KLEDI KADIU, ballerino






spettacolo danza - KLEDI in Contemporary Tango


AMICI14, stagione 2014/15: gli insegnanti di Ballo

GARRISON ROCHELLE - KLEDI KADIU - ALESSANDRA CELENTANO - VERONICA PEPARINI

AMICI con GARRISON ROCHELLE - KLEDI KADIU - ALESSANDRA CELENTANO - VERONICA PEPARINI



Il programma "Compagni di ballo" su MTV
fa male alla danza.
Più parolacce che messaggi

Articolo di Lord Lucas per TV BLOG - mercoledì 2 aprile 2014

Kledi Kadiu non vuole più stare a guardare e ha voluto condividere con noi un piccolo sfogo.
In qualità di addetto ai lavori, Kledi spara a zero sul modo in cui viene (mal)trattata la danza nel programma "Compagni di ballo", in onda tutti i pomeriggi su Mtv:
“ Che ben vengano le trasmissioni che danno un messaggio sulla danza, ma non in questo modo. Chi le fa dovrebbe confrontarsi con gli esperti, quelli veri. Il problema di "Compagni di ballo" è innanzitutto di linguaggio. Vabbé che dobbiamo far vedere come sono in realtà questi ragazzi, ma non ne esce bene neanche la generazione di oggi. Di 100 parole che dicono, 99 sono parolacce.
In questo sicuramente gli autori non c’entrano, ma bisogna stare attenti.

Chi vede "Compagni di ballo", già nell’80% dei casi, non capisce nulla di danza, poi gliela si fa vedere in un prodotto totalmente errato. Non ci sono regole, quando la danza dovrebbe essere disciplina e mandare messaggi di educazione. Non vedo questo su Mtv”.

Kadiu ha trovato sbagliato anche l’esperimento precedente trasmesso dalla rete:
“ Già l’altra volta il programma "Ballerini" non ha fatto una pubblicità positiva a un gran Teatro come il San Carlo di Napoli, con un’esperienza secolare. Non c’entra la rete in sé, è una questione di produzione.
Nel caso di "Ginnaste", ad esempio, hanno onorato la ginnastica artistica. Lì è stato diverso perché hanno preso delle vere campionesse. Perché, invece, non far vedere l’arte che c’è dietro la lunga tradizione del Teatro alla Scala di Milano? ”

Per Kledi c’è molta omertà in giro e molti suoi colleghi hanno paura di prendere posizione:
“ Tante volte la mentalità della nostra società di oggi è ’se non viene toccata la mia persona che mi frega’. Potrei stare zitto. Ma mi sono un po’ rotto di questa cosa di stare zitto sempre, per paura che gli altri possano dire qualcosa. Tanto io ho una professione, mi piace fare il mio lavoro. Quando vedo certe cose mi indigno, anche se non mi toccano personalmente. Penso di avere le carte in regola per dire quello che penso. Mi sento di dar voce a chi voce non ha. Tanti lo pensano, ma nessuno dei colleghi dice le cose come sono in realtà.
Io posso dire di lavorare da 14 anni in una trasmissione che è stata la prima a lanciare la moda della danza. Amici esiste da 14 anni, di Ballerini non hanno fatto una seconda edizione. ”

A questo punto gli ho domandato che ne pensa de La Pista, il nuovo varietà di RaiUno che va fiero di dar spazio a ballerini non professionisti:
“ Di professionalità e professionismo oggi c’è ben poco. Questo dipende anche dal poco budget a disposizione. C’è una catena di cose che non vanno. I ragazzi vengono presi dalle scuole private con quel poco bagaglio artistico che hanno e vengono utilizzati per riempire una coreografia che fa da sfondo.
Ma la danza non è solo scenografia, non è quello che viene fatto vedere. Io comunque ho visto solo dei promo su La Pista, con 80 ballerini qua e là, ma penso che sia una propaganda sbagliata. ”

Kledi rivendica la credibilità della vecchia scuola:
Io sono fiero di essere cresciuto in un’era in cui si aveva un rispetto del professionista. Un tempo la danza doveva emanciparsi dal fatto di non essere considerata una professione. Oggi si è passati da un eccesso all’altro: adesso tutti possono ballare.
Mi dispiace per quei pochi professionisti che verranno, che hanno sacrificato la loro vita. Non riconosco il tipo di danza di quando c’erano Tony Bongiorno, Fabrizio Mainini, Lorella Cuccarini, Heather Parisi.
Si sta estinguendo quella generazione di ballerini che facevano la differenza. E’ normale che il pubblico finisca per abituarsi, se gli propini un’offerta al ribasso. ”

