Raymonda
  Recensione di Davide Vespier
Roma, Teatro dell’Opera - 11 marzo 2008

Raymonda all’Opera:
tra taglio e cucito... si è persa la stoffa

Mus. Glazunov; cor. Petipa, Fracci, Gai, Whittingham;
int. R. Tewsley, O. Kucheruk,
Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Dell’Opera di Roma


Il nuovo allestimento di Raymonda all’Opera di Roma è un tesoro di stile e tecnica classico-accademica che impreziosisce questa istituzione teatrale. È un banco di prova per il corpo di ballo, negli ultimi anni reso più professionale dal “tirocinio” dei grandi classici, meritoriamente riproposti da Carla Fracci con una sapienza nella ricerca passi.

L’accurato programma di sala ricordava come Marius Petipaabbia rinnovato la danza maschile, offrendo al bel principe di uscire dal rigido e poco gratificante ruolo di porteur, cavaliere-assistente della prima donna, per emergere anch’egli come personaggio e soprattutto come interprete capace di virtuosismi.
Queste le premesse allo spettacolo.

La realtà, invece, è stata ben diversa.
Non si è potuto fare a meno di constatare come l’unica pecca di questa ricostruzione coreografica consistesse per l’appunto nella scarsità ed inadeguatezza delle performances maschili.
In particolare, il cavaliere della fiaba medievale (che alla fine della storia riuscirà a sposare Raymonda) non solo non gode dello spazio riservato alla sua partner, cosa che non potevamo pretendere, ma viene addirittura declassato ad una funzione talmente secondaria da non lasciare emergere una perla del panorama ballettistico internazionale quale Robert Tewsley, relegato per i primi due atti dietro Oksana Kucheruk, tranne in un veloce “a solo” nel terzo atto…

Ci si domanda come mai abbiano scelto di scomodare una stella di primo piano per poi non farla risplendere!

E pensare che molti tra il pubblico si erano recati alla prima attirati dalla risonanza di quel nome, per i quali la fibrillazione dell’attesa rendeva più emozionante il momento in cui si sarebbe potuto godere dello spettacolo nello spettacolo.
Invece, scorso il primo atto, passato il secondo, qualcuno considerava tra sé: “ora, finalmente, tutti vedranno cosa significa danzare…”; ed invece, oltre quell’unico sbrigativo a solo, sul quale erano state riposte fin troppo speranze perché le accontentasse tutte, siamo rimasti a bocca asciutta!

Questo perché la Fracci firma solo la riproposta delle variazioni di Raymonda e del pas de deux del terzo atto, il resto è coreografia di Loris Gai ricostruita da Gillien Whittingham.

In questo gioco di passaggi e competenze, qualcuno si è perso qualcosa o, meglio, ha deciso di tagliare e ridurre...
Così che giusto questa ripresa di un balletto di Petipa, generalmente mirabile scrigno di variazioni e virtuosismi senza pretesto che tanto ispirò e provocò l’evoluzione dei concerti danzanti di Balanchine, è infine risultata povera di esibizioni e di offerte maschili in particolare.  

Le coreografie per il ruolo di Raymonda sono elaborate e preziose, eleganti ed originali.
La Kucheruk appare nel primo atto con una variazione di punte squisite, e tutto il gioco di punte e difficili equilibri e cou-de-pied che si snoda lungo il balletto dimostra il possesso di una tecnica “terre à terre” completa.
Non gode, però, di linee bellissime, specie nelle gambe, e nella variazione del terzo atto, sugli arpeggiati di un Glazunov insinuante di sonorità esotiche, presa dal rigore della sequenza passi difetta di ritmo e musicalità. Così come poco espressivi appaiono entrambi gli interpreti nei passi a due, ma del resto già conoscevamo il difetto di Tewsley, che ad ogni nota sembra cantare: “io ballo da solo!”.

La dama bianca, con una Gaia Straccamore di algida bellezza, rimane innaturalmente rigida a tal punto da essere ostacolata nelle piroettes.
Nota d’encomio, invece, alle quattro compagne di Raymonda, in special modo ad Alessandra Amato, dalle linee più belle, dalla grazia musicale più elegante, dalla tecnica più interiorizzata da apparire naturale. Elemento del corpo di ballo da tenere in considerazione per i prossimi tempi. Tra il ramo maschile non si distinguono, ahinoi, eccellenze, lo stesso Mario Marozzi non riuscendo ad offrire al suo ruolo di principe saraceno più che una statuaria presenza scenica.

