Paddy Jones
Ballerina promettente a... 70 anni!
 

 

 

 

 

 

 


 



foto: Studio 101
www.studio-101.it

Articolo di Céline Camoin

Una nuova vita inizia all’età di 69 anni per Paddy Jones, delicata e garbata ‘English lady’, quando entra per la prima volta all’accademia di danza di Nicolas Espinoza, a Gandía, in provincia di Valencia, dove si era ritirata dopo una vita trascorsa nel West Middlands, in Inghilterra.

Era tre anni fa, e Paddy aveva da poco perso il marito, David, affetto da una grave forma di leucemia che mise prematuramente fine a una pensione sognata da tempo. Convinta di rimanere in Spagna, con il dolce ricordo degli ultimi momenti di felicità condivisi col compagno di una vita, nonostante la lontananza della sua famiglia e degli amici, Paddy, da sempre appassionata di ballo, decide di prendere qualche lezione di flamenco.
“Qui non insegnamo flamenco, ma salsa. E’ interessata?” risponde Nicolas, inciampando nel suo inglese approssimativo, ma felice di accogliere nella sua scuola una signora britannica, per di più del doppio dei suoi anni. 
“Salsa? Oh, that’s fine!”

Oggi, Nico e Paddy, con il loro duetto meglio conosciuto col nome “Son del timbal”, si esibiscono nei più importanti congressi di balli latini del pianeta, su richiesta degli organizzatori allibiti dalla loro performance di salsa portoricana, unica nel suo genere.
“Mi sto rendendo conto che abbiamo portato un nuovo concetto nel mondo della salsa” dice Paddy, senza un filo di orgoglio ma con emozionata sincerità: “Finora nel mondo salsero non esistevano barriere di colore, né di lingua, né di religione. Ora, non esistono nemmeno più barriere di età.”

In realtà, Paddy ha fatto i primi passi di danza quando aveva 2 anni e mezzo,  fino ai 22 anni, ha ballato – essenzialmente danza classica -  recitato, studiato musica e canto fino a farne una professione per un po’ di tempo in Gran Bretagna. “Ma poi ho incontrato David, ci siamo sposati e ho scelto di abbandonare la carriera per dedicarmi alla famiglia” e ai suoi quattro figli, oggi adulti e con bambini.

Per anni e anni, Paddy ha lavorato accanto al marito nella sartoria di Stourbridge, mantenendo un minimo contatto col mondo della danza creando coreografie e aiutando a qualche lezione.

 “E’ stato Nico a insegnarmi i primi passi di salsa, nel novembre di due anni fa. Andavo a scuola due sere a settimana. Ovviamente, tutti gli allievi erano molto più giovani di me, ma non è stato un problema, mi hanno subito accettata e integrata. E così, dopo le lezioni, ho cominciato a uscire con loro per ballare nei locali. A tutti sembra una cosa naturalissima.
Ma a  volte, mi sorprendo mentre guido verso casa dopo la serata e mi domando: ‘Figlia mia, hai più di 70 anni! Ma che diavolo ci fai in macchina da sola alle 5 di notte?’ dice lasciandosi scappare una risata.

“Un bel giorno, Nico è venuto da me e mi ha detto che ci saremo esibiti per uno spettacolo. ‘Esibirci? Sei sicuro di quello che stai dicendo?’ gli dissi, pensando che avesse sbagliato la traduzione dallo spagnolo all’inglese. ‘Sì, esibirci’ insistette, facendomi inoltre un’altra domanda che mi lascio perplessa: ‘Quanto pesi?’ ‘Nico, ma questo non è una domanda da fare a una signora!’ Fatta la conversione, da libre a chilogrammi peso, gli sembrai abbastanza leggera per cominciare a lavorare figure acrobatiche”. Acrobatiche è dire poco! Paddy gira, salta,  si ritrova testa in giù con le gambe a spaccata in verticale, passa e ripassa dritta scivolando tra le gambe di Nico, rimane in equilibrio come per magia seduta sul collo del suo partner.

Lì, viene spontaneo trattenere il fiato e dirsi:  “Oddio, adesso si spacca!”
Simili agilità e forma fisica non sono certo comuni per una donna di ‘una certa età’, ma Paddy ha la fortuna di non avere mai sofferto di reumatismi né di qualsiasi altro problema di salute. “Sono sempre stata molto attiva: giardinaggio, lavori manuali, faccio tutto da sola, non sto mai ferma un attimo”.

La coppia fa il suo primo show in Murcia e la reazione del pubblico è subito straordinaria. Segue un’esibizione Madrid e poco dopo lo spettacolo, Nico entra nel camerino di Paddy con aria sconvolta. “Cosa succede? Ti senti male?” gli chiesi; e lui “No… Andiamo a New York! Ci vogliono a un congresso di salsa a New York!”. Da quel momento, risalente a un paio di anni fa, si sono susseguiti appuntamenti a catena: “San Francisco, Los Angeles, Parigi, Amburgo, Roma   - quest’anno  al Salsa World Festival dal 24 al 26 Marzo alla Fiera di Roma ed al Roma Salsa Festival dal 14 al 17 Aprile al Palacavicchi (il più famoso locale di salsa della capitale) - A maggio andremo in Israele per il primo festival della salsa. Insomma, posti dove non avrei mai immaginato di poter andare un giorno. E ci hanno già  prenotato per il 2007!”.

Guardare Paddy e Nico ballare non può lasciare indifferenti.
La standing ovation non manca mai e sono soprattutto gli artisti originari dell’America latina, laddove nasce l’essenza della salsa, del son, della rumba e delle movenze afrocaraibiche, che, con gli occhi brillanti di gioia e soddisfazione, applaudono, gridano, vogliono stringere la mano di questa deliziosa, piccola signora inglese dai capelli bianchi, che fa battere il cuore a mille.
“Io non so cosa trovino in me, il ballo appartiene alla loro tradizione, ballano da quando imparano a camminare. Mi dicono: ‘magari riusciremo a fare quello che fa Lei quando avremo la sua età!’. Ma sono così meravigliosi, io non riuscirei mai a muovermi come loro. Mi guardo sulle cassette e vedo sempre delle cose che non vanno, non sono mai soddisfatta.
Ma ormai, con il ballo sono diventata una di loro, ed è una cosa meravigliosa. Mi ritengo molto privilegiata: mi hanno accolta nel loro mondo a braccia aperte.

Qualche giorno fà, a Roma, dopo lo spettacolo si è avvicinato un musicista del gruppo Mercadonegro, ospite a un festival dove mi trovavo anch’io  e mi ha detto: ‘Mi auguro che il Signore ti darà tantissimi anni per poter ballare ancora’. Mi ha ridotta in lacrime. E’ stato il più bel complimento ricevuto finora”.

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