FRANCO MISERIA coreografo

FRANCO MISERIA coreografo

Ha fatto la storia della TV italiana
con le sue coreografie nei più importanti programmi.





Intervista di MICHELE OLIVIERI
10 ottobre 2014
Franco, come ti sei avvicinato al mondo della Danza?

" È stato casuale. Ogni volta che sentivo una musica iniziavo a ballare in ogni circostanza mi trovassi: a casa davanti allo specchio dell’armadio, nei bar di fronte ad un jukebox e via dicendo. Successivamente ho anche iniziato a partecipare alle gare di ballo nei locali. "
Quando hai capito che la danza poteva diventare la tua professione?

" Una sera, mentre ballavo al Piper Club di Roma, un danzatore americano che lavorava in RAI mi notò e mi chiese dove avevo studiato; gli risposi che non avevo mai preso una lezione! "
Qual è stato il momento decisivo per la tua carriera?
" Fu proprio questo ballerino americano ad indirizzarmi verso la danza classica, perché avevo un enorme potenziale e potevo fare della danza il mio lavoro. "
Prima di divenire un coreografo, sei stato un apprezzato e dotato ballerino. Come è nata poi la passione anche per la coreografia?
" Superai la selezione base di danza classica e cominciai a ballare nei programmi televisivi più importanti. Passare alla coreografia è venuto con il tempo ed è stato un passaggio naturale. "
Agli inizi della tua carriera, chi ha creduto maggiormente in te?
" Furono i ballerini professionisti ad incoraggiarmi e a darmi consigli. "
Quali sono le differenti caratteristiche nell’essere ballerino,
coreografo e insegnante?

" Il ballerino esegue, il coreografo crea e il maestro insegna. "
Dopo tanti anni, come descriveresti la tua esperienza nel campo televisivo, sia in RAI che sulle reti private?
" La TV rimane il mezzo di comunicazione per eccellenza, in grado di darti un’enorme popolarità. Bisogna saperla sfruttare al meglio per rimanere sempre sulla cresta dell’onda. "
Quali sono i ricordi che custodisci maggiormente legati alle trasmissioni di cui hai curato la parte danzata?
" I tanti ricordi legati ai programmi Fantastico 1, 2, 5 e 8. "
I tempi dei grandi varietà televisivi (con un grande corpo di ballo protagonista) fanno ormai parte del tempo passato.
Secondo te perché le nuove dirigenze televisive hanno abbandonato o ridotto questo genere? Solo per una questione di budget?

" Sia per un problema di budget, sia per la mancanza di una figura femminile forte: la Showgirl, che è sempre stato il punto di riferimento della danza in TV per il pubblico a casa. "
C’è un artista con il quale hai lavorato che ti ha colpito maggiormente, che ha fatto la differenza?
" Sono state Heather Parisi e Carla Fracci. "
Ti chiedo 3 aggettivi per ognuna,
per descrivere Stefania Rotolo, Heather Parisi, Lorella Cuccarini?

" Stefania: talento puro
Heather: talento e grande tecnica
Lorella: grande professionalità."
Qual è la conformazione fisica ideale per chi si accosta alla danza in modo professionale?
" Non esiste una conformazione fisica ideale. L'importante è che ci siano talento, passione e coraggio nel mettersi in gioco. Ovviamente, se ci sono anche qualità fisiche naturali ben venga! "
Cosa ne pensi dei Talent televisivi?
" Alcuni sono formativi, altri no. "
Puoi descriverci le tue esperienze all'estero e quali differenze hai trovato con l'ambiente italiano?
" I ballerini stranieri sono più completi, per questo ho sempre scritturato anche loro all’interno dei miei corpi di ballo. La fusione tra ètoile esteri e danzatori italiani (e viceversa) è sempre stato il mio punto forte. "
Ultimamente hai coreografato il musical teatrale CINECITTA' e il programma SOGNO E SON DESTO 2 (con Massimo Ranieri su Rai1).
Ami più il mezzo televisivo o il contatto con il palcoscenico teatrale? E quali sono le differenze sostanziali?

" Amo di più il teatro, perché si ha il contatto diretto col pubblico; l’applauso immediato ti ripaga subito della fatica e del lavoro proposto. I tempi televisivi sono più stressanti, ma sicuramente hai una platea più estesa da raggiungere: il pubblico a casa. "
Le tue coreografie hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti,
quali ricordi con più piacere?

