Into The Woods
Un grande Musical di Broadway arriva in Italia
con la compagnia Bernstein Theater School di Bologna

 

Into The Woods

 

Date dello spettacolo
> 17-18 marzo 2007
Bologna - Teatro
> 31 marzo - 1 aprile 2007
Trieste - Teatro Rossetti

Per informazioni:
Bernstein School of Musical Theater
www.bsmt.it

 

 

 

 

 

 

Into The Woods

 

 

 

 

 

 


Into The Woods

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Into The Woods

 

 

 

 

 




Into The Woods

Recensione di Robert A. Rossi
20 marzo 2007


INTO THE WOODS è solo uno dei raffinati musical del genio contemporaneo Stephen Sondheim. Nato dalla collaudata collaborazione con James Lupine, narra in una forma quasi onirica l'intersezione di alcune celebri fiabe nell'oscurità dell'immancabile bosco che tutte le accomuna.

INTO THE WOODS
Un fantomatico narratore ci guida a conoscere Cenerentola e la sua cinica famiglia, Jack (quello della pianta di fagioli) represso da una madre un po' troppo dominante, Cappuccetto Rosso che, insaziabile di dolci almeno quanto il lupo lo è di bambine e nonne, svuota il negozio della sterile coppia del fornaio e di sua moglie, vittime a loro volta di un incantesimo della strega alias madre di Raperonzolo.

Se la trama non sembrasse già sufficientemente ricca, l'aggiunta di un paio di impeccabili principi completa la ricetta di uno spettacolo saporitissimo di deliziose armonie.
Il ritmo incalza e coinvolge il pubblico cucendo ogni fotogramma di questa storia con un filo fatto di melodie spesso sorprendenti ma riconoscibili per chi già conosce questo autore giudicato unanimamente impareggiabile.

Into The Woods

La storia potrebbe erroneamente sembrare concludersi alla fine del primo atto quando tutti i personaggi raggiungono il meritato ed immancabile lieto fine caratteristico di ogni favola che si rispetti, quando invece lo spettatore si ritrova catapultato nel capitolo successivo di una bugia chiamata
"e vissero sempre felici e contenti"
.
Ormai ovvio che la felicità si percepisce durante la sua ricerca e non al suo raggiungimento, tutti i personaggi ora devono affrontare la frustrazione di una vita di quotidiano oblio. E qui cominciano i guai!

Un buon modo per scoprire come finiscono le cose "Dentro al Bosco" consiste nel seguire attentamente i programmi di una scuola di Musical che a Bologna sta formando una vera schiera di professionisti del mestiere.

Proprio in questi giorni al teatro San Martino, la Bernstein Theater School ne ha messo in scena per la prima volta in Italia un efficacissima produzione, interamente tradotta in modo magistrale da Andrea Ascari per permettere la comprensione di ogni singola sfumatura ironica ed artistica di un capolavoro di questo genere.

Il testo in italiano è un prodigio di perizia che conserva tutta l'atmosfera della prosa originale, delle rime interne, delle ripetizioni alterne: alcune delle caratteristiche che hanno reso le opere di Sondheim tanto celebri e rispettate.
Avvicinandosi al teatro straniero, non bisogna trascurare la difficoltà di trasporre un opera musicale da una lingua sintatticamente e grammaticalmente così diversa dalla nostra come l'inglese, dove con tre sillabe si esprime un concetto completo mentre noi stiamo ancora annaspando fra il soggetto ed il verbo e cercando una via d'uscita fra avverbi interminabili.
> Cast Artistico e Tecnico di questa edizione

Dopo essersi cimentato con molta passione in "Company" e "Sweeney Todd, the demon barber of Fleet street" ecco che Ascari ci regala "Into the Woods", finalmente accessile anche al nostro pubblico.

Grande merito alla direzione artistica che sceglie controcorrente di evitare orchestrazioni preregistrate ed attori microfonati, ricreando così la vera atmosfera del teatro musicale di broadway prima dell'avvento di una tecnologia insidiosa.
Seppure tutti rimangono a bocca aperta per un lampadario di cristallo che precipita in "Phantom" o per un elicottero che atterra in "Miss Saigon",
o ancora per piante carnivore che si estendono fino a metà platea di "Little Shop of Horrors" (ovviamente questo lo vedrete solo nelle produzioni "legittime" di Broadway e Londra), per farci attraversare da un brivido lungo tutto la schiena non c'è nulla di più efficace di un cast che canta dal vivo mentre i musicisti creano ogni nota nel preciso istante in cui la scena si svolge.

