Nome: Robert
Louis Fosse
Data e luogo di nascita: 23 Giugno 1927, Chicago, Illinois,
USA
Data e luogo di morte: 23 Settembre 1987, Washington D.C.,
USA
Special giapponese sulla sua carriera (sia ballerino che coreografo)
Bob Fosse, danzatore, regista e
coreografo, è
tra i più amati e rappresentati nel mondo, geniale
innovatore nel teatro moderno musicale.
Con il suo stile caratteristico e inconfondibile, nella sua
carriera e nella vita privata si alternano successi strepitosi
sul palcoscenico a disastri sentimentali e insuccessi nella
vita privata.
Il fallimento di tre matrimoni, lamore per il suo lavoro
e lambizione sfrenata, gli faranno perdere la figlia,
la moglie, la fidanzata e, come inevitabile conclusione della
trasgressione e gli eccessi che lo hanno contraddistinto,
la sua stessa vita. Grazie al suo stile di danza energico
e vitalissimo, quando morì nel 1987 stroncato da un
infarto a 60 anni, era già una leggenda vivente di
Broadway (non a caso il film All that Jazz è
il sua biografia cinematografica).
Figlio darte, debuttò giovanissimo a Broadway.
Negli anni Cinquanta recitò in molti musical, senza
però emergere.
Più fortuna ebbe come coreografo e regista teatrale.
Nel cinema esordì alla regia solo nel 1968 con Sweet
Charity, una ragazza che voleva essere amata, adattamento
musicale di Le notti di Cabina di Federico Fellini. Con il
successivo Cabaret (1972), ispirato a un romanzo di
Cristopher Isherwood, Bob Fosse confeziona un film di grandissimo
successo che suggella il divismo di Liza Minelli. Il film,
percorso da toni e atmosfere espressionistiche,
è ambientato nella Berlino degli ultimi anni della
Repubblica di Weimar con il nazismo già in fase di
irresistibile ascesa.
> Big Spender dal suo film SWEET CHARITY
Il successivo Lenny (1974) racconta, con una ricercata
tecnica da reportage, la vita dellattore Lenny Bruce,
noto per le sue battaglie contro il perbenismo dominante,
la corruzione politica e la guerra del Vietnam.
Nel 1978, con All That Jazz, ritornò al suo
genere prediletto: il musical impegnato. Il film, che è
una drammatica e sofferta meditazione sulla morte, riesce
a conciliare una visione tragica con la spettacolarità
del musical.
Il mondo dello spettacolo torna in Star 80 (1983),
una drammatica storia di amore e morte, sullo sfondo del
mondo della rivista Playboy.
Consigliato da DanzaDance:
ALL
THAT JAZZ
Capita spesso nella vita di un regista avere necessità
di parlare della propria vita e è capitato a Bob Fosse
in All That Jazz.
Ci racconta tramite il suo alter ego Joe Gideon la propria
vita di coreografo e regista (teatrale e cinematografico)
alle prese contemporaneamente con uno spettacolo a Broadway
e un film da montare, proprio il superlavoro unito ad una
vita sentimentale troppo intensa lo porterà ad un
infarto.
Tutto questo viene raccontato dallo stesso Gideon
in forma di dialogo con Jessica Lange (l'angelo della morte).
Nonostante l'argomento trattato non sia tra i più
facili, il film non scade mai nel banale o nel serioso. Bob
Fosse in un perfetto equilibrio ci racconta se stesso, né buono
ne cattivo.
All that Jazz si avvale di un'ottima colonna
sonora, scintillanti coreografie (vera gioia per gli occhi),
di una solidissima sceneggiatura firmate dallo stesso Fosse
e da un Cast perfetto. Film pluripremiato con quattro Oscar
e una Palma d'oro a Cannes. All That Jazz
è un film da vedere o da riscoprire.