I movimenti della ginga sono molto dolci, aggraziati, di
grande flessibilità (molto simili a quelli di un ballerino),
tanto che possono confondere la persona che non abbia familiarità
con la capoeira. Nella ginga si incontra la straordinaria
"malicia" (malizia), anch'essa ne è una
caratteristica altrettanto principale.
Ci sono colpi basici come l'"Au" (ruota, o meglio
ancora anche se non proprio appropriatissima, ma usata nel
gergo dai bambini in Brasile, significa "stella"),
movimenti disorientanti come la "rasteira" (una
forma di sgambetto) e movimenti traumatizzanti come la "cabeçada"
(testata).
I principali colpi della capoeira Angola sono: Cabeçada, Rasteira, Rabo
de arraia, Chapa de frente, Chapa de costas, Meia
lua e Cutilada de mão. |
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IL
GRUPPO MUSICALE
Il gruppo musicale conferisce al gioco della capoeira molta
grazia, incanto e misticismo. Soprattutto marca il ritmo
della esibizione (jôgo), che può essere
lento o rapido. Secondo quanto è stato scritto l'accompagnamento
musicale della capoeira, sin dall'inizio, fu fatto con il
berimbau, l'adufe, il pandeiro, l'atabaque, il ganzà,
il reco-reco, i caxixi e gli agôgô.
Il berimbau è il principale ed indispensabile
strumento musicale della capoeira. Formato da un bastone
di legno che tiene in tensione un filo di metallo; ad una
sua estremità è legata una zucca, aperta da
un lato, che funge da cassa armonica. Una mano percuote il
filo metallico con una bacchetta, mentre l'altra tiene in
posizione l'arco musicale e sorregge una moneta o un sasso
che contrapponendosi ai colpi della bacchetta crea delle
interessanti variazioni ritmico-melodiche. Il berimbau non
esiste solo in funzione della capoeira, è anche un
fedele amico che accompagna i momenti di tristezza.
I
CANTI
I canti della capoeira, attingendo alla tradizione popolare,
forniscono validi elementi per lo studio della vita brasiliana
e sue manifestazioni, i quali possono essere visti esaminati
dal punto linguistico, folclorico, etnografico e socio-storico.
Le melodie utilizzate non hanno una metrica precisa,
ma rispecchiano i sentimenti dell'animo dei capoeristi
e della gente.
Il
RITMO E LE BATTUTE
Normalmente il ritmo per il jôgo da capoeira
viene indicato per il berimbau, può essere moderato
o rapido e le battute sono piuttosto numerose. Sia i Mestres
che le varie Academìas, si differenziano attraverso
i vari toques che utilizzano. Il più conosciuto è
quello di São Bento (San Benedetto protettore dei
cobra) chiamato "grande" quando il ritmo del
gioco è
lento e "pequeno" quando è rapido.
COME
INCOMINCIA IL "JÔGO DA CAPOEIRA"
Il gruppo musicale si riunisce, il berimbau solista dà
inizio alla prima battuta seguito, subito dopo, dagli strumenti
ritmici. Di lì a poco, il cantante solista inizia
a cantare e gli altri componenti del gruppo gli rispondono
in coro. A questo punto i capoeristi si presentano accosciati
davanti al gruppo musicale, ai piedi del berimbau, ascoltando
rispettosamente il canto. Dopo alcuni minuti il berimbau
solista indica l'inizio del jôgo, i capoeristi si
baciano religiosamente e si mettono in posizione girando
il corpo nella direzione dell'avversario, iniziando il "jôgo
de baixo"
(movimento caratteristico dove i capoeristi appoggiano
le mani ed i piedi sul terreno e serpeggiano prestando
molta attenzione a quello che sta per fare l'avversario).
Inizia il gioco. Il ritmo accelera, il gioco si anima sempre
di più, i berimbaus suonano più forte e si
incrocia il dialogo tra il coro ed i suonatori.
IMPORTANTE
Durante il gioco la cosa più importante è quella
di osservare le regole! |
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