E poi, a suo dire, c’è un problema di scarsa cultura da parte dei giovani, non solo in televisione:
“ Se gli fai la domanda ai ragazzi di oggi, non sanno neanche chi fosse Nureyev. Chi oggi fa danza ha curiosità pari a zero, non gliene può fregare di meno di nulla. Non aspettano un consiglio di un grande critico o esperto di danza. Vogliono vedere subito il risultato, che è povero di sostanza. Questo sta passando sempre di più. Io non so se questa cosa succede anche negli altri settori, ma nella danza più che mai manca una cultura generale, a meno che tu non sia un pubblico esperto. ”

Per questo Kledi continua a essere attivissimo sul fronte della divulgazione. Oltre a essere impegnato tutto l’anno con la tournée teatrale di Contemporary Tango e con il Concorso Sfida tra talenti (di cui è direttore artistico), continua a dividersi tra il programma Danza su Rai5 e il suo programma trasmesso da Tirana, sulla natia Agon Channel.
A quanto pare, come ci ha rivelato in anteprima assoluta, il canale albanese sbarcherà l’anno prossimo con una versione italiana su Sky, in cui Kledi avrà un altro programma tutto suo.

KLEDI KADIU, ballerino




















KLEDI KADIU, ballerino





KLEDI torna in TV con "DANZA" su Rai5

Stagione 2013/14 - 4a edizione di "DANZA" su Rai5 (ex Progetti di Danza - ex STEP), trasmissione completamente dedicata alla danza e presentata da Kledi. Guarda tutte le puntate on line


... e a Mediaset con "AMICI di Maria"

KLEDI è tornato per la stagione 2013/14 nel programma che gli ha dato notorietà: Amici di Maria De Filippi. Non tornerà più come ballerino professionista ma tornerà ad Amici nei panni d'insegnante di Modern Jazz.
KLEDI KADIU, ballerino



Kledi ha intervistato il creatore dei MOMIX: Moses Pendleton
l'eclettico coreografo statunitense che ama l'Italia

Martedì 6 febbraio 2013 - Teatro Alighieri, Ravenna
Sala affollatta per l'intervista del ballerino Kledi Kadiu al fondatore dei Momix. Alchemy, l'ultimo lavoro dei Momix, in prima mondiale a Ravenna era sold out già da mesi. L’incontro si è aperto con le proiezioni di alcuni video di precedenti lavori dei Momix (Bothanica e ReMix). L'incontro con il pubblico del papà dei Momix, Moses Pendleton, di oggi pomeriggio, è stato un successo. Ex campione di sci, laureato in letteratura inglese, appassionato di fotografia, coreografo e danzatore Pendleton è la definzione stessa di eclettismo.
Nella sua intervista, oltre alla passione per la danza, è emerso anche l'amore per l'Italia dove, d'altra parte, i Momix sono nati (Milano, 1980). Pendleton non ha lesinato un particolare tributo a Ravenna sottolineando, in particolare, la bellezza delle nostre valli: "Sono stato a Punte Alberte e alla foce del Bevano. Posti simili al mondo non ne esistono. Dovrebbero essere sulle guide Michelin".

Kledi ha intervistato il creatore dei MOMIX: Moses Pendleton



PROGETTI di DANZA Programma TV condotto da KLEDI su Rai5


PROGETTI di DANZA Programma TV condotto da KLEDI su Rai5


DANZA TV - Intervista esclusiva a KLEDI KADIU


KLEDI KADIU

LA NAVE DOLCE documentario con KLEDI KADIU
vince il premio della critica alla Mostra del cinema di Venezia

Venezia: il film è accolto da applausi e commozione (e bagni di folla per Kledi). "La nave dolce", ha vinto il premio Pasinetti come miglior film documentario alla 69esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Tra i protagonisti del film anche Kledi Kadiu, ballerino ed attuale conduttore TV di “Progetti di Danza” in onda su Rai 5.
Il film lo riguarda direttamente: "La nave dolce" racconta l’arrivo in massa di immigrati albanesi che avvenne a Bari l’8 agosto 1991. Tra gli immigrati, c’era anche Kledi. "Fui respinto a Bari, tornai a Tirana e mi diplomai al Teatro dell’Opera. Rivedere quelle immagini oggi mi fa un grande effetto, mi sembra di aver vissuto un film."



