Manifestazione Danzante
Studenti Accademia Nazionale di Danza





LA PROTESTA CONTINUA ...

Martedì 19 Febbraio 2013 – ore 13
Sala Stampa Camera dei Deputati
DOCENTI E STUDENTI
DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
(AND)
incontrano per la prima volta insieme la stampa.
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER L’IMMEDIATA
ELEZIONE DEL NUOVO DIRETTORE
DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA

Sono intervenuti:
Marialisa Monna (docente AND), Morena Malaguti (RSU AND),
Maria Adelaide Ermini (ex vice direttrice AND),
Componenti del Consiglio Accademico (AND),
Componenti della Consulta degli Studenti (AND).

Dopo le manifestazioni performative che si sono svolte in molte piazze di Roma, seguite dalla Stampa con partecipe attenzione, martedì 19 febbraio 2013 alle ore 12 nella Sala stampa della Camera dei Deputati, i docenti e gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza incontrano giornalisti e politici per far conoscere a tutti gli sviluppi dello stato di agitazione che dura ormai dal 3 dicembre scorso.
Per segnalare la crisi dell’unica istituzione italiana per l’Alta Formazione coreutica, si sono rivolti alle più alte cariche dello Stato, primo fra tutti il Presidente Napolitano.

Chiedono ora il sostegno delle istituzioni, degli interlocutori politici di ogni appartenenza e di tutte le forze sensibili ai problemi della cultura per avere l’elezione di un nuovo Direttore da parte dei docenti stessi, che sia garante di un nuovo corso all’insegna del rispetto delle regole e della democrazia.
Alla conferenza saranno presenti anche gli onorevoli Marco Marsilio, Vincenzo Vita, Niccolò Rinaldi, Roberto Di Giovan Paolo, il Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Federico Mollicone, l’Assessore alla scuola, cultura, sport e innovazione tecnologica del Municipio III Valentina Grippo, il Vice Presidente di Equality Simona Clivia Zucchett.
Studenti Accademia Nazionale di Danza








Studenti Accademia Nazionale di Danza







Studenti Accademia Nazionale di Danza







Studenti Accademia Nazionale di Danza



Protesta in piazza per gli studenti dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma che si sono esibiti per strada con delle Performance danzate, accompagnate dai percussionisti dell'Accademia.
Martedì 29 Gennaio 2013 in Piazza di Montecitorio e di fronte al Pantheon. Inoltre c'è stata la pubblica lettura della documentazione prodotta dagli studenti al fine di informare i passanti, la stampa e le altre istituzioni che decideranno di offrire il loro sostegno.


- Articolo di Alice Cilione per www.romacheverra.it -
E’ nuovamente protesta per gli studenti dell'Accademia Nazionale di Danza, che manifestano ormai da tempo affinché la propria passione non si tramuti in una lotta continua contro il rischio di infortunio e la mancanza di sufficienti fondi.
Motivo per cui, la mattina del 29 Gennaio scorso, le ballerine (ed i loro partner artistici) hanno espresso tutta la loro disapprovazione. Stavolta, però, anziché salire sul palco (come loro consuetudine), hanno preferito scendere in piazza.

Roma, Piazza Montecitorio.
Un’affascinante flashmob danzante, partito dalla Piazza romana Politica per eccellenza, è giunto (tra un’agile Piroette ed un leggiadro Pliè) sino al Pantheon. Tra le richieste degli studenti ("in sciopero" già dal 3 dicembre scorso) vi è anche l'approvazione di un regolamento didattico ufficiale da parte del Ministero dell'Istruzione, indispensabile per assicurare trasparenza negli esami, nei requisiti di accesso, nella selezione per gli spettacoli e per evitare disparità di trattamento, come confermato dai ragazzi stessi.
“ Manifestiamo per salvaguardare non solo la nostra salute, ma anche il nostro futuro nella danza: desideriamo che venga finalmente approvato un regolamento didattico ufficiale da parte del ministero dell'Istruzione, oltre che a maggiori fondi per la manutenzione di alcune aule pericolanti, e soprattutto per la ristrutturazione della Pedana delle Rose, causa –ultimamente- di diversi infortuni.”
Questo è quanto affermato dalla Consulta degli studenti dell'Accademia nazionale di Danza, i quali hanno realizzato per l’occasione un dossier fotografico che documenta i problemi di manutenzione della struttura. 

