Consigli per una coreografia vincente

concorso danza

Articolo di RITA PAVANELLO
Mi mancano poco per festeggiare i miei 40 anni di carriera nell'ambito della danza. Sono stata allieva, ballerina teatrale e televisiva, assistente coreografa, coreografa, regista e giudice ed è proprio di quest'ultimo mio aspetto che desidero parlarvi. Quando mi chiamano a giudicare le esibizioni nei concorsi di danza sono da una parte molto felice e dall'altra leggermente preoccupata.
Non è raro infatti vedere un gran dispendio di energie, talento, soldi investiti in iscrizioni, viaggi, costumi ma purtroppo MAL INDIRIZZATO per cui alla fine tanti ragazzi restano delusi e si chiedono:
" ma perchè noi non vinciamo mai? "
Ecco perchè vorrei rivolgermi alle maestre coreografe
che si accingono a creare una coreografia per un concorso di danza per dar loro un VADEMECUM per creare una coreografia vincente

1) NON "RICICLATE" MAI
una coreografia estratta da un saggio

a meno che la stessa non possa davvero vivere di vita propria.
A volte noi giudici ci chiediamo il perchè di un pezzo con le ragazze vestite da canguri perchè non sappiamo che avevato fatto il saggio dal titolo "Australia".

2) Aggiornatevi sul panorama musicale

e ascoltate tutto quello che vi offre; non importa di quale genere sia.
Con questo non intendo dire di usare solo novità ma vi assicuro che del "Tango di Roxanne" tratto da "Moulin Rouge" noi giudici non ne possiamo davvero più (tanto per farvi un concreto esempio).

3) Cercate di essere "originali"

e con questo termine non vi spingo a far ballare i vostri allievi sulle mani ma semplicemente ad esprimere VOI STESSI senza copiare dagli altri. E' pur vero che ormai non si può inventare niente di nuovo e che tutto si è già visto. Ma è proprio per questo che se cercherete di parlare di VOI nelle coreografie nessuno potrà averlo fatto prima!

4) Siate SEMPLICI

L'uso di nastri, palle, veli, fiori e accessori vari se non è intrinseco alla coreografia (e cioè se l'oggetto in questione non è il vero e proprio protagonista) è da evitarsi perchè inutile; troppo spesso infatti serve a coprire la macanza di una vera idea di base.
Lo stesso dicasi per "improbabili" cambi di costume in scena. Vi assicuro che ai giudici non fa effetto vedere un gruppo mascherato da Dracula che dopo poche battute musicali diventa un corpo di ballo di "Fame"; preferiamo vedere la DANZA!

5) Sappiate riconoscere i vostri allievi

Noi giudici sappiamo benissimo che non potete fare un'audizione per la vostra coreografia ma dovete presentare nel migliore dei modi i ragazzi che con tanta dedizione vi seguono.
Sappiate esaltare le doti fisiche e psicologiche dei vostri allievi; se avete delle adolescenti timide non create per loro un pezzo da "panterone supersexy" perchè non sarebbero sicuramente credibili sul palco; se avete qualche ballerino in sovrappeso non mortificatelo con costumi-guaina che ne esaltino il problema o con magliette troppo corte che scoprono rotondità molto lontane dal "ventre a tartaruga".
Scegliete quindi un costume adatto e idoneo a tutto il corpo di ballo.

6) Insegnate l'uso dell'espressività

perchè a volte un sorriso, uno sguardo intenso e l'espressività giusta valgono più di una pirouette ben eseguita!

7) Fate COREOGRAFIA
e cioè REGIA DI UN BALLETTO

La coreografia non è solo una sequenza di passi ma un "disegno danzante". Non c'è niente di più bello di vedere un insieme di ballerini che all'unisono cambia posizione nello spazio creando diverse geometrie cerchi, linee, diagonali e livelli diversi (in piedi e a terra). Cercate di far muovere i vostri allievi nello spazio e non imprigionateli nelle stesse posizioni dall'inizio alla fine del pezzo. Di sicuro vi ringrazieranno!

Mi sembra di avervi dato i miei principali consigli ma mi riservo di darvi per ultimo quello che credo il più importante:
CREATE LE VOSTRE COREOGRAFIE CON IL CUORE
amando il vostro lavoro e i vostri allievi!
La danza, sposata alla musica, è l'arte più antica, magica, energica, sensuale, affascinante, vera e coinvolgente che ci sia.
Noi maestri di Danza abbiamo un lavoro meraviglioso; cerchiamo di fare in modo che tutto questo traspaia dalle nostre composizioni!

Grazie dell'attenzione e... BUON LAVORO A TUTTI!
Rita Pavanello



RITA PAVANELLO ha studiato a Parigi (Universite de la Danse de la Sorbonne) e ha poi lavorato per molto tempo in importanti produzioni teatrali e televisive Rai e Mediaset tra cui la commedia "BRAVO" di Garinei e Giovannini, su Rai Due con Renato Greco e Franco Estil ed in seguito anche in Mediaset nel corpo di ballo di Brian e Garrison.
E' attualmente Presidente per la regione Veneto e docente esaminatore per la Federazione Italiana Danza ed è spesso presente in giuria per prestigiose competizioni coreografiche.
Rita inoltre dirige la sua scuola di Danza e Spettacolo ARTS STUDIO di Verona.


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