Alessandra Ferri
 

Alessandra Ferri si è posta contro le cristallizzazioni del repertorio perchè crede che sia la condizione necessaria alla risoluzione della crisi in cui versa il balletto oggi. E’ stata nominata più volte “Ballerina dell’anno” nelle più importanti nazioni. Attualizza i suoi personaggi sia nell'aspetto interpretativo sia in quello esecutivo. Infatti ricerca in sè sentimenti analoghi a quelli del personaggio e li esprime rifiutando di assumere le connotazioni della ballerina smaterializzata e asessuata. E' invece insieme eterea e sexy. La sua particolare qualità di movimento (felpato e sostenuto) è derivata da un training composto da ginnastiche dolci e dalla tecnica accademica americana. Quest'ultima conferisce diverse coloriture musicali, naturalezza e ampiezza di movimenti. Queste caratteristiche rendono Alessandra Ferri un'ètoile, cioè un'artista capace di emozionare profondamente. Alessandra Ferri, nata a Milano nel 1963, prima ballerina étoile è una delle più grandi interpreti del mondo. Nel 1980 entra a far parte del Royal Ballet inglese, e in seno a questa compagnia, vive nel 1983 l'anno della sua affermazione: a soli diciannove anni viene promossa prima ballerina, riceve il Sir Lawrence Award, il più importante premio in Gran Bretagna e viene nominata ballerina dell'anno dalla rivista "Dance and Dancers" e dal " New York Times". Nel 1985 torna a Milano, chiamata da Franco Zeffirelli, per un originale «Lago dei Cigni». In sala c'è Baryshnikov che rimane folgorato e le spalanca le porte di New York e dell'American Ballet con cui danza in tutto il mondo. Nel 1985, su invito di Mikhail Baryshnikov, si trasferisce all'American Ballet Theatre, compagnia della quale è tuttora prima ballerina étoile e con la quale va in tournée in tutto il mondo. Nel 1986 porta Giselle sul grande schermo, insieme a Mikhail Baryshnikov. Con l’ABT balla i ruoli principali di Romeo e Giulietta, Giselle, Manon, Don Chisciotte, La Bayadere, Lo Schiaccianoci, La Sonnambula, La Sylphide, Il Lago dei Cigni, Les Sylphides, Fall River Legend, Other Dances e Merry Widow. Dal 1990 in poi la sua attività principale diviene quella di artista ospite internazionale nei teatri d'opera mondiali. Nel 1992 è stata invitata, prima ballerina Italiana, come étoile ospite all'esclusiva compagnia di balletto dell'Opéra di Parigi: un riconoscimento importante al quale sono seguiti altri inviti, come protagonista di Carmen di Roland Petit. Nel 1992 balla la Carmen di Roland Petit, all’Opéra di Parigi, diventando la prima italiana e una delle pochissime star internazionali di questo secolo ad avere avuto questo riconoscimento. Roland Petit le affida altri balletti tra cui Coppelia, Le jeune homme et la mort, Le diable amoureux, La chambre. Nel 1992 interpreta il film televisivo di danza La luna incantata prodotto dalla Rai e vince il Palmarès d'oro nella sezione "Film musicali" del Festival della Televisione di Cannes. Dal 1992 fino al 2005 è stata legata al Teatro alla Scala, come prima ballerina assoluta della compagnia di balletto. Nel 1993 è protagonista a Parigi de L’Ombre, balletto romantico del XIX secolo ed è quindi per la prima volta La bisbetica domata, che in seguito ballerà con il Balletto di Stoccarda. Nel 1994 alla Scala è Tatiana in Onegin di John Cranko, ruolo che poi riproporrà a Buenos Aires, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli. Nel 1995 balla Giulietta in una serata che le viene dedicata al Metropolitan Opera House per i suoi dieci anni a New York. Nel frattempo si sviluppa uno stretto legame con il Teatro alla Scala con il quale balla La Bayadere, Manon, Onegin, Giulietta e Romeo, La Bella Addormentata e Il Bacio della Fata (con la direzione di Riccardo Muti), Notre Dame de Paris, Giselle, La Strada, e dove William Forsythe crea per lei Quartetto. Nel 1996 debutta con la compagnia dell’Opéra de Paris nel ruolo di Esmeralda in Notre Dame de Paris. Il 7 dicembre debutta al Teatro alla Scala di Milano in Armida diretta da Riccardo Muti e su coreografie di Heinz Spoerli. Nel 1997 pubblica il libro Aria, del quale è modella e coautrice insieme al marito e fotografo Fabrizio Ferri. Nel 1998 è protagonista con Sting, del cortometraggio Prélude, regia di Fabrizio Ferri, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel 1999 danza La Bisbetica Domata di John Cranko con il Balletto di Stoccarda, Anastasia di MacMillan con l’ABT, Mambo Suites a Buenos Aires. Nel 2000 danza Carmen di Roland Petit all’Opéra di Parigi. Alla fine di aprile danza per la prima volta Ondine di Frederick Ashton al Teatro Alla Scala di Milano e a dicembre riceve il Premio RaiSat Digital Show per la sua interpretazione dei cortometraggi Aria, Prélude e Carmen. Nel 2000 viene invitata, ancora una volta prima ballerina del Novecento, a danzare al teatro Marijnskij di San Pietroburgo con la compagnia del Kirov. Nel 2001 interpreta Carmen nella versione di Roland Petit al Teatro Alla Scala di Milano e Merry Widow all’ABT Nel marzo 2002, ritorna sulle scene dopo la sua seconda maternità, debuttando al Teatro degli Arcimboldi di Milano con Notre Dame de Paris; in aprile, sempre al Teatro degli Arcimboldi, è Giulietta nel balletto di Kenneth Mac Millan: il suo Romeo è Julio Bocca. Il repertorio ballettistico di Alessandra Ferri include tutti i classici dell'Ottocento e i maggiori capolavori dei grandi coreografi del Novecento. Vincitrice dei riconoscimenti internazionali più prestigiosi, è legata soprattutto all'American Ballet Theater ed al Teatro alla Scala.

alessandra ferri