Sarà presente anche ELENA D'AMARIO, giovane promessa della danza nata dal trasmissione tv "Amici di Maria De Filippi" nel cast della compagnia Parsons Dance che torna in Italia a grande richiesta.
Sul palco a fianco a lei: Eric Bourne, Sarah Braverman, Melissa Ullom, Steven Vaughn, Christina Ilisije, Jason Macdonald e Ian Spring.
Lo spettacolo, che debutterà al Teatro Nuovo di Milano, sarà una raccolta dei brani più famosi del poliedrico coreografo americano David Parsons ai quali verrà aggiunta l'ultima creazione "Round My World".
TOUR ITALIANO 2012:
• Dal 31 Gennaio al 5 Febbraio - Teatro Nuovo, MILANO
• 7 Febbraio - Politeama Genovese, GENOVA
• 8 Febbraio - Teatro Colosseo, TORINO
• 9 Febbraio - Teatro Sociale, COMO
• 10 Febbraio - Teatro Sociale, CASTIGLIONE delle STIVIERE
• 11 Febbraio – 12 Febbraio - Europauditorium, BOLOGNA
• Dal 14 al 18 Febbraio - Auditorium della Conciliazione, ROMA
• 19 Febbraio - Teatro Lyrik, ASSISI
• 21 Febbraio - Teatro Toniolo, MESTRE
• 22 Febbraio - Teatro Comunale, THIENE
• 23 Febbraio - Gran Teatro Geox, PADOVA
• 24 Febbraio - Teatro Ermete Novelli, RIMINI
• 25 Febbraio - 26 Febbraio - Teatro Dante Alighieri, RAVENNA
• 28 Febbraio - Teatro Camploy, VERONA
• 29 Febbraio - Creberg Teatro Bergamo, BERGAMO
• 2 Marzo - Teatro del Carmine, TEMPIO PAUSANIA (OT)
• 3 Marzo - Teatro Verdi, SASSARI
• 4 Marzo - Teatro Eliseo, NUORO
• 5 Marzo - Teatro Centrale, CARBONIA
• 6 Marzo – 7 Marzo - Teatro Massimo, CAGLIARI
• 10 Marzo - Teatro Tito Marrone, TRAPANI
• 11 Marzo - Teatro Dante Alighieri, PALERMO
• 12 Marzo - Teatro Metropolitan, CATANIA
"La Danza moderna può essere molte cose: intensa, sorprendente, emozionale, magnifica, brutta o noiosa, tutto quello che può venire in mente. Spesso, però, non è divertente. Tranne quando il coreografo è David Parsons".
Observer Tribune
Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della Post Modern Dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
La Parsons Dance – fondata nel 1987 da David Parsons e dal light designer Howell Binkley - è tra le poche Compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.
Sin dagli esordi, l’alta preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia.
Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”.
Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima “Caught” del 1982, portano il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza.
È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico. Le performance della compagnia sono esaltate con fantasia e immaginazione dal light designer Howell Binkley, mentre tra le collaborazioni eccellenti figura Luca Missoni che ha firmato i costumi di molti pezzi.
La compagnia vanta un vasto repertorio di coreografie originali. Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson; dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.
Oggi, David Parsons, può essere considerato uno dei massimi
esponenti della post-modern dance americana. Originario di Rockford
(Illinois) e cresciuto a Kansas City ebbe come primi maestri
Cliff Kirwin e Paul Chambers, allievi di Hanya Holm. Nel 1978
Parsons entrò a far parte della compagnia di Paul Taylor.
La lezione del maestro fu essenziale per la sua crescita creativa
ma Parsons riuscì ben presto a conquistare un suo stile,
una personale mescolanza di fisicità, umorismo e tecnologia,
cui hanno contribuito anche le esperienze con I Pilobolus, Momix
e il White Oak Dance Project fondato da Mikhail Baryshnikov.
Il desiderio di creatività, di sperimentazione tra danza,
musica e luci hanno spinto Parsons a fondare la propria compagnia,
improntata all’idea che un lavoro di valore debba in ogni
modo essere comunicabile, accessibile al pubblico.
Essendo la danza parte della vita, lo spunto per un ballerino può nascere
da qualsiasi cosa: una musica, un’immagine; una volta scattata
l’ispirazione, Parsons segue quasi sempre il medesimo iter:
Prima di tutto mette per iscritto le idee, segue la scelta della
musica, quindi distribuisce gli interpreti all’interno della
coreografia. Iniziando col vocabolario dei danzatori e lavorando
sul linguaggio del movimento, prende la pièce ancora informe
e la elabora fino a che tutti riescono a comprendere che cosa vuole
dire e in qual modo.
David Parsons utilizza per le sue coreografie musica sia classica
sia contemporanea, appositamente commissionata. La sua preferenza,
comunque, va a quest’ultima, con una particolare predilezione
per il jazz:”Credo che il jazz e la danza contemporanea abbiano
molto in comune a partire dalla stessa ricerca della libertà che
viene raggiunta attraverso il lavoro di gruppo. In questo senso
potrei dire che il coreografo è un po’ come il solista
che pone le basi per un’improvvisazione. Anche nella nostra
danza, come nel jazz, gli interpreti fanno qualcosa di molto simile
ad una jam session”.
Come direttore artistico della Parsons Dance Company, David Parsons
ha creato più di 60 coreografie di cui almeno una ventina
gli sono state commissionate da grandi nomi quali Jacob Pillow
Dance Festival, il Festival di Spoleto, Umbria Jazz Festival, Krannert
Center for the Performing Arts, National Arts Centre di Ottawa,
Het Muziektheater e l’American Dance Festival. Oltre a ciò,
ha creato nuovi pezzi per la Paul Taylor Dance Company, l’American
Ballet Theater, il New York City Ballet, il National Ballet of
Canada ed altri.
Lunga è la lista di compagnie di danza che hanno messo in
scena sue coreografie: Opera di Parigi, Netherlands Dance Theater,
English National Ballet, Ballet National de Nancy, Hubbard Street
Dance di Chicago, BatSheva Dance Company of Israel. Molti lavori
di David Parsons sono stati trasmessi in televisione nell’ambito
di numerosi e vari programmi, valga per tutti l’apparizione
sulla televisione americana di “Caught”, il pezzo più famoso
del coreografo, durante il programma “Alive from Off Center”.
David Parsons ha coreografato e diretto le danze per la Festa a
Time Square per il Nuovo Millennio. Ha inoltre ricevuto il premio
di “Dance Magazine” per l’anno 2000.
Durante il 2001 David Parsons è stato direttore e coreografo
di AEROS, uno spettacolo con protagonisti alcuni ginnasti della
Federazione Rumena di Ginnastica artistica e aerobica. Lo spettacolo è stato
in tournée negli Stati Uniti dal 2001 al 2003.