" Il festival della danza di Nervi e quello di Spoleto."
Hai partecipato a importanti Festival della danza, tra cui quello di Spoleto e di Nervi, con creazioni per étoiles della danza classica e contemporanea. Queste due discipline possono interagire tra loro?
" A me piace fondere tutti gli stili di danza e questo si può fare solo su ballerini che provengono da una forte base classica. "
Quali sono le tue altre passioni oltre alla danza?
" Cinema, teatro, lettura e tutto ciò che è legato all'arte."
Come è la tua giornata tipo?
" Appena mi sveglio faccio ginnastica. Nel corso della giornata, se non devo lavorare a qualche coreografia, seguo le mie scuole di danza."
Parlaci della tua scuola di danza
" Ho 3 scuole: il CSM (centro studi musical), DANZA INCONTRO e RAGONESI DANZA. Le prime due sono di Roma, la terza di Viterbo. I miei insegnanti sono i migliori sul mercato e li sprono sempre ad essere severi nella formazione."
Che cosa ti aspetti dal futuro?
" Vorrei continuare a lavorare come direttore artistico, per poter curare lo spettacolo a 360 gradi e non solo dal punto di vista coreografico."
Hai un sogno per il tuo futuro artistico legato alla danza?
" Mi piacerebbe poter coreografare un'opera di Puccini."
Che progetti hai in serbo?
" Ho un progetto in serbo che spazia su innumerevoli campi artistici con il celebre cantautore Gianni Togni.
Partirà a Genova, ma siamo ancora in fase di preparazione."


FRANCO MISERIA coreografo

Franco Miseria con MASSIMO RANIERI
e il corpo di ballo di "Sogno e son desto 2"

FRANCO MISERIA coreografo

« Negli anni Ottanta, a New York, vidi sfilare davanti ai miei occhi i più grandi ballerini del mondo, i movimenti della danza di cui oggi leggiamo sui libri, con il sogno di farne un giorno un unico, grande racconto. Poi la televisione mi rapì, dandomi l’opportunità di portare la danza più alta in prima serata.
Oggi, dopo molti anni di riflessione, studio e perfezionamento, sono giunto alla formulazione di una danza che ha due anime.
La prima è il rispetto dei ballerini, che io considero oggi dei collaboratori e NON - come molti, in passato e tuttora - delle semplici marionette da usare, ma degli esseri straordinari, creativi e unici, con cui costruire un’opera vivente. Perciò parte integrante della loro formazione dovrà essere lo studio dell’anatomia del corpo: il ballerino dovrà essere consapevole e focalizzato.

L’altra anima è la danza come arte immediata, non più filtrata dallo schermo della tv o dall’apparato del cinema: il contatto diretto tra il ballerino e il pubblico. In quella suggestione profonda e quasi mistica che alcuni critici di allora, volendo usare una parola deprezzativa, etichettarono come "effimero". Oggi per me quella definizione è un vanto, un oggetto d’ispirazione: l’arte della danza come simbolo inconsumabile, come rito e primo amore, che riporta la questione morale nell’attività espressiva dell’uomo, che dà libera espressione alle forze più potenti dell’inconscio.

Mi aspetto di misurarmi con la danza internazionale seria, colta.
Per me una sfida, una grande prova d’autore.
Come diceva Vittoria Ottolenghi, maestra sulla scena e nella vita
"Perché la danza è così importante? Perché è così bella?
Perché è effimera, perché quando è finita, è finita per sempre e non si ripone su uno scaffale. Perché è l’unica attività umana, oltre all’amore in alcuni casi non sempre così comuni, in cui l’uomo è lì tutto: fisico, mentale, sentimentale. L’Amore e la Danza.
" »

FRANCO MISERIA coreografo

"Niente più varietà, la TV ormai è finita."

21 novembre 2013
« Secondo me la TV è praticamente finita. Il grandioso varietà di un tempo è uscito dal piccolo schermo per sempre e l'infotainment spesso è un minestrone che non fa bene né intrattenimento, né informazione, anzi diciamo pure che capita anche che sia mandata in onda vera e propria disinformazione e parlo a ragion veduta. La RAI che, pur facendosi pagare il canone, non offre programmi che possano formare i giovani, dar loro occasioni valide.
Dagli anni 90, è cambiato tutto e sono stati fatti tanti errori, come quello di delegare a produzioni esterne la maggior parte degli spettacoli di intrattenimento, cosa che, non solo ha aumentato i costi, ma ha lasciato ai margini grandi professionalità interne.
Se poi parliamo di balletto ... è stato praticamente eliminato, pur essendo un arte in cui l'Italia ha molto da dare. La Rai, su certi fronti, si è messa proprio a fare il fanalino di coda. »

Sono il direttore artistico din un Laboratorio e del Teatro Manzoni a Cassino (con Erminia Veglia) e ho due scuole a Roma. Grazie a questo ho avuto modo di conoscere tanti ballerini sordi e vorrei dar loro l'opportunità di mostrare il loro talento. Se una persona non sa che si tratta di danzatori non udenti, non potrebbe mai capirlo, ma finora non hanno avuto modo di esibirsi a Teatro e in tv solo in tardissima serata. Ma nella 'mia tv' potrei dar loro spazio: sto pensando ad una diretta streaming dal mio sito".