KLEDI in viaggio in Bangladeh per l'Unicef

Kledi Non si ferma un attimo. In attesa di riprendere la seconda edizione di "Step passi di danza" su Rai 5, Kledi è andato per una settimana in Bangladesh (dall'8 al 15 maggio 2011) in veste di testimonial per l'Unicef per la campagna "Io Come Tu - Mai nemici per la pelle!".
" Credo che questa esperienza dovrebbe essere fatta da tutti per capire il vero senso della vita e dare il giusto peso alle cose. La frase che ogni giorno di questa settimana in Bangladesh mi passava per la mente era: “ma quanto siamo fortunati” di essere nati e vissuti in un paese come il nostro o in qualsiasi altro paese europeo. L’esperienza che ho vissuto e le cose che ho visto con i miei occhi, sono quelle di una realtà che nemmeno potevo immaginare, lontana anni luce dalla nostra vita quotidiana. Quasi 160 milioni di abitanti di cui 63.000.000 sono bambini da 0 a 18 anni che vivono su una superficie grande come tutto il Nord Italia, in condizioni di estrema povertà. Un caos totale nelle strade della capitale.
E in questo magma frenetico di mezzi e persone ci sono i bambini. Bambini che vediamo ovunque in qualsiasi momento. Bambini, gli unici a non avere nessuna colpa del destino che la vita gli ha riservato. Bambini sfruttati, maltrattati, puniti, affamati, abbandonati, violentati, ma con una forza ed un coraggio di cui spesso nemmeno gli adulti sono capaci. Non c’è bisogno di parlare la loro lingua o loro la nostra, un sorriso ed uno diventano lingua universale.
Ci accompagnano durante la nostra visita nei villaggi, ci accolgono nelle loro case e nelle loro famiglie. QUASI SEMPRE VIVONO IN SPAZI ANGUSTI per noi ridicoli, 7/8 metri quadri insieme a quel poco che possiedono: le 2 capre e le galline che vivono con loro divisi da un muro fatto da malto e bambù .
Tante riflessioni hanno affollato la mia mente in questa settimana. Una in particolare è stata sempre più forte della altre: CREDO CHE QUESTA ESPERIENZA DOVREBBE ESSERE FATTA DA TUTTI PER CAPIRE IL VERO SENSO DELLA VITA E DARE IL GIUSTO PESO ALLE COSE. "

Leggi il Blog di Kledi sul Banglasdeh

Leggi il diario di viaggio di Kledi per l'Unicef
KLEDI KADIU, ballerino






STEP - Passi di Danza

STEP - Passi di Danza
Il programma TV condotto da KLEDI

Stagione 2010/11
Dodici appuntamenti che offriranno una selezione di balletti tra capolavori classici e moderni, interpretati dai danzatori più ammirati del mondo, e coreografie originali. A guidare lo spettatore in questo affascinante viaggio sarà il danzatore Kledi Kadiu. Sarà lui il narratore di ciascuna puntata, dedicata ogni settimana a un tema specifico.
Tra i protagonisti delle puntate Vottoria Ottolenghi, Moses Pendleton, Frederic Olivieri e tanti tanti altri!  Guarda le puntate direttamente on line



Nato a Tirana in Albania il 7 aprile 1974, Kledi Kadiu è entrato giovanissimo all'Accademia Nazionale di Danza dove si è diplomato nel 1992. Nello stesso anno è entrato a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Tirana dove ha ricoperto, fin dall'inizio, ruoli solistici in balletti di repertorio quali "Giselle", "Lo Schiaccianoci", "Don Chisciotte", "Dafne e Chloe".

Nel 1993 si è trasferito in Italia per lavorare prima a Mantova e successivamente a Rovereto.
La prima esperienza televisiva arriva nel 1996 e dall'anno seguente Kledi è primo ballerino in programmi noti al grande pubblico quali "Buona Domenica", "C'è posta per te" ed "Amici".

Nel 2004 Kledi ha fondato la Kledi Dance, ottenendo nello stesso anno il Premio "Gino Tani" come artista dell'anno.
Nello stesso anno il Presidente della Repubblica d’Albania, Alfred Moisiu, riconosce a Kledi Kadiu l’Alta Onorificenza "Ambasciatore della Nazione" con la motivazione "Per l’interpretazione virtuosa nell'arte coreografica e la rappresentazione dignitosa dell'immagine e dei valori dell'Albania all'estero"

Nel 2005 è arrivata anche la prima esperienza cinematografica con "Passo a due" (regia di Andrea Barzini e coreografie di Mauro Mosconi) a cui è seguito il film "La cura del gorilla" con Claudio Bisio (regia di Carlo Sigon).

