CINDERELLA il musical

CINDERELLA il musical spettacolo

NUOVE DATE:
dal 16 al 23 dicembre 2017 - Milano, Teatro Nuovo
BIGLIETTI subito on line






Storia indimenticabile
raccontata da un cast Under 21

Spettacolo portato in scena da GIUSEPPE GALIZIA (regia) e SABRINA PEDRAZZINI.
Giuseppe Galizia è uno dei performer Musical di grande esperienza: solo in Italia ha interpretato quasi 20 musical lavorando con tutte le produzioni presenti nel panorama nazionale (tra cui Grease, Billy Elliot, Priscilla, A Chorus Line e tanti altri).
Sabrina Pedrazzini è insegnante di danza e titolare della compagnia teatrale Il Ramo di Lodi.
Lo spettacolo è prodotto da Vera Affaba e Elisabetta Ferri in collaborazione con "Il Ramo".
Inoltre, lo spettacolo vanta la collaborazione speciale con FLORIANA MONICI (artista nota per le sue partecipazioni in Grease e Footloose) che sta seguendo il cast in veste di Vocal Coach.


CAST 2016/17
Cenerentola: Sara Spagna
Principe Christopher: Stefano Scognamiglio
Fata Madrina: Alessia Di Domenico
Matrigna: Corinna Antona, Maria Grazia,
Sorellastra: Jessica Battiston, Maria Gioia
Sorellastra: Ilaria Foresti
Regina: Camilla Bribani
Re Maximilian: Luca Ciardone
Lionel: Davide Najjar
Damigella Prunella: Matilde Forti
Damigella Magda: Francesca Canova
Damigella Daphne: Laura Giordano
Damigella Esmeralda: Alessia Stano
Damigella Ginevra: Chiara Tenca
Damigella Perla: Martina Gregori
Damigella Beatrice: Veronica Barchielli
Gatti: Andrea Castrignano, Patrick Saponaro, Giacomo Schiavini
Ensemble:
Livio Betti, Rebecca Erroi, Vittorio Ghiozzi, Denes Gioia,
Niki Iandico, Silvia Notaro, Noemi Olivari, Jacopo Renzetti.


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GIUSEPPE GALIZIA
si è recentemente aggiudicato
il Riconoscimento Speciale
MUSICAL DAY 2016
"Vera Esperienza Musical"



CINDERELLA il musical spettacolo


Perchè CINDERELLA?
Ce lo racconta Giuseppe Galizia (regia)

“ Cenerentola è la fiaba delle fiabe: non c’è bambina o bambino che non conosca la storia della piccola Cenerella, che passa il suo tempo tra il camino, la cenere e gli animali del bosco.
E’ una fiaba con pochi personaggi e pochi luoghi, ma con filo portante una donna del più umile livello sociale, una serva, che diventa una Principessa. In poche parole la realizzazione di un sogno non solo dei più piccoli, affascinati da incantesimi e magie, ma di ogni individuo che aspetta l’occasione che lo farà svoltare a miglior vita.
La fiaba di Cenerentola è quindi una specie di messaggio in bottiglia destinato a galleggiare, indistruttibile sugli oceani tempestosi dell’evoluzione, per poter approdare di volta in volta su spiagge preparate e adatte a riceverlo e ospitarlo. Basta pensare alla nuova era della tv che ci propone programmi-reality, dove in palio c’è il coronamento del sogno della propria vita: diventare un cantante di successo, uno chef pluri-stellato o un originale creatore di moda.
Il sogno degli altri diventa così l’occasione di sperare ancora in una propria possibilità di riuscita, anche seduti davanti a un televisore, ma con il cassetto pieno di desideri e progetti da realizzare.
Ho visto Cinderella nell’agosto del 2013 a New York: lo spettacolo era in scena al ‘The Broadway Theatre’ a Manhattan da circa 5 mesi e per i primi 3 mesi avevo letto su Internet che era impossibile trovare un biglietto per entrare a teatro.
Mi trovavo a New York per il mio consueto aggiornamento, sia come attore che come ballerino, ed ero alla ricerca di biglietti scontati per i musical di successo che riempivano i teatri nei pressi della 42esima strada. Il mio obiettivo era ‘conquistare’ uno dei biglietti per gli spettacoli di grido di quell’estate: “Spiderman”, “Wicked”, “The Book of Mormon”.
Ero davanti a uno degli sportelli del TKTS (il box office in Time Square dei biglietti ‘last minute’) con le mie banconote pronte ad acquistare uno degli biglietti degli spettacoli sopra citati.
Putroppo, quando toccò a me, gli unici biglietti scontati erano quelli per il musical “Cinderella” con le musiche di Richard Rogers e le liriche di Oscar Hammerstein. Deluso, comprai quel biglietto non tanto per vedere la storia di una ragazza di nome Cenerella, ma per sfuggire al caldo torrido delle strade di New York del mese di agosto.
Una volta seduto nel mio posto scontato al 50% ero pronto a vedere la storia più scontata del mondo, sapevo che non mi sarebbe piaciuto più di tanto, ma godevo dell’aria condizionata del teatro che mi sembrava il giusto premio per la fila che avevo dovuto fare per quel posto e il tempo atteso per conquistarmi quel biglietto.
Si aprì il sipario e tutto quello che accadde dopo lo posso definire una serie di emozioni a cascata. Non mi accorsi neppure dell’intervallo.
Rimasi inchiodato al mio posto, alla fine del primo tempo, guardando Cenerentola che sfrecciava via con la sua zucca trasformata in carrozza dalla Fata Madrina.
Ero salito anch’io su quella carrozza e non volevo più scendere.
A fine spettacolo l’emozione era tanta. Le luci, i colori, le musiche mi avevano così tanto riempito il cuore che raggiunsi il foyer del teatro per comprare qualsiasi tipo di merchandising, il cd e gli spartiti.
Quando penso a quella sera, ora che ho l’onore di curare la regia di questa versione italiana, mi rendo conto che da un ‘errore’ spesso nasce un’occasione, dal non aspettarsi nulla arriva una grande ricompensa. M
i vien da dire che nulla avviene per caso e, parafrasando una battuta di Fata Madrina, niente è impossibile se il desiderio che nutriamo dentro di noi è veramente grande. ”


"Cinderella - Il musical" su licenza ufficiale Rodgers & Hammerstein’s Theatricals Europe Ltd
Produzione DNC Entertainment
in collaborazione con Il Ramo Libretto, liriche italiane
Durata: 1hr e 45 minuti circa + intervallo


CINDERELLA a Broadway (Tony Awards 2013)