Cristina Benedetti
 

Per l’Hip Hop da Verona a … Hollywood!

Gennaio 2009 - Intervista di Irene Romano

Cristina è una ballerina professionista italiana di Hip Hop.
Dopo un periodo a Parigi, la sua carriera l’ha portata a ballare a Los Angeles, a Hollywood. Cristina ci racconta la sua esperienza per incentivare altri ballerini a cercare la propria strada.

> Quando hai iniziato a ballare?

Ho iniziato a studiare Hip Hop a Verona quando avevo 15 anni; mi è sempre piaciuto ballare. Ricordo quando io e mia cugina (da bambine) provavamo ad imitare vari passi di danza, ma tutto ciò era solo un passatempo.
Non avrei mai pensato che un giorno sarebbe diventata una vera passione e poi la mia professione.

> C'è un personaggio che hai preso in esempio ad inizio carriera?
Non mi sono ispirata ad un solo personaggio in particolare … ma a molti! Nello stesso periodo in cui ho iniziato a ballare ho scoperto l’esistenza di MTV e (quando ancora c’era) VIDEOMUSIC. Ogni giorno venivo bombardata da nuovi artisti, video musicali e diversi ballerini. Io già ballavo Hip Hop in Italia.
Poi a 21 anni mi son trasferita a Parigi dove ho cominciato ad allenarmi in lockin’, poppin’/boogaloo e house dance; da quel momento ho iniziato ad a prendere come esempio gli Electric Boogaloos, The Lockers e Brian Green (house dance master di New York City).

> Quali sono gli artisti con cui hai ballato con più grande soddisfazione?
Per quanto riguarda a livello internazionale di sicuro ho ballato con piacere per Common, Macy Gray e Jamiroquai.
Ma in Italia ho avuto il piacere di essere stata invitata a ballare per il programma Tv “Zelig Circus” nel 2004 con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. Mi ricordo di essere stata trattata con grandissimo rispetto. Ero circondata da comici molto noti ma sono stati tutti molto umili perchè stavamo condividendo un bel momento televisivo.

> Quali sono state le tappe principali della tua carriera?
Sono state tante e molto varie..
La prima, di sicuro, quando mi son trasferita a Parigi.
Quel momento ha cambiato tutto nella mia vita. Sia nella danza che come lezione di vita: vi dico solo che vivevo in un 7mq (!!!) senza doccia o acqua calda, all’ultimo piano di un condominio condividendo il bagno con tutti gli altri coinquilini di quel piano!!!. Ma vi guiro che ero comunque al settimo cielo! Ogni giorno ero sommersa da quello che piu’ amavo: l’hip hop in tutte le sue forme d’espressione! Ci tengo a ricordare alcune persone che mi hanno aiutato a crescere: Tine Salling, Junior Almeida, Momo Belarbi, Fox (Actual Force crew), Ange, Salah, Whalid e Dominique Les Demà.
Un’altra tappa importante è stata quando sono rientrata in Italia, e ho ottenuto un contratto con la nuova linea del marchio Meeting: FUN-K. E’ stato un buon lavoro che ci ha fatto viaggiare per fare numerosi show in giro per l’Italia e mi ha dato l’oppotunità economica di affrontare la mia avventura americana.
E qui è arrivata un’altra tappa: la decisione di trasferirmi a Los Angeles!
A Los Angeles ho incontrato i Groovaloos (la mia attuale Crew). I Groovaloos sono innanzitutto come una famiglia riunita sotto lo stesso linguaggio di streedance e freestyle. Tutti i ballerini di questo gruppo sono considerati tra i migliori degli U.S.A. Hanno tutti lavorato con i maggiori artisti tra cui Madonna, Janet e Michael Jackson, Britney Spears, Justin Timberlake e tanti altri. Hanno fatto parte dei cast dei film “Street Dance Fighters”, “Step Up” 1 e 2.
Li ho incontrati allenandomi in giro e un giorno Bradley Rapier (il leader del gruppo) mi ha chiesto di far parte della Crew. Grazie ai Groovaloos ho potuto ottenere il visto O1 (quello per lavorare negli USA nel mondo dello spettacolo).
Ultima tappa è quella attuale: sono nel cast di “Superstars of Dance”, programma trasmesso negli U.S.A. su rete nazionale NBC e in altri paesi del mondo. E’ una competizione di danza dove 8 paesi internazionali (Argentina, India, Australia, Sud Africa, Irlanda, Russia, USA, Cina) competono per vincere l’oro. Io e i Groovaloos siamo stati scelti a rappresentare gli U.S.A. e sono l’unica donna del gruppo (grande soddisfazione! Non potrei chiedere di meglio!)

