Luca Tommassini
Intervista di Irene Romano

 

Luca Tommassini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Luca Tommassini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Luca Tommassini

10 marzo 2007
E' stato un vero piacere per me fare questa intervista, ad un personaggio come Luca che è nato come semplice ballerino ma che oggi è un grande artista a 360°. Luca mi ha parlato delle sue esperienze con grandi artisti (tra cui Madonna e il mitico Gene Kelly) e, sicuramente anche voi, ne rimarrete affascinati come è successo a me!
Grazie a questa intervista, la cosa più importante che ho notato di Tommassini è stata la sua umiltà. Complimenti Luca!




> Hai iniziato come ballerino ma ora definire con esattezza il tuo ruolo artistico non è semplice visto che oggi sei un personaggio decisamente eclettico.
Come vorresti essere definito in poche parole?

- A me piace il fatto che tanta gente riconosca il mio stile in tutto quello che faccio. Non so perchè ma succede molto spesso. Non credo che ci sia una definizione di poche parole: per me e´sempre interessante confrontarmi con nuove sfide; non mi piace ripetermi.
Proprio oggi parlavo con una persona che si complimentava con me per "Sweet Charity" e m ha chiesto se doveva chiamarmi maestro!
Cche imbarazzo!!! Io vorrei rimanere alunno tutta la vita!

> Non è facile rimanere al passo con le 1000 cose che fai (sia in itaia che all'estero). Quali sono i tuoi progetti attuali e prossimi?
- Non dirlo a me!!! Credo che il mio sia un caso patologico... ma se non faccio almeno 20 cose insieme non sono contento!
Beh, oltre agli spettacoli che sono in scena e che andranno avanti (tra cui: "Sola me ne vo" con Mariangela Melato, "Volevo fare il ballerino e non solo" con Fiorello, "Sweet Charity" con Lorella Cuccarini e la tournee mondiale de "il Divo") sto preparando un spettacolo di prosa con Gabriele Lavia: è un testo di Shakespeare "Misura per misura", uno dei piu complicati; è un'esperienza meravigliosa, non c'è nessun ballerino nel cast e devo creare delle coreografie dove tutti ballano (anche Gabriele!) ...una sfida molto sfiziosa!
Abbiamo appena finito di girare un film a Roma con Nicolas Vaporidis che si chiama "Come tu mi vuoi": anche qui devo far ballare degli attori che non hanno mai ballato; il cast è eccezionale.
Inoltre una delle cose piu divertenti che sto facendo è ´"Milano Rockin Fashion": il mio primo format TV che ho scritto e andato in onda 2 anni fa su Italia 1 e che quest anno invece andrà su Mtv. E' uno spettacolo dove la moda e la musica diventano tutt'uno e con UNLAIDS puntiamo a sensibilizzare il pubblico sul tema AIDS che spesso viene dimenticato.
Sto preparando anche uno spettacolo per il canale 4 spagnolo che andrà in onda per 8 settimane da fine maggio in Spagna che si chiama "Fattore x". Come se non bastasse, c'è anche uno spot pubblicitario con Francesco Facchinetti e uno per la Coca-Cola per il medioriente ...
Inoltre continuo a costruire il mio circo che si chiama "Madrecirco" e sto scrivendo uno spettacolo con Vincenzo Cerami (il grande Vincenzo de "La vita è bella") che si intitolerà "Culpa".
Nel tempo che mi resta, sto scrivendo un cortometraggio con Fabio Salvatore (la sua storia) di cui saro' anche regista e gireremo a settembre in Puglia. E ancora tanto altro di cui non posso ancora parlare!

> E queste sono solo le cose stai facendo ora!!! Nella tua biografia risalta anche la presenza del nome del grande Gene Kelly ( e ammetto che per questo ti invidio molto!!! ).
In quale esibizione avete lavorato assieme?

- Non posso non dire che sono un grande fan di Gene Kelly.
L'ho incontrato la prima volta nell'89. Non abbiamo ballato insieme (lui aveva gia' intorno ai 75 anni e io 19). E' stato grazie alla coreografa e cantante Paula Abdul. Lo invito' alle prove per la serata degli Oscar di quell'anno. Ci fece una sorpresa... e che sorpresa!!!!
Non dimenticherò mai quando entrò nella sala prove e iniziammo tutti a piangere... eravamo emozionatissimi... non si vedeva da anni in giro e chiese a Paula di poter assistere alle prove.
Ci parlo' della sua vecchia Hollywood per ore.
Poi lo rincontrai nel '93 con Madonna. Lei decise di estendere la versione del brano "Rain" (che era nello spettacolo/tour "The Girlie Show") con "Singing in the Rain" e quindi... chi meglio di Gene Kelly poteva coreografarla?!? Lo chiamò e lo convinse a lavorare con noi.
Del resto, solo lei poteva riuscirci! ... e giu' con le lacrime di nuovo!
Lui a quel punto non camminava più ma venne comunque in sala prove e da seduto coreografò con noi "Singing in the Rain"... I ndimenticabile esperienza! La sensazione in sala era quella di essere tornati indietro di 50 anni. La passione e l'entusiasmo con cui lui ci parlava erano così coinvolgenti che noi eravamo tutti intimiditi... anche Madonna si emozionò molto. Gene usava termini classici e spesso era frustrato per non poter dimostrare i movimenti ma riuscì comunque lo stesso a creare un momento dello spettacolo che per noi ogni sera provocava grande emozione. Che grande dono ci ha fatto!