Nel complesso, sarebbe bastato riequilibrare un po’ gli spazi maschili a quelli femminili per rendere completa ed organica una ricostruzione coreografica per altri versi encomiabile ma che, così com’è, sembra proprio un abito assemblato con pezzi ritrovati, cui manca una visione d’insieme, un ritmo e un suo perché… e con una manica più corta dell’altra.

Dettagli su questo balletto


Raccolta video di questo balletto

 

 

balletto Raymonda

 



 


 

 


 






 






balletto Raymonda



Balletto di repertorio Balletto di repertorio in dvd
Spesso in molti ci chiedono dove trovare grandi balletti di repertorio interpretati dai più grandi Etoile (tra cui Carla Fracci, Alessandra Ferri, Rudolf Nureyev e Roberto Bolle).
Abbiamo creato una sezione speciale in cui troverai tutti i più grandi balletti (Lago dei Cigni, Giselle, Lo Schiaccianoci, Bayadere, Corsari e tanti altri) acquistabili facilmente on line in dvd per poi riceverli dirtemmante a casa.  
Per saperne di più


 

Dettagli del balletto Raymonda:

Raymonda è un balletto, in origine in 3 atti e 4 scene con Apoteosi, grande creazione di Marius Petipa, famoso maître de ballet dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, su musica del grande compositore Alexander Glazunov (la sua 57ma opera) diretta da Ivan Vsevolozhsky e con la collaborazione della giornalista Lydia Pashkova. Rappresentato a San Pietroburgo per la prima volta il 19 gennaio 1898.
Il Pas Classique del 3° atto spesso viene rappresentato indipendentemente dal balletto intero.


Trama del balletto:
II Atto
E' il compleanno di Raymonda e il siniscalco sta preparando la celebrazione. Dei cavalieri stanno tirando di scherma; altri suonano viole e liuti. Le damigelle d'onore ballano coi paggi. Entra la zia di Raymonda, la contessa Sibilla. Rimprovera l'allegra compagnia di troppa ilarità, ma non viene ascoltata. Allora la contessa porta la loro attenzione sulla statua della Donna Bianca, un'antenata, giudice che punisce i trasgressori delle tradizioni familiari. Ma i giovani scherzano sulla superstizione della contessa e le ballano attorno.
Una tromba suona e il siniscalco annuncia l'arrivo del messaggero di Jean De Brienne, fidanzato di Raymonda, di ritorno dalla guerra. La contessa chiama la nipote che riceve la lettera. Raymonda la legge e annuncia l'arrivo imminente di De Brienne. Il siniscalco rientra e annuncia l'arrivo di Abderam, un cavaliere saraceno. Raymonda e la contessa sono stupite dell'inaspettata visita, tuttavia accolgono il saraceno col suo seguito.
Abderam dichiara a Raymonda il suo amore per lei e l'omaggia con ricchi doni, che ella indignata rifiuta. La contessa di contro invita il saraceno alle celebrazioni che si terranno, ed egli accetta con l'intenzione di far sua Raymonda.
La festa si riempie di invitati e balli; alla fine tutti vanno via e Raymonda resta sola con una compagna, e due amiche con due cavalieri. Inizia a suonare un liuto, gli amici danzano, poi ella stessa partecipa.
Mentre ormai stanca riposa, e gli altri si addormentano, vede la statua della Donna Bianca animarsi e scendere dal piedistallo. L'antenata conduce la terrorizzata Raymonda in giardino, e tramite una visione le svela l'immagine del suo amato De Brienne. Raymonda si getta nelle sue braccia e la visione muta: ora è nelle braccia di Abderam, che rinnova le sue avances.
Ella prega la Donna Bianca di accorrere in suo aiuto mentre, in una lotta d'amore, Abderaman la uccide; poi tutto svanisce.
Con l'arrivo dell'alba damigelle e paggi si mettono alla ricerca della padrona, che li riconduca al castello.