Nel 2006 Kledi è stato il protagonista della fiction di Rai 1 "Ma chi l'avrebbe mai detto" (regia di Giuliana Gamba, con Ornella Muti, Katia Ricciarelli).
Nello stesso anno riceve il Premio "La Ginestra d'Oro" come miglior ballerino televisivo.

Nella stagione 2007-2009 è protagonista in "Giulietta e Romeo" di Fabrizio Monteverde con il Balletto di Roma.

Nel 2009 esce il Libro autobiografia di Kledi Kadiu - "Meglio di una favola".
Nel Maggio 2009 il libro è vincitore del Premio Elsa Morante 'Ragazzi' a Napoli

Nel 2009 diventa Testimonial 2009-2010 del progetto PIGOTTA per l'UNICEF


Giugno 2010 riceve il Premio "Ariston Proballet 2010" per la sua capacità ed ecletticità professionale e le sue doti mediatiche hanno permesso una positiva divulgazione dell'arte coreutica ed hanno proposto un esempio per le generazioni future.

Nel 2010 Kledi è Testimonial Ufficiale degli eventi Albania-Italia "Due popoli, un mare, un'amicizia"
A Luglio 2010 viene conferito il "Premio Acqui Danza 2010" per aver con intelligenza e determinazione fatto conoscere in maniera inusuale il mondo della danza accademica ad un pubblico vasto ed eterogeneo come quello televisivo, ponendosi come personale ed inconsueto ambasciatore.

Nel 2010-2011 protagonista in "Non solo Bolero" di Mvula Sungani con la compagnia di Mvula Sungani.

Nel 2010 diventa Testimonial per l’UNICEF della campagna “IOcomeTU – Mai nemici per la pelle”, campagna orientata al cambiamento sociale e ribadisce l'inviolabilità del principio di non discriminazione a beneficio di gruppi vulnerabili di bambini e adolescenti, come i bambini e gli adolescenti di origine straniera, per i quali sembra diventato socialmente accettabile derogare su alcuni diritti universali.

Sempre nel 2010 Kledi Kadiu diventa uno dei volti di Rai5, il nuovo canale culturale della Rai, con  “Step – passi di danza”, prodotto da Vittoria Cappelli con la regia di Alessandro Tresa. Il programma vede per la prima volta Kledi non solo nelle vesti di danzatore ma anche in quelle di narratore.


Per chi se lo fosse perso ...
Sapevi che KLEDI è stato protagonista di un calendario per la rivista Max?

>>> Ecco le foto del calendario di MAX 2003 con Kledi



Ma la vita di Kledi in precedenza non è stata certo facile, come molti suoi connazionali ha vissuto sulla sua pelle la dittatura, la fame, si è imbarcato su una ‘carretta’ del mare stipata all’inverosimile, è approdato in Italia col miraggio di una vita migliore, quindi è stato ‘rispedito’ al suo paese.
Kledi aveva frequentato l’accademia di danza di Tirana, una scuola durissima e molto severa (si arrivava perfino alle punizioni corporali).
Questa scuola, che somigliava di più ad una caserma, è stata però fondamentale per il futuro di Kledi; infatti dopo essersi diplomato a pieni voti è diventato il primo ballerino del teatro.

La svolta arrivò quando la compagnia di danza di Mantova venne a Tirana alla ricerca di ballerini. Kledi ed altri non ci pensarono su due volte ed accettarono di partire per l’Italia.
All’inizio non fu facile perchè la realtà era ben diversa da quella che avevano sempre visto guardando la tv italiana.
Dopo aver girato con i vari spettacoli per l’Italia del nord, Kledi approda a Roma (dove ora vive e lavora da più di 10 anni) dove inizia a lavorare per Mediaset e Maria De Filippi e ... il resto è storia.



Kledi protagonista in "NON SOLO BOLERO"
NON SOLO BOLERO (con interpreti principali Kledi Kadiu ed Emanuela Bianchini) è uno spettacolo pensato da Mvula Sungani per raccontare le vicende di un gruppo di persone che si trovano in un locale, o in un osteria come nella Carmen, o in taberna come nei Carmina Burana, o nella taverna come nel Bolero di Milloss, dove ognuna racconta la propria storia.
Per questa nuova storia ha voluto fare una creazione per un grande artista Kledi Kadiu. Questa pièce infatti, necessitava di un interprete forte, intenso, mediterraneo e dal grande carisma da poter affiancare ad Emanuela Bianchini, prima ballerina dalla tecnica elegante ed intensa ed ai bravi solisti della Compagnia Mvula Sungani.
Questa nuova pièce è un intreccio di storie dal forte sapore etnico che vengono caratterizzate da una scansione ritmica costante e crescente e che vede alternarsi opere note, come la Carmen di Bizet, I carmina Burana di Carl Orff ed il Bolero di Ravel, a momenti di rarefatta intensità, che raccontano le vicende personali dei protagonisti.