Fra gli ultimi incidenti, infatti, non si può non sottolineare l’episodio relativo a quella danzatrice che, dando lezione di tecnica release nell'aula Affresco, durante l'autogestione, si è infortunata con una scheggia di 3,5 centimetri nella spalla destra, che le è stata asportata tramite un piccolo intervento chirurgico, con 3 punti di sutura.

Molti i docenti dell'Accademia che hanno sostenuto (e continuano a farlo) la protesta dei ragazzi, lavorando loro stessi ad una nuova bozza di regolamento.

La singolare protesta sulle punte, ha visto i vari partecipanti Tersicorei impegnati in una coreografica esposizione e lettura di un manifesto per protestare appunto contro i tagli, il freddo e l'assenza del regolamento didattico, suscitando la seguente replica “sorridente” della direttrice dello storico istituto romano, Margherita Parrila: “E’ vero, l'Accademia non sta vivendo uno dei momenti migliori, però stiamo per approvare il nuovo regolamento didattico, e lavorare in un sito archeologico è un'impresa. Sul linoleum ci 

Ad accompagnare la manifestazione, una lettera scritta da Manuela Cirfera e Rossana Abritta.
D’altra parte, come diceva Roger Garaudy: “Danzare la vita è quella sana follia che ti salva la vita", ed è in nome di queste parole e dei sentimenti che suscitano, se questi ragazzi e ragazze, oggi, lottano per il loro diritto a danzare sicuri.

Studenti Accademia Nazionale di Danza






Studenti Accademia Nazionale di Danza




Dal giorno 3 dicembre 2012, gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza (AND) hanno sospeso l’attività didattica come protesta contro il degrado dell’unico Istituto italiano dello Stato per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (MIUR – AFAM), per ottenere un Regolamento Didattico, delle aule idonee e sicure, dei chiarimenti sui rapporti tra Accademia e Fondazione e il rispetto della normativa vigente finora disattesa.
La protesta degli studenti è andata in scena in molte piazze della Capitale, documentata da video e articoli di stampa, stimolando incontri con il MIUR, con gli organi interni all’Accademia e con personalità di “chiara fama”.

A seguito delle innumerevoli irregolarità e problematicità constatate e segnalate nel corso degli anni negli atti di gestione dell’Accademia da parte dell’attuale Direttrice, molti docenti si sono uniti agli studenti a sostegno della loro azione.
A garanzia della puntuale applicazione del nuovo Regolamento Didattico, approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio Accademico – con la sola astensione dell’attuale Direttrice - riconoscendo come obiettivo comune ricondurre la vita dell’Istituto sul terreno della normalità, del rispetto delle regole e della normativa vigente finora disattese; gli studenti e i docenti hanno sottoscritto la richiesta dell’immediato intervento del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) perché dichiari concluso l’incarico di Margherita Parrilla, conferito per “chiara fama” nel 1996 dall’allora Ministro Luigi Berlinguer e permetta l’elezione da parte dei docenti, del nuovo Direttore per l’Accademia Nazionale di Danza, consentendole così di uniformarsi a tutti gli altri Istituti di Alta Formazione.

La lettera, che ha come primo destinatario il Presidente della Repubblica, è stata firmata dagli studenti e dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Accademico e dei docenti.






Lettera di Manuela Cirfera e Rossana Abritta.
Roma - 28/01/2013
" Cari lettori,
a scrivere questa lettera è un gruppo di aspiranti danzatori, il gruppo degli studenti dell' Accademia Nazionale di Danza che, questa volta, si serve delle parole per comunicare.
Per noi danzatori questa è una sfida, per noi che abbiamo scelto la danza per esprimere il nostro mondo interiore perchè il mondo delle parole non è mai stato sufficiente a rappresentare tutto ciò per cui viviamo.
Con questa lettera vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo motivare la nostra decisione: fermarci, interrompere le nostre lezioni, "appendere al chiodo" le famigerate scarpette.
Bloccarsi è stato fondamentale, un sacrificio enorme per noi, ma necessario per far uscire la nostra voce dalle mura dell'Accademia, per far capire la gravità della condizione che tocca in modo incisivo il nostro istituto.

