Certificazione insegnanti danza

Sei un insegnante di danza?
Sei certificato a regola di legge?


Articolo di Irene Romano

Tante e quasi infinite le discussioni sul fatto che la Danza non è uno sport e che il danzatore (soprattutto se di stile classico o contemporaneo) è un artista e non uno sportivo.
Ma mettiamo da parte l'aspetto estetico/artistico
e chiediamoci: "cos'è la Danza per la legge italiana?"

La Costituzione Italiana con l'articolo 33 dice:
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne e l'insegnamento".
Ma si parla di arte in generale.
Si intende quindi danzatori intesi come artisti praticanti.
E gli insegnanti?
Coloro che devono intervenire fisicamente sul corpo degli allievi, è giusto che ci sia libertà per loro?
Possono praticare senza alcun controllo sulla loro preparazione?
NO, non è così.
Sono infatti in vigore delle leggi statali e regionali che hanno messo alcuni paletti ... paletti però poco chiari tra loro.

Innanzitutto, è basilare ricordare che
attualmente solo il diploma rilasciato dall'Accademia Nazionale di Danza (con esame di Stato in sede a Roma) ha totale valore nazionale che così certifica pienamente la preparazione di danzatori ed insegnanti.
Nemmeno la scuola di ballo del Teatro alla Scala ha pari valore.

E le altre certificazioni insegnanti?
Ecco, da qui in poi la situazione è complicata ...
certificazione insegnante danza


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L'Accademia del prestigioso e ben noto Teatro alla Scala propone 2 percorsi:
- accademia per danzatori (percorso studi professionale dagli 11 ai 18 anni con diploma di "danza classica accademica e danza moderna contemporanea") con diploma "di prestigio" del Teatro alla Scala.
- corso insegnanti (biennio teorico e pratico per diventare insegnanti di danza classico accademica con praticantato in accademia) con certificato di competenza rilasciato da Regione Lombardia.

Le A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche) devono avere insegnanti-istruttori certificati CONI (cioè certificazioni rilasciate da enti di promozione sportiva o federazioni riconosciute dal CONI), secondo la legge di Regione Lombardia del 1 ottobre 2014, n. 26 - Art. 9
Assistenza nelle attivita sportive e tutela del praticante
che dice:
" 2. Sono considerati istruttori qualificati i soggetti in possesso di diploma rilasciato dall'Istituto superiore di educazione fisica (ISEF) o di laurea in scienze motorie (...) o in possesso di titoli di studio equipollenti conseguiti all'estero e riconosciuti dallo Stato italiano.
3. Sono considerati istruttori di specifica disciplina i soggetti in possesso di abilitazione rilasciata dalle federazioni sportive nazionali o dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP. "
Quindi si richiede di essere in regola con gli esami CONI in base alla disciplina ed al livello di preparazione.
Molti insegnanti coreutici però non nutrono stima in questo tipo di certificazione, spesso definita "troppo superficiale" con corsi di aggiornamento poco approfonditi e una preparazione finale non adatta alle realtà coreutica.

Per poter lavorare nei Licei Coreutici (istituiti a numero chiuso a cui si accede solo con esame di ammissione) i docenti possono essere solo insegnanti diplomati presso l'Accademia Nazionale.

Le Scuole Danza SRL (Società a Responsabilità Limitata), a discrezione della direzione artistica, possono avere insegnanti di grande esperienza professionale ed artistica ma senza alcun obbligo di certificazione.
Possono quindi esserci scuole SRL con ottimi insegnanti di chiara fama ma anche strutture con un corpo insegnanti senza alcuna esperienza preparatoria.

E la R.A.D.?
Ci sono in Italia anche certificazioni molto note tra cui, ad esempio, la certificazione inglese R.A.D. (Royal Academy of Dance), percorso di studi suddiviso in esami annuali; occorrono minimo 7 anni per diventare un insegnante RAD certificato ma anche questo diploma è senza valore per la legge italiana.
A questi, ogni anno, si aggiungono nuovi tipi di certificazioni ma che comunque continuano a non avere valore statale.

Quindi la domanda che nasce in me è una sola: perchè tutte queste differenze?
Possibile che non ci sia modo di fare una sola ed unica regolamentazione delle tante scuole di danza italiane?
A parere personale, penso che sia difficile mettere insieme le tante scuole sparse in tutta la penisola e pensare ad un progetto concreto di omologazione perchè vedo spesso che è difficile farle comunicare tra loro.
Al momento, ognuno coltiva solo il proprio orticello.
Visto che lo stato non detta una legge definitiva, è la scuola di danza privata che sceglie se sarà un orto biologico o ... di plastica!


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