Luca Tommassini
Luca con Luciano Pavarotti



> Il tuo nome viene spesso associato a quello di Madonna.
Sei uno dei ballerini che ha lavorato di più al suo fianco.
Quali sono le tue impressioni artistiche su di lei?

Lo so, di sicuro questa domanda ti risulterà banale (fatta sicuramente da molti!!! ) ma per noi "comuni mortali" è una piacevole curiosità.

- Io non posso che essere felice della mia piccola storia parallela alla sua per un periodo importante che ha lasciato un segno cosi' forte.
Essere riconosciuto in tutto il mondo come ballerino di Madonna è un grande onore. Beh, come lei stessa dice, non è una grande cantante e nemmeno una grande ballerina ma il suo carisma la rende speciale.
Il famoso fattore X.
Vederla lavorare è una grande scuola di vita, non si ferma davanti a niente. Con lei ti senti invincibile, tutto all'improvviso è cosi' vicino. Tutto è possibile! Ti coinvolge e ti trascina, ti spinge dove non sei mai arrivato, ti convince che puoi fare tutto quello che desideri se lavori duro...
e lei ne è la prova! E quindi tu vai senza più alcun dubbio.
Io questa sua "tecnica" me la sono portata dietro e la applico su di me e su chi lavora con me. Alla fine è la forza di volontà ,la passione e l'amore per ciò che fai che ti rendono speciale; la tecnica e le doti naturali sono importanti ma non indispensabili.

--> Nota personale di Tommassini
Ho avuto occasione di guardare qualche volta in TV il programma Amici di Maria De Filippi e sono rimasto sbalordito dal comportamento della Celentano (l'insegnante di questa edizione di Danza Classica).
Che peccato vedere un'insegnante schiacciare il sogno di una ragazza!
Il compito degl insegnanti e' quello di dare... e non di togliere.
Io ho i piedi più brutti e piatti della storia e ne conosco tanti di ballerini famosi, anche primi ballerini, con i piedi brutti. Eppure ho fatto tutto quello che si puo' fare con la danza. Umiliare una persona (come ha fatto lei) è imperdonabile... come è imperdonabile ammiccare, flirtare e fare gli occhi da gattina con un altro alunno!!!
Io ne ho conosciute di persone negative nella mia vita e so che il loro giudizio ti rendono piu forte; ma alcune persone non riescono a sopportare un tale attacco e magari poi rinunciano al proprio sogno.
Non posso non ammettere che ad ogni grande traguardo raggiunto nella mia vita ho per qualche secondo pensato anche a tutti quelli che non credevano in me e brindato alla loro faccia!
Non conosco personalmente Maria de Filippi ma nutro un grande rispetto per lei che è riuscita, con un Talent Show, a fare tanto successo, a coinvolgere tanti professionisti e migliorare la scuola edizione dopo edizione. Io conosco quasi tutte le figure professionali coinvolte e vi garantisco che sono dei grandi talenti; è per questo che rimango stupito davanti a tanta ferocia e che Maria de Filippi lo permetta.
Spero che in futuro non succeda più e che Maria possa trovare un insegnante di classico qualificata e con una dignità all'altezza del ruolo
(e non qualche velina fallita che per brillare toglie luce ai propri alunni).

> Se potessi scegliere un artista, con chi vorresti poter lavorare?
- Con Mina.

Luca Tommassini
Luca con Michelle Hunzicher. Hanno lavorato assieme nel 2006
per gli sport del marchio Tic Tac di cui Michelle era testimonial.

> Qual è stata la tua più grande soddisfazione professionale?
E' stato il premio alla carriera "The carneval choreographer's ball" a Londra nel 2005. Nella commissione c'erano i piu grandi coreografi degli Stati Uniti capitanati da Debbie Allen e Shirley Mclane. Mio dio !!!!!
Ancora non ci posso credere! La motivazione del premio dice le testuali parole: "lifetime achievement/creation & innovation".
Debbie Allen e Shirlie Mclane sono due grandi icone che mi porto dietro fin da bambino. Debbie da Fame (l'insegnante di Danza della notissima serie TV) con cui sognavo la lontana America e Shirley dal mio musical preferito di tutti i tempi: "Sweet Charity". Avevo 35 anni nel 2005 e vi posso garantire che dopo quel premio ero già pronto ad andarmene in cielo quella sera! Per uno come me, questa vita è un grandissimo dono che non smette mai di sorprendere e dare!