Kledi è Testimonial per UNICEF
KLEDI KADIU, ballerino




 

 

 

 

 

 

 

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KLEDI KADIU, ballerino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KLEDI KADIU, ballerino


STEP - Passi di Danza
Kledi Kadiu con Isabelle Ciaravola (ètoile dell'Opera di Parigi) al Concerto di Capodanno in onda in Mondo Visione
su Rai1 dalla Fenice di Venezia del 1 gennaio 2011.




KLEDI KADIU, ballerino Biografia di KLEDI KADIU
Meglio di una favola. La mia vita
BIOGRAFIA - Quando è salito sulla "Vlora", la nave che dall'Albania trasportava un carico disumano di esseri umani, Kledi aveva solo un paio di pantaloncini, delle infradito consumate, e una grandissima passione per la danza. Aveva anche un sogno, ma non osava nemmeno sperarlo. La storia di Kledi Kadiu, nato a Tirana, ballerino, è come una favola. Anzi meglio. Arrivato in Italia, stipato su una nave stracolma di disperati, ha vissuto sulla sua pelle le difficoltà, le diffidenze e lo sfruttamento. A sostenerlo sempre una passione bruciante per la danza, che lo aveva portato a diplomarsi, in un clima di estrema severità, all'Accademia di Tirana. La fortuna arriva nel 1997 con Maria De Filippi, che ne apprezza il talento artistico e umano e lo lancia come primo ballerino dei suoi programmi. Da lì il successo, televisivo e teatrale, e il ritorno in Albania acclamato come un eroe nazionale.
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Kledi a Domenica In 2010 con Lorella Cuccarini




Spettacolo "Non Solo Bolero" con Kledi Kadiu





Kledi & Anbeta "BORA" Tirana Albania 2010




Kledi Kadiu danza in una coreografia di Veronica Peparini






Kledi è testimonial per UNICEF





Kledi è stato testimonial per UNICEF, iniziativa Le Pigotte




Fiorello Show 2009 con Kledi Kadiu e Anbeta Toromani




KLEDI KADIU, ballerino PASSO A DUE
Il Film di danza con Kledi
Beni, studente dell'Accademia di danza di Tirana vive in Italia da più di un anno. Con altri quattro ballerini viene truffato da una donna che promette di farli ballare nei più importanti teatri europei. La realtà è una cantina dove vivono quasi sequestrati e lasciati liberi di uscire solo per esibirsi in squallidi spettacoli di danza in provincia. Ma Beni è un tipo combattivo. Si iscrive a un'audizione, conosce una ragazza, riesce a scappare dallo scantinato. La libertà senza permesso di soggiorno non è facile. Da subito Beni deve affrontare una montagna di difficoltà: non può partecipare allo spettacolo tv per il quale è stato scelto perché non ha il permesso di soggiorno, la ragazza di cui si innamora non lascerà mai il fidanzato per lui, infine una donna potente che gli promette lavoro, carriera e l'agognato permesso di soggiorno, lo coinvolge in una storia che rischia di metterlo veramente nei guai...
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KLEDI KADIU, ballerino Kledi
Dancing Together
DVD del 2002. Contiene una intervista inedita, un giornata con Kledi, una coreografia inedita, il backstage del calendario.
Contenuti extra: foto, contenuti dvd-rom, dietro le quinte (making of), cd

Tracklist: Liberty X - Just A Little; Schiller Mit Heppner - Dream Of You; Cosmos - Take Me With You; Milky - Just The Way You Are; Scissor Sister - Comfortably Numb; Smiling People - Smiling People; Moony - Acrobats; Safeway - I'm In Love; Drummers Of Love - Drums Of Love; Planet Funk - Who Said; S-Man & Sir G - Elekro Vibes; Molella - Magia; In-Grid Tu Es Foutu; Hotel Sain George - Never Say Never; The Soundlovers - We Wanna Party; Digital Rockers - Because I Love You.
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