> Dall'Italia agli Stati Uniti: come è successo?
Quando ho deciso di trasferirmi in America, lockin, poppin e soprattutto house non erano diffusi in Italia. A parte poche persone, non c’era nessuno con cui potevo davvero condividere la mia passione. Inoltre sentivo che avevo imparato molto a Parigi ma avevo ancora tanta strada da fare.
In quel periodo incontrai alcuni coreografi americani che erano in Italia a fare degli stages (Dante Harper, Marty Kudelka, Eddie Morales e Kevin Maher) che mi invogliarono a partire per Los Angeles e… (come si dice qui in California) “check it out!” Così, poco alla volta, ho iniziato con un mese a Los Angeles, l’anno seguente un mese a New York e poi 3 mesi nuovamente a Los Angeles. Ogni volta era un’esperienze incredibile!
A quel punto mi era chiaro: ho lasciato tutto quello che avevo in Italia e ho inseguito il mio sogno!

> Qual è la tua più grande soddisfazione professionale?
Essere riuscita ad ottenere il visto per lavorare qui in America, testimonianza di quanta strada ho fatto: da Verona a Hollywood! Ogni volta che salgo su un palco o entro in sala prove (con ballerini conosciuti a livello mondiale) è un’emozione indescrivibile!

> Qual è il fatto o il momento che ricordi con più emozione?
Ce ne sono principalmente due:
Il primo è successo l’anno scorso quando ho ballato in un omaggio a Janet Jackson: Rhythm Nation con il coreografo originale Anthony Thomas. Era un mio sogno quello di imparare quella coreografia … ma addirittura farla su un palco con Janet che ti guarda e che poi si complimenta!!!
Il secondo è più triste ma mi ha fatto crescere tanto: un paio di anni fa Skeeter Rabbit (membro degli Electric Boogaloos) è deceduto. La settimana prima che accadesse ho avuto la grandissima opportunità di allenarmi con lui alla Millennium (famosa scuola di danza qui a L.A.). Quegli allenamenti mi hanno arricchito tanto e mi ritengo estremamente fortunata; è stata dura sapere della sua perdita proprio quando finalmente avevo cominciato a conoscere uno dei miei idoli.

> Se potessi liberamente scegliere, con chi vorresti poter ballare?
Con chiunque abbia la mia stessa passione per la danza, non importa se famosa e non importa quale stile; ho voglia di condividere questo dono speciale con chi lo sa apprezzare e ricambiare.

> Chi è il coreografo che oggi ammiri maggiormente?
Ce ne tanti! Ognuno ha qualcosa di speciale. Tra questi Tone & Rich (coreografi di Madonna, J-Lo e Chris Brown), Sho-tyme (coreografo di Gwen Stefani e MYA), Popin Pete (Electric boogaloos), HiHat (coreografa di Missy Elliot), Superdave (co-coreografo di Justin timberlake), Kevin Maher (coreografo per i New Kids on the block) e tanti tanti tanti altri.
Dimenticavo! C’è un grande coreografo che avrei voluto tanto incontrare ma che purtroppo non c’è più: Bob Fosse; lui era fantastico (anche Michael Jackson ne ha preso ispirazione).

> Puoi dare alcuni consigli a