La tanto desiderata Accademia, che ognuno di noi ha conquistato con tanti sacrifici e tante rinunce, che al momento non ripaga i nostri sforzi, le nostre rinunce... il nostro sudore.
I problemi sono tanti e vanno dalla mancanza di un Regolamento Didattico, ad uno stato non idoneo delle aule in cui svolgiamo le lezioni; a tutto questo si aggiungono contrasti e mancanza di un rapporto attivo, ma soprattutto funzionale, tra le varie figure presenti in questo Istituto, le quali dovrebbero attingere alla collaborazione reciproca, mettendo in secondo piano le discrepanze di natura personale, e, mosse da un obiettivo comune, unire le forze per rigenerare la nostra Accademia ed aspirare ad ottenere una nuova Accademia Nazionale di Danza.
Questa lettera concretizza il nostro bisogno d'aiuto, la nostra sete di ricerca, la nostra necessità di scambi culturali che permettono, assieme ad una didattica effettivamente regolamentata, una crescita professionale propedeutica a quelle che saranno le future sfide lavorative.

La stessa lettera ha il fine di evidenziare quello che dovrebbe essere un diritto: il diritto allo studio.
Assistiamo in questo frangente di tempo ad un sistema che si frantuma giorno dopo giorno, i cui brandelli si identificano nelle stesse persone che adesso si trovano direttamente coinvolte in questa protesta e che vogliono essere le stesse a riemergere vittoriose. Speriamo di arrivare a conquistare un nuovo vigore e una nuova spinta per l'istituto che rappresenta attualmente la danza in Italia, essendo l'unica istituzione formalmente riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell' Università e della Ricerca per quello che riguarda la formazione della danza.

In conclusione speriamo che queste nostre parole possano scuotere gli animi di voi lettori, capaci di ispirare a nuovi ideali, a generare nuovi brani da suonare e a nuovi movimenti da danzare in un'atmosfera più sana, serena, ma soprattutto più consapevole del fatto che se un essere lotta con il cuore, con l'anima, col corpo e con la mente, raggiunge le vette più alte, le cime inarrivabili...

L'uomo da solo rimane solo, ma lo stesso assieme ad altri diventa qualcuno,
o forse qualcosa o forse qualcosa di più."

"Danzare la vita è quella sana follia che ti salva la vita"
Roger Garaudy



Studenti Accademia Nazionale di Danza


Articolo su REPUBBLICA - Roma
Accademia di Danza, studenti in protesta "Troppi pericoli nelle aule"

La Consulta degli studenti dell'Accademia nazionale di Danza ha realizzato un dossier fotografico che documenta i problemi di manutenzione della struttura.
Fra gli ultimi incidenti, quello di una danzatrice che dando lezione di tecnica release nell'aula Affresco durante l'autogestione si è infortunata con una scheggia di 3,5 centimetri nella spalla destra, che le è stata asportata tramite un piccolo intervento chirurgico, con 3 punti di sutura.
Gli studenti dell'Accademia nazionale di Danza sono in "sciopero" dal 3 dicembre scorso e chiedono, oltre a più fondi per la manutenzione, l'approvazione di un regolamento didattico ufficiale da parte del ministero dell'Istruzione.
"È indispensabile per assicurare trasparenza negli esami, nei requisiti di accesso, nella selezione per gli spettacoli e per evitare disparità di trattamento" spiegano i ragazzi, che annunciano nei prossimi giorni flashmob a passo di danza in Centro. Molti docenti dell'Accademia sostengono la protesta dei ragazzi e stanno lavorando a una nuova bozza di regolamento, dopo che quello inviato al Miur nel 2008 "non è mai stato approvato ufficialmente"
(di Sara Grattoggi)