David Parsons

PARSONS DANCE al Teatro Smeraldo di Milano
dal 24 gennaio al 5 febbraio 2006.

Coreografie di David Parsons

Vedere uno spettacolo della Parsons Dance Company
è come guardare qualcuno che canta sotto la doccia: sono ad un tempo intrepidi, liberi, divertenti. La caratteristica dell’arte di David Parsons è che non solo è altamente originale ma è anche accessibile. E’ danza che tiene svegli, che diverte, che lascia nello spettatore una scossa positiva.

 

 
 

Dopo una lunga tournée in America ed Europa, la compagnia torna in Italia con un programma che unisce nuove creazioni, Shining Star, Wolfang, DMB e Slow Dance, con alcune fra le più famose coreografie di David Parsons come la celeberrima “Caught”. La Parsons Dance Company , fondata nel 1987 da David Parsons, è tra le poche che, oltre ad essersi affermata sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, sia riuscita a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.

Oggi, David Parsons, può essere considerato uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana. Originario di Rockford (Illinois) e cresciuto a Kansas City ebbe come primi maestri Cliff Kirwin e Paul Chambers, allievi di Hanya Holm. Nel 1978 Parsons entrò a far parte della compagnia di Paul Taylor.

La lezione del maestro fu essenziale per la sua crescita creativa ma Parsons riuscì ben presto a conquistare un suo stile, una personale mescolanza di fisicità, umorismo e tecnologia, cui hanno contribuito anche le esperienze con I Pilobolus, Momix e il White Oak Dance Project fondato da Mikhail Baryshnikov.
Il desiderio di creatività, di sperimentazione tra danza, musica e luci hanno spinto Parsons a fondare la propria compagnia, improntata all’idea che un lavoro di valore debba in ogni modo essere comunicabile, accessibile al pubblico.

Essendo la danza parte della vita, lo spunto per un ballerino può nascere da qualsiasi cosa: una musica, un’immagine; una volta scattata l’ispirazione, Parsons segue quasi sempre il medesimo iter: Prima di tutto mette per iscritto le idee, segue la scelta della musica, quindi distribuisce gli interpreti all’interno della coreografia. Iniziando col vocabolario dei danzatori e lavorando sul linguaggio del movimento, prende la pièce ancora informe e la elabora fino a che tutti riescono a comprendere che cosa vuole dire e in qual modo.

 


David Parsons utilizza per le sue coreografie musica sia classica sia contemporanea, appositamente commissionata. La sua preferenza, comunque, va a quest’ultima, con una particolare predilezione per il jazz:”Credo che il jazz e la danza contemporanea abbiano molto in comune a partire dalla stessa ricerca della libertà che viene raggiunta attraverso il lavoro di gruppo. In questo senso potrei dire che il coreografo è un po’ come il solista che pone le basi per un’improvvisazione. Anche nella nostra danza, come nel jazz, gli interpreti fanno qualcosa di molto simile ad una jam session”.

Come direttore artistico della Parsons Dance Company, David Parsons ha creato più di 60 coreografie di cui almeno una ventina gli sono state commissionate da grandi nomi quali Jacob Pillow Dance Festival, il Festival di Spoleto, Umbria Jazz Festival, Krannert Center for the Performing Arts, National Arts Centre di Ottawa, Het Muziektheater e l’American Dance Festival. Oltre a ciò, ha creato nuovi pezzi per la Paul Taylor Dance Company, l’American Ballet Theater, il New York City Ballet, il National Ballet of Canada ed altri.

Lunga è la lista di compagnie di danza che hanno messo in scena sue coreografie: Opera di Parigi, Netherlands Dance Theater, English National Ballet, Ballet National de Nancy, Hubbard Street Dance di Chicago, BatSheva Dance Company of Israel. Molti lavori di David Parsons sono stati trasmessi in televisione nell’ambito di numerosi e vari programmi, valga per tutti l’apparizione sulla televisione americana di “Caught”, il pezzo più famoso del coreografo, durante il programma “Alive from Off Center”.

David Parsons ha coreografato e diretto le danze per la Festa a Time Square per il Nuovo Millennio. Ha inoltre ricevuto il premio di “Dance Magazine” per l’anno 2000.
Durante il 2001 David Parsons è stato direttore e coreografo di AEROS, uno spettacolo con protagonisti alcuni ginnasti della Federazione Rumena di Ginnastica artistica e aerobica. Lo spettacolo è stato in tournée negli Stati Uniti dal 2001 al 2003.