Silvia Azzoni
 

Rubrica "Le Stelle di ANTONIO DESIDERIO"
Giugno 2009 -
INTERVISTA:

Ancora una altra gloria italiana all'estero. SILVIA AZZONI, attuale Prima Ballerina del Balletto di Amburgo.
La intervistiamo dopo una meravigliosa recita della "Signora delle Camelie" di John Neumeier.



> Gentile Silvia, tu sei un esempio di ballerina italiana in una compagnia estera. Come sei arrivata al Balletto di Amburgo?
Da quanto sei Prima Ballerina?

Sono arrivata ad amburgo nel 1991; prima nella scuola dove sono rimasta per due anni e poi entrai nel corpo di ballo nel '93.
John mi nominò solista in italia, a Genova, dopo una nostra tournè al Carlo Felice, dove ballavo le cugine di Giulietta (questo nel 1996).
La nomina di Prima Solista arrivò nel 2000, dopo una tourneè, ad Aix an Provance.

> Perché non in una compagnia del tuo paese?
Dopo i due anni di scuola ad Amburgo sapevo che il mio sogno sarebbe stato di rimanere in compagnia e non mi passò neanche per la mente di tornare in italia.
Negli anni che seguirono ogni tanto pensavo al ritorno in patria, ma facendo calcolo di cosa avevo qui (un repertorio vastissimo, più di 100 spettacoli all'anno e un coreografo che poteva creare ruoli esattamente per me) non è mai divenuta realta.

> Come ti sei avvicinata al mondo della danza?

La danza era per mia mamma un modo per disciplinarmi, per darmi una postura corretta e più di tutto per fare dello sport.
Quindi tutto è iniziato molto amatorialmente; fino a quando piano piano mi accorsi che non solo mi divertivo ma che la danza mi dava una gioia che nessun'altra attività o studio mi dava.
Così ho capito che con duro lavoro e disciplina forse ce l'avrei fatta!

> Quale è il tuo repertorio preferito?
Ho ballato tanti ruoli e tutti mi danno emozione e felicità; naturalmente ci sono dei preferiti: la Sirenetta che e`diventata il ruolo della mia vita (ormai qui ad amburgo la gente non mi chiama piu`silvia ma ... Sirenetta), Marguerite nella Dama delle camelie, il ruolo di Manon nello stesso spettacolo, Giulietta (che ho ballato il mio terzo anno in compagnia), Sylvia (un ruolo forte e vibrante), Cenerentola, l'Angelo nella terza di Mahler e tanti tanti altri!!

> Che sensazione hai avuto la prima volta che hai visto davanti a te John Neumeier, direttore della compagnia e famoso coreografo in tutto il mondo?
La prima volta che ho conosciuto Neumeier era all'audizione della scuola ed ero nervosissima ed emozionatissima; negli anni seguenti ho inziato a lavorare con questo coreografo e mi ci è voluto tanto tempo per togliermi di dosso paura ed insicurezza di fronte alla sua personalità.
Ora dopo tanti anni di lavoriamo insieme e posso dire che si è instaurata una certa relazione di rispetto, onore e fede tra di noi, sempre però con una certa distanza.

> Quali creazioni ha fatto per te?
Ho creato diversi ruoli in balletti di John: la ballerina in Nijinsky, l'aspetto in morte a venezia, notturno, Bartok bilder, l`angelo in Oratorio di Natale, Verklungene Feste, e tanti altri solo in diversi balletti.

> Quali partner hanno lasciato un segno artistico in te?
Ricordo ancora la ma prima Giulietta e la mia prima Aurora; il mio Romeo e principe erano un primo ballerino più vecchio di me ma con uno spirito giovane e dolce: Januz Mason; mi aiutò moltissimo in questi duri ruoli. Mi stimava e mi rispettava ed io altrettanto! Naturalmente il mio partner, non solo di vita ma di palcoscenico e` mio marito Alexander Riabko; con lui mi sento sempre in sintonia,
in vero amore, con lo stesso respiro e la stessa passione per quello che facciamo!

> Tante presenze anche fuori dalla compagnia? Dove?
Con tanta fortuna un po' di anni fa ho iniziato a fare l'ospite in diversi Gala con diverse compagnie; era un sogno che è diventato realtà. La possibilità di viaggiare, conoscere ballerini di compagnie diverse e lontane dalla nostra e più importante lo scambio di esperienze e la scoperta di magnifici balletti!
Sono stata ospite a Monaco di Baviera, Queensland Ballett, opera di Varsavia, e come coronazione il Royal Ballett di Londra dove Natasha Makarova mi ha chiamato per ballare Nikyia in Bayadere. Tanti Gala con Ferri, Bolle, Medvienko, Legris and friends, e Gala come 20° Century Gala a New York, ballett festival a Tokyo, etoile gala in Giappone ... e tanti altri!

> Cos’è la danza per te?
Per me la danza è la mia vita; danzo con passione, emozione, amore, tristezza, delusione... E' un modo per esplorare tutte queste femozioni e lasciare che la mente e il corpo si lascino trasportare in mondi di fantasie e drammi.
Tutte le eroine o fate che ho ballato mi hanno arricchito di nuove emozioni e nuovi modi di imparare anche la nostra vita privata.

> Quale grande personaggio della storia della danza avresti voluto incontrare e perché?
Ho sempre voluto incontrare N. Makarova e non solo l'ho incontrata ma ho avuto la possibilita` di essere sua allieva: un sogno avverato. Tanti magnifici ballerini e miei idoli ho avuto la fortuna di incontrare e ballare sullo stesso palcoscenico: Alessandra Ferri, Julio Bocca, Carla Fracci, Manuel Legris e Sylvie Guillem, e tanti altri; penso che una fortuna così non l'avrei mai potuta immaginare!

Silvia Azzoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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