Certe personalità da cartellone ultra pubbllicizzati farebbero bene ad imparare la lezione
(soprattutto quella di canto) ed evitare inutili scorciatoie verso un successo vuoto che prima o poi dovrà inevitabilmente cedere il passo a chi studia con vera dedizione ed impegno, permettendo al talento innato di fiorire dopo anni di studio e di ricerca.

Efficaci le luci e le scenografie minimaliste, precise le coreografie e la regia attenta ed esperta. Più che buono e decisamente sopra ogni aspettativa il risultato finale grazie a tutti gli encomiabili gli attori della BTS in "Dentro Nel Bosco" che in questo saggio del secondo atto dimostrano che è solo una questione di tempo prima che anche in Italia si possa iniziare sul serio a fare cultura di massa con il Musical.
Into The Woods
Musical inteso come TEATRO musicale e non necessariamente FILM.
La differenza?
Uno spettacolo scritto per il palco difficilmente si adatta al grande schermo tanto quanto un film rischia di perdersi fra le quinte.
In genere è meglio cercare la versione originale.
Victor Victoria? Il film - Kiss Me Kate? Il palco.
Poche sono le eccezioni e di solito finiscono per essere quelle in cui, anche sul grande schermo tutto si svolge su uno stage: Cabaret, A Chorus Line, Chicago.

Quindi, se proprio vi siete persi "Dentro Nel Bosco" alla BTS, potete sempre acquistare il DVD prodotto dalla PBS americana sulla versione on stage del 1987 che è resistita quasi due anni, ora distribuito online e dai migliori negozi settoriali.


Nota 1
Le polemiche sull'effettiva o discutibile qualità delle "grandi" produzioni sembrano essere note soltanto ad una minoranza di pubblico, non casualmente quella che ha avuto la fortuna ed il privilegio di assistere di persona a rappresentazioni dei teatri maestri di Broadway (New York City) e del West End (London).
Come è altrettanto sfortunatamente facile riempire ore di trasmissioni televisive con chiacchiere molto poco costose pur di vendere spazi pubblicitari, si possono riempire i teatri con nomi conosciuti anche se totalmente inadatti al ruolo che dovranno sostenere sul palco.

Invece che sentirsi legittimamente offeso per essere stato usato, il pubblico, onestamente rispettoso, invece si conforma alla presunta autorità artistica e finisce per accettarne l'imposizione.
Basta prestare attenzione al sovrabbondante eccesso dell'autoreferenziazione della tv per accorgersi di quanto sia indispensabile che i conduttori si facciano i complimenti a vicenda per suscitare qualche simpatia.


Nota 2
La tecnica vocale specifica del Broadway Musical è complessa ed esigente quasi quanto quella dell'opera e richiede anni di costante perfezionamento e corretta esecuzione.
Un esempio brillante di questo cammino professionale lo troviamo in una delle più grandi interpreti di questo genere: strega nella versione del 1987, Bernadette Peters, oggi alla soglia dei sessanta, nel corso degli anni non ha soltanto conservato senza deterioramenti le sue capacità canore, ma le ha costantemente migliorate. Basta ascoltarla nelle varie fasi della sua carriera per apprezzare un'artista che ha dedicato una vita al rispetto del proprio strumento.

Esempi purtroppo sfortunati su cui non è bello infierire, ma che dovrebbero essere di monito a qualunque aspirante professionista sono Julie Andrews, una delle voci più toccanti ed armonicamente appetibili di queso secolo crollata dopo 10 anni di sforzi fuori estensione con Victor Victoria, e Liza Minnelli o Elaine Stritch.



Into The Woods Stephen Sondheim (grande artista di Broadway ma totalmente sconosciuto al pubblico italiano), oggi ultrasettantenne, è un assiduo frequentatore della scena teatrale di New York.
Partecipa di routine alle numerose prime, nonchè ai sistematici eventi in suo onore. Dopo l'esordio come autore dei testi di "West Side Story" di Leonard Bernstein e le numerose collaborazioni con altri nomi prestigiosissimi quali Jule Styne (Gypsy) diventò ufficialmente autore di testi e musica in produzioni memorabili di Hal Prince. E' apparso diverse volte in piccole parti televisive ed ha scritto brani per pellicole quali "Dick Tracy" e "The Birdcage".
> Per saperne di più su di lui: www.sondheim.com