Certe Notti - Aterballetto
Prossima data segnalata: 23 aprile 2010 al Teatro Creberg di Bergamo
SCONTO SPECIALE valido per gli utenti di Danzadance.com.
Chi si presenta con questa promozione stampata alla cassa del Creberg Teatro Bergamo avrà diritto di acquistare il biglietto per lo spettacolo “Certe Notti” del 23 aprile al prezzo speciale di € 16.50


7 ottobre 2009 - Intervista a Cristina Bozzolini


- coreografia MAURO BIGONZETTI
- canzoni e poesie LUCIANO LIGABUE
- scene e video installazioni ANGELO DAVOLI
- costumi KRISTOPHER MILLAR E LOIS SWANDALE
- in collaborazione con Mariella Burani Fashion Group
- luci CARLO CERRI
- dialoghi tratti dal film Radiofreccia di Luciano Ligabue
- poesie tratta dal libro Lettere d’amore nel frigo.

La musica che esce da una radio e rompe il silenzio provocato dal rumore sordo e monotono del motore, i raggi dei fari che tagliano l’oscurità e concedono un passaggio attraverso il paesaggio che si nasconde dietro il velo della notte, un paesaggio che esiste da sempre, che è li già da molto prima di noi, che forse conosciamo bene, che vive dei suoi infiniti volti e respiri, ma che, immerso nel silenzio della notte diviene il luogo della nostra immaginazione, delle nostre inquietudini e dei nostri sogni, un paesaggio che si ridisegna totalmente.

Questa, semplicemente questa è l’idea di questo lavoro, un cammino attraverso la notte intesa non come un’oscurità reale e mentale, ma assaporata come rigeneratrice di una realtà intima, personale, come il buio che precede l’apertura di un sipario, momento magico che ci sospende e ci spinge entro il luogo in cui il reale ed il consueto si trasformano, dove tutto, le nostre ansie, le nostre passioni, le nostre gioie si materializzano, dove tutto il reale si ripresenta con valori diversi.

Questa notte dovrà essere come un treno preso al volo senza conoscere la fermata in cui scenderà dovrà essere il luogo delle nostre possibilità ed insieme delle nostre sconfitte, il luogo delle nostre solitudini e contemporaneamente delle nostre condivisioni dovrà, insomma, rivelarsi come grande metafora di un palcoscenico o, forse, sarà il palcoscenico ad offrirsi metafora a questa notte?



Luciano Ligabue ha così detto:
" Bisogna mettersi il cuore in pace. Non esiste un essere umano a cui piaccia esattamente tutta la stessa musica che emoziona qualcun altro. Nei casi più estremi ci può essere parecchia musica che piace ad entrambi.
Di sicuro mai tutta. Certo, uno dice, questo vale per qualsiasi espressione artistica. Ma se la maggior parte delle opere d’arte viene assimilata attraverso gli occhi (letta, contemplata ecc.), nel caso della musica bisogna fare i conti anche con una variante in più: la fisica.
Perché, come è risaputo, si tratta di vibrazione. e in quanto tale, la risposta di ognuno ai suoi richiami non è soltanto del cervello e dell’anima, ma è una risposta di tutto il corpo. E’ per questo che gli effetti della musica (e, se possibile, ancora di più quelli delle canzoni) sulle persone sono così soggettivi, vari, ed eventuali; perché le si risponde ognuno con la propria interezza.
Ecco allora la risposta intera (fisica, mentale e dello spirito) di un grande coreografo e di una prestigiosa compagnia di danza ad alcune delle mie canzoni. dove il corpo non deve soccombere a testa e anima ma viene trattato alla loro stregua. Dove, anzi, si serve di loro. Dove si fa meravigliosamente impudente con la propria bellezza e armonia.
Slancio, spregiudicatezza, sfide alla gravità. estensione, battito, respiro, sensualità. Dove, insomma, il corpo dimostra di avere tanti segreti da svelare. Soprattutto quelli che conosce della musica. "


Dal punto di vista narrativo il filo conduttore che lega concettualmente questo lavoro, potrebbe in sintesi definirsi come la “costruzione di un sogno”, dal back stage fino alla manifestazione iconica dell’ evento preparato ed atteso.
Il sito di una cava , in un cantiere in attività, ovvero un ipotetico “non luogo” per citare un noto lavoro letterario, si trasforma attraverso più azioni artistiche in luogo di incontro di più linguaggi, in armonia fra loro, con l’ambiente e con la materia del luogo stesso.

L’azione performativa sui silos vuole essere un punto di incontro simbolico fra gli elementi aria (cielo) e terra (silos).
L’uomo per natura ha sempre cercato di “elevarsi” al cielo in una dimensione più spirituale, attraverso costruzioni totemiche ed architetture verticali. In tal senso, azione umana (costruzione di architetture) ed azione artistica (performance pittorica sui silos) assumono il medesimo significato (anche il colore blu ha una componente simbolica in questa operazione). Lo schema con cui ho dipinto i cieli sui silos riprende le forme di un ideogramma che ha il significato di “armonia”. Il cielo riprende così possesso dello spazio , si integra e compenetra il manufatto in armonia.
Lo stesso schema lo ricompongo poi in scena come videoinstallazione, attraverso il posizionamento dei monitor e dello schermo.