II Atto
Trombe annunciano l'arrivo degli invitati. Infine arriva Abderam, che Raymonda riconosce inorridendo. Allora prega il siniscalco di non farlo entrare, ma la contessa l'ammonisce nel rispetto della loro tradizionale ospitalità. Abderam allora inizia a corteggiare, a far intrattenere e a raggirare con ogni mezzo Raymonda, fino a quando il Re e De Brienne fanno ritorno.
De Brienne sta per risolvere la situazione preparandosi ad un duello col rivale, quando la Donna Bianca interviene, per poi risparire con Abderam. Il Re è felice di benedire l'unione tra Raymonda e De Brienn.

III Atto
Festa per il matrimonio di Raymonda e De Brienne.
La processione ha inizio dai nobili e relativi seguiti, per finire con i reali e i nuovi sposi. La festa inizia con una danza ungherese che si chiude in un galop, e con l'apoteosi alla quale tutti partecipano.

> Trama estratta da www.balletto.net


Atto I (scena 1) - La fête de Raymonda'
no.1 Introduction
no.2 Jeux et danses
- a. Scène première
- b. La traditrice
- c. Arrivée de Sybille
- d. Reprise de la danse
- e. Scène mimique
- f. Récit de Sybille
- g. La moquerie de Sybille
no.3 Entrée
- a. Annonce de l'arrivée de Raymonda
- b. Préparation de l'arrivée de Raymonda
- c. Entrée de Raymonda
no.4 La lettre de Jeanne de Brienne interpolation
- Entrée d'Abderakhman
no.5 Entrée des vassals et des esclaves
no.6 Pas d'ensemble
- a. Valse provençale
- b. Pizzicato — Variation de Raymonda
- c. Coda
no.7 Départ des invitées
no.8 La romanesque
- a. Prélude
- b. La romanesque
- c. Une fantaisie - Variation de Raymonda
no.9 La scène de Clémence et le luth
no.10 Entrée du Madame Blanche
no.11 Entr'acte symphonique

Atto I (scena 2) — Visions
no.12 Le rêve fantastique
no.13 Entrée de la vision de Jeanne de Brienne
no.14 Grand Pas d'action
- a. Grand adage
- b. Grande valse fantastique
- c. Variation
- d. Variation
- e. Variation de Raymonda
(tagliata da Petipa dalla produzione originale)
interpolazione - Variation pour Mlle.
Pierina Legnani (Valse da Scénes de Ballet di Glazunov ) interpolazione - Variation pour Sergeyev
(modellata dalla Danse des enfants, circa nel 1941)
f. Grand coda
no.15 Scène dramatique
no.16 Ronde des follets et des farfadets

Atto I (scena 3) — L'aurore
no.17 Scène et final

Atto II — Cour d'amour
no.18 Ouverture
no.19 Marche
no.20 L'arrivée d'Abderakhman
no.21 Pas d'action
- a. Grande adage
- b. Variation
- c. Variation
- d. Variation de Raymonda
- e. Grand coda Grand Divertissement
no.22 Entrée
no.23 Pas des esclaves sarrasins
no.24 Pas des mariscos
no.25 Danse sarrasine
no.26 Pandéros
no.27 Danse orientale
(tagliata da Petipa dalla produzione originale)
no.28 Bacchanale générale
no.29 L'arrivée de Jeanne de Brienne et André II
no.30 Le combat
no.31 Dénouement et final

Atto III — Le festival des noces
no.32 Inroduction
no.33 Grand cortège hongrois
no.34 Rapsodie - Danse des enfants
no.35 Palotás interpolazione - Mazurka
(presa da Scénes de Ballet di Glazunov )
no.36 Pas classique hongrois
- a. Entrée
- b. Grand adage - Pas de dix c. Variation
- d. Variation
- e. Danse pour quatre danseurs
- f. Variation de Raymonda interpolazione - Variation pour Sergeyev
(presa dal Pas d'action del secondo atto, circa 1941)
- g. Grand coda no.37 Galop générale no.38 Apothéose

balletto Raymonda



 

 

 

 



 






balletto Raymonda




 

 

 

 


 






balletto Raymonda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

balletto Raymonda


Raccolta VIDEO del balletto Raymonda


Svetlana Zakharova interpreta Raymonda




Sylvie Guillem interpreta Raymonda




Nathalia Makarova interpreta Raymonda




Raymonda - Maria Alexandrova & Sergey Filine- Bolshoi Ballet 2006




Raymonda - Assolo di Thomas Hirschy




Raymonda - Assolo di Andrei Uvarov




Raymonda - Elisabeth Platel and Charles Jude