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E’ la versione vista in chiave moderna dell’opera
lirica “La Bohème” di Giacomo Puccini, dove
vediamo i protagonisti vivere, amare, sognare e confrontarsi con
lo spettro dell’AIDS e della droga.
Protagonisti principali che affrontano questa difficile
vita sono:
Roger (Michele Carfora) un musicista compositore
che cerca di scrivere una canzone con cui lasciare un segno
tangibile della sua vita ai posteri.
È fidanzato con Mimì (Karima Machehour) una
spogliarellista di un night.
Inoltre Roger è amico e compagno di stanza di Mark
(Gabriele Foschi), un regista nonché voce narrante
della storia. Mark era fidanzato con Maureen (Francesca Taverni)
un’attrice esuberante ed egocentrica, lei lo lascia
perché innamorata di Joanne (Senit), un’avvocatessa
molto ricca.
Poi troviamo il padrone di casa Benny (Claudio Castrogiovanni),
Collins (Bob Simon) ex-docente dell’università di
New York, innamorato perdutamente di Angel (Cristian Riuz)
un travestito molto stravagante e vitale.
RENT racconta l’essere
giovani a New York, nella città che
non dorme mai, l’essere forti, esuberanti ed estroversi,
ma allo stesso tempo impauriti dagli ostacoli che la vita
gli presenta.
E’ un’opera molto particolare dove il pubblico
non si trova ad assistere passivamente allo spettacolo, ma è parte
integrante di esso: per questo motivo vi invitiamo a partecipare
e a credere in una cosa chiamata Amore, molto spesso svalutata
o vista solo da un punto di vista!
La creazione di RENT
“Come si fa a documentare la vita reale quando
la vita reale diventa ogni giorno di più finzione?” chiede Mark, il regista narratore della storia, all’inizio
dello show. Questa è una delle molte linee profetiche
che il drammaturgo Jonathan Larson scrisse
prima della sua improvvisa morte all’età di
35 anni (prima che il suo spettacolo diventasse
la più grande storia di teatro in due decadi).
La storia di Rent ha una strana traiettoria. Per
sette anni, Larson, un drammaturgo, compositore e pianista
di talento, che era desideroso di rifare il musical americano
e bramoso di fare carriera, ha lavorato sull’opera
La Bohème, ricollocando la storia degli artisti
parigini di Giacomo Puccini nell’East Village di
New York City.
La produzione off-Broadway di Rent era prevista
in anteprima per il 25 Gennaio 1996 a New York. La sera precedente,
alla prova generale, la rappresentazione raccolse una standing ovation.
Larson successivamente andò a casa, mise una teiera sul
fuoco, perse i sensi e morì sul pavimento del suo
appartamento. Due settimane più tardi, Rent aprì.
In tre mesi lo spettacolo fu portato a Broadway, i giovani
protagonisti divennero celebrità e Larson vinse
il Premio Pulitzer.
Il cast che ha inciso il disco
fu nominato per i Grammy, e un film è in lavorazione.
Rent non solo ha rinvigorito la forma moribonda del musical
di Broadway; esso ha offerto un testamento alle vite vissute
al margine tra creazione e morte.
"Il contrario di guerra non è pace,
è creazione” canta Mark in “La Vie Bohème”.
Una delle missioni di Jonathan mentre scriveva Rent era
celebrare l’arte e gli artisti.
La produzione di questo spettacolo riunì insieme
un gruppo di persone che incarnavano lo spirito creativo. “Jonathan
parlò eloquentemente di demoni e creature che circondano
la creatività” dice Mark Setlock , che ha
interpretato Angel nel laboratorio di produzione del 1994.
In
RENT potrete trovare il credo pieno d’amore che
ha caratterizzato Jonathan Larson per tutti coloro che
l’hanno
conosciuto.
Link consigliati:
www.FansforRENT.com
www.RENTilmusical.it
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Regia: Gianfranco VERGONI
Supervisione regia:
Fabrizio ANGELINI
Regia originale americana:
Michael GREIF
Adattamento dei testi italiani:
Michele CENTONZE
con
Francesca Taverni
Gabriele Foschi
Michele Carfora
Senit Zadik Zadik
Bob Simon
Karima Machehour
Cristian Ruiz
Claudio Castrogiovanni
Roberto Colombo
Paolo Caiti
Elena Pelazza
Carlotta Bolognese
Simone Leonardi
Mattia Aicardi
Graziana Borciani |
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