La danza, unita all’intervento artistico, rimane in quel luogo come un “segno”. L’aspetto della “fisicità” nell’intervento sui silos si lega concettualmente all’ idea di movimento del corpo, diventando comune denominatore che ha la sua espressione simbolica nel momento della performance sotto i silos, in una dimensione onirica come in un rituale arcaico ai piedi di un menhir. In questo lavoro, l’azione performativa della danza ha in sé una forte componente simbolica di unione fra gli elementi.
I corpi ripresi nel video con lo sfondo del cielo, entrano in contatto, si integrano e si plasmano con l’ elemento terra, fondendosi in esso per poi rigenerarsi e tendere di nuovo al cielo. In questa fase il video rappresenta la parte onirica che si rapporta e si integra con il reale, che è ciò che avviene sul palcoscenico.

I molteplici elementi simbolici in questo lavoro diventano allegoria; la stessa parte sonora che proviene da una matrice “dura”, il rock, ovvero “dura come la roccia”, prende una forma differente, come se quella roccia in quel determinato luogo (la cava) si separasse dagli elementi costitutivi di cui è composta e venisse sapientemente riplasmata pur mantenendo la stessa identità. Il tutto in armonia.




Certe Notti - Aterballetto



 













Certe Notti - Aterballetto

Spettacoli FESTIVAL BALLET Festival Ballet 2010 presenta
Compagnia ATERBALLETTO in CERTE NOTTI
Coreografie: Mauro Bigonzetti - Canzoni e poesie: Luciano Ligabue
Sabato 17 luglio ore 21:30 presso il Festival Ballet Theatre - Area Comasca, Marina di Massa
La prestiogiosa compagnia ATERBALLETTO porta in scena le canzoni e le poesie della rockstar italiana LUCIANO LIGABUE. I dialoghi di questo spettacolo sono tratti dal film "Radiofreccia". ATERBALLETTO è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia ed e la prima realtà stabile di balletto al di fuori delle fondazioni liriche.
> Prenotazioni e prevendita biglietti: www.FestivalBallet.it   -   InfoTel. 320 0776603







Certe Notti - Aterballetto


Certe Notti - Aterballetto


ATERBALLETTO
è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realtà stabile di balletto al di fuori delle fondazioni liriche.
Una serie di collaborazioni con coreografi prestigiosi, compositori, scenografi, pittori, attori, hanno consolidato nel tempo le qualità di Aterballetto. Formata prevalentemente da danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili, Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale: i suoi spettacoli hanno percorso Europa, Americhe, Medio ed Estremo Oriente.
Dal 1997 e per 10 anni la direzione artistica è stata affidata a Mauro Bigonzetti, che proprio con Aterballetto, dal 1982 al 1993, aveva iniziato e sviluppato la sua carriera e che ha ricostituito la Compagnia con danzatori provenienti da tutto il mondo. Dal febbraio 2008 Bigonzetti diventa coreografo principale e la direzione artistica è affidata a Cristina Bozzolini. Attualmente il repertorio comprende coreografie di MauroBigonzetti e di importanti artisti della coreografia internazionale quali William Forsythe, Jiri Kyliàn e Ohad Naharin.
Nella Fondazione Nazionale della Danza confluiscono attualmente alcune fra le più significative esperienze maturate nell’ambito della regione e dell’intero paese. Un’esperienza unica sul territorio nazionale che da vita al corso di perfezionamento per giovani danzatori, promuove e stimola l’interesse del pubblico verso i linguaggi coreografici.


MAURO BIGONZETTI
Coreografo italiano di fama internazionale. Primo italiano a creare per il prestigioso New York City Ballet, è ormai invitato dalle più importanti compagnie di danza in tutto il mondo.
Nato a Roma, si diploma alla scuola del teatro dell’opera ed entra direttamente nella compagnia della sua città. Dopo 10 anni di attività presso l’Opera di Roma, nella stagione 82-83 entra a far parte dell’Aterballetto sotto la direzione artistica di Amedeo Amodio.
In questo periodo le esperienze più significative sono state le collaborazioni con Alvin Ailey, Glen Tetley, William Forsythe, Jennifer Muller ed interpreta anche molti balletti di George Balanchine e Leonide Massine. Nella stagione 92-93 lascia l’Aterballetto e diventa coreografo free lance ed è in questo periodo che stringe un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana, fucina in quegli anni di molti coreografi italiani.
Dal 1990, oltre che per l’Aterballetto, crea coreografie per le seguenti compagnie internazionali: English National Ballet di Londra, Opera di Parigi, Ballet National di Marsiglia, Stuttgarter Ballett, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Dresda, Ballet Teatro Argentino, Balè Da Cidade De Sao Paulo (Brasile), Ballet Gulbenkian di Lisbona, New York City Ballet, Staatsballett Berlin, Alvin Ailey American Dance Theater, Ballett Basel, State Ballet di Ankara, Ballet du Capitole Toulouse ed, inoltre, crea balletti per molte compagnie italiane fra cui Balletto Teatro Alla Scala di Milano, Opera di Roma, Arena di Verona e Teatro San Carlo di Napoli. Per le sue creazioni collabora con artisti come: Claudio Parmiggiani, Fabrizio Plessi, Bruno Moretti, Elvis Costello, Danilo Grassi, Guglielmo Capone, Millar & Swandale, Roberto Tirelli, Fabrizio Montecchi, Nicola Lusuardi, Paride Bonetta, Helena Medeiros, Paolo Calafiore, Carlo Cerri, Beni Montresor, Massimo Castri, Lucia Socci.
Dal 1997 al 2007 è direttore artistico della Compagnia Aterballetto per cui costruisce un nuovo repertorio ed una nuova compagnia. dal 2008 diventa coreografo principale della Compagnia lasciando la direzione artistica a Cristina Bozzolini.