Biografia di Franco Miseria

FRANCO MISERIA coreografo
« Mi sono avvicinato alla danza in maniera del tutto casuale.
Ogni volta che sentivo una musica iniziavo a ballare,in qualsiasi circostanza mi trovassi: a casa davanti ad uno specchio,nei bar di fronte ai jukeboxe... Poi un giorno fui notato al Piper Club di Roma mentre ballavo, era un danzatore americano che lavorava in Rai. Lui mi indirizzò verso la danza classica,disse che avevo un enorme potenziale e potevo fare della danza il mio lavoro. »

Iniziò la sua lunga carriera come ballerino in programmi televisivi in cui raggiunge il ruolo di Primo Ballerino, sotto la guida di tutti i più famosi coreografi degli anni 70.
La sua carriera nel mondo dello spettacolo decollò grazie a PATTY PRAVO dove (come assistente alle coreografie di Don Lurio) si occupò del suo show nel noto locale La Bussola.
Nel 1976 e 77 insieme a M. Mancini è l'ideatore di un programma per giovani che segnerà un momento storico per la coreografia televisiva: "Piccolo Slam" con la Showgirl Stefania Rotolo.

FRANCO MISERIA coreografo

FRANCO MISERIA coreografo

Franco "dietro le quinte" della sua prima regia del 1977 per PATTY PRAVO.

FRANCO MISERIA coreografo
Franco ha coreografato ADRIANO CELENTANO in un suo film del 1980.

Nel giro di pochi anni partecipa alle trasmissioni televisive dell'epoca con Don Lurio, Gino Landi e Jack Bunch. È stato inoltre coreografo dei varietà Luna Park (nel quale fu lanciata Heather Parisi) e "Francamente me ne infischio" di Adriano Celentano.

Successivamente firma le coreografie di "Fantastico" 1/2/4/5/6/9/10 ed altri programmi del sabato sera.
Con "Fantastico" ha creato un sodalizio, sia artistico che nella vita privata, con Heather Parisi, che è poi continuato in molte altre stagioni della trasmissione abbinata alla Lotteria Italia.

FRANCO MISERIA coreografo

FRANCO MISERIA coreografo

FRANCO MISERIA coreografo
ANNA OXA coreografata da Franco nel 1988 in Fantastico 9.
In Mediaset ha lavorato a Buona Domenica, "Trenta ore per la vita".

In teatro ha curato la coreografia degli spettacoli Rinaldo in campo, Se il tempo fosse un gambero e della prima edizione teatrale italiana di Grease.
Celebre è la sua coreografia pensata per Loredana Bertè al festival di Sanremo del 1986, in cui la rockstar si esibì in un sensuale balletto esibendo una finta gravidanza.

Nel 2007 partecipa come commissario esterno nel talent-show Amici di Maria De Filippi.
Ha due scuole a Roma, il Centro Studi Musical e DanzaIncontro; inoltre è stato direttore artistico, insieme a Simona Marchini, del corso di perfezionamento al musical Teatro Politeama Pratese di Prato e, insieme a Erminia Veglia, dirige la scuola di danza del Teatro Manzoni a Cassino.

Ha coreografato le edizioni 2011 e 2012 del Festival di Sanremo.
Nel 2014 è stato coreografo per lo spettacolo "Cinecittà" di Christian De Sica.

FRANCO MISERIA coreografo

FRANCO MISERIA coreografo

"Serata d'Onore" 1986 - Heather Parisi si esibisce insieme a Franco Miseria e Andrè De La Roche



1985 - Steve Lachance, Galyn Gorg, Pippo Baudo, Franco Miseria, Lorella e Manuel Franjo.
FRANCO MISERIA coreografo


Il debutto di Lorella Cuccarini

1985 "Fantastico 6"




CRILU' con Heather Parisi

1984 - la sigla di "Fantastico 5"






Franco Miseria e Vittoria Ottolenghi




"WALL STREET" da Fantastico 9 - 1988

con Raffaele Paganini, Steve La Chance Fabio Molfesi, Marzia Falcon, Simonetta Giannasi, Giuliano Peparini, Tony Bongiorno, Roberto Campanella, Marco Cantalupo, Daniela Crociani, Maria Isabel Rincon e Cristiana Sciabordi


1989/90 - FANTASTICO 10
esibizione speciale dei primi ballerini Alessandra Martines, Fabrizio e Vinicio Mainini e Roberto Campanella
affiancati da famosi nomi della danza tra i quali Silvio Oddi, Guido Silveri e Gino Labate





"Lo Schiaccianoci" in versione Remix by Franco Miseria