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3 Gennaio 2008
Articolo di
Nancy Ciccarelli - ALENA COM Srl
Ispirato al celebre Musical di Garinei e Giovannini,
fu rappresentato per la prima volta al Teatro Sistina nel 1962, dove Nino Manfredi vestiva i panni di Rugantino.
Gino Landi e Renato Greco, rispettivamente per la Regia e la Direzione Artistica, tornano ad emozionare il pubblico, dopo il successo estivo, con lo spettacolo “Rugantino Dance Opera”, una commedia musicale in cui danza jazz, musica e canto riportano alla luce la figura della tipica maschera romana di Rugantino.
Il suo nome deriva dalla parola “ruganza” che in dialetto romanesco significa arroganza, caratteristica predominante di questo personaggio popolare, che si atteggia davanti agli amici tra i vicoli di Trastevere.
E’ il classico giovane inconcludente ma che in fondo nasconde un animo generoso e romantico, come descrive la canzone "Ciumachella".
Le musiche di Armando Trovajoli, le scenografie di Massimo Roth, ed i costumi di Giuseppe Tramontano, rievocano la dolce atmosfera dell’epoca.
Le coreografie, firmate da Maria Teresa Dal Medico e da Renato Greco, traggono ispiarazione dalla storia d’amore tra Rugantino e Rosetta.
Si alternano sentimenti di passione e romanticismo, accompagnati dalle note della famosa canzone "Roma nun fa la stupida stasera", e rabbia e dolore in seguito alle vicende che i due giovani si trovano ad affrontare davanti ad un’erronea accusa di omicidio, fino alla condanna a morte per Rugantino.
L’allegria e l’affiatamento dei popolani si avverte dall’inizio alla fine dello spettacolo con la stessa scena di danze folkloriche in occasione di una festa in maschera che viene riproposta per il grande finale dalla Teatro Greco Dance Company. |

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