> Sicuramente spesso selezioni ballerini per i tuoi show.
Con quale criterio decidi un cast? Preferisci audizioni di gruppo o ti basi su artisti che hai già visto e con cui vorresti lavorare?

- Anche se molto faticoso mi piace fare audizioni e conoscere nuovi talenti. (nota di Irene - Su questo posso testimoniarlo personalmente: ho assistito alle audizioni di Sweet Charity nel 2006 e Luca ha scelto personalmente tutti i ballerini durante quella lunga giornata).
E' vero che mi piace avere le mie persone vicino, le sento una sorta di famiglia rassicurante, ma cerco sempre di portare anche novità in ogni cosa che faccio. Mi piace sperimentare e rinnovarmi sempre.

> Quali sono secondo te le basi per un ballerino di talento?
Cosa ti colpisce?

- Penso che un ballerino debba essere prima di tutto un grande attore.
Mi piacciono gli attori perchè riescono facilmente a creare emozioni per loro stessi e per chi li guarda; entrano nei personaggi e rendono tutto più credibile. Per un coreografo e un regista è un grande lusso poter gestire la psicologia di un ballerino come quella di un attore.
Quindi è indispensabile che i ballerini capiscano questo: non è come si vestono o quanti giri fanno ma il loro carisma e la loro apertura mentale che mi catturano. Certo, poi dipende dal lavoro e dalle necessità del caso, ma in genere mi piacciono i ballerini molto preparati o semplicemente molto speciali per motivi anche diversi fra loro.
E' persino succeso che io abbia incontrato persone che non erano ballerini professionisti ma li ho scelti perchè mi aveva colpito qualcosa di loro. E non mi sono mai sbagliato! Oltre ad essersi rivelate grandi persone sono anche diventati grandi professionisti.

> Per chi oggi fa un provino, spesso nasce la terribile domanda:
"Cosa devo fare per farmi apprezzare nel modo giusto"?
Potresti svelarci questo piccolo segreto?

- Non c'è segreto. Bisogna muoversi e usare le proprie energie per studiare, capire, sentire, ascoltare, rubare, osservare... e non lamentarsi. Quando c' è qualcosa che non va bisogna reagire e cercare altre soluzioni. non fermarsi mai!

> Qual è il ballerino/a con cui vorresti lavorare?
- Ho avuto l'onore di coreografare Carla Fracci e mi e' piaciuto molto il confronto dei nostri 2 mondi. Mi piaccioni le contraddizioni, gli oppoosti e i forti contrasti; per questo mi piacerebbe lavorare con Alessandra Ferri.
La trovo davvero stupenda. So che vuole smettere molto presto di ballare. Condivido le sue motivazioni ma, egoisticamente... vorrei che non smettesse maidi ballere.

> Se chiudi gli occhi e pensi all'emozione più forte che hai provato, cosa ti viene in mente?
La morte di mio padre. Con lui e' morta una parte di me.

> Se con una lampada magica potessi esprimere un desiderio
(di qualsiasi tipo), cosa chiederesti? (per te o per altri)

- Sarebbe bello se si potesse vivere tutti in una sorta di Musical:
dove tutti ballano e cantano, con leggerezza e senza questa dannata ansia che ci opprime. Vorrei serenità per tutti. Penso che ce la meritiamo ma si allontana sempre di più!

> Un ultimo consiglio a chi oggi decide di intraprendere
la carriera artistica?

Io mi sento molto fortunato di poter dire che ho scelto questo mestiere perche' mi piaceva ballare e NON perchè volevo essere famoso.
Oggi si fa molta confusione tra queste due cose molto differenti.
Quindi consiglio un'analisi profonda prima di decidere perchè la nostra è una vita di merda e bisogna lavorare molto più degli altri e rinunciare a tanto... bisogna amare questo lavoro e tenere duro.
Non mi pentiro' mai di aver scelto questa strada che mi ha portato fino a qui... e che in alcuni rari momenti mi ha illuso e fatto sentire "artista".

Dopo l'intervista, Luca mi ha detto una frase bellissima che vorrei condividere con voi:

" IN QUESTO MONDO CI SI ATTACCA SEMPRE COME CANI RANDAGI.
L'IMPORTANTE E’ NON PERMETTERE A NESSUNO DI CAMBIARCI….
E RIMANERE PIU' PULITI POSSIBILE "


GRAZIE Luca!



Luca Tommassini

 

Sito ufficiale di Luca Tommassini: www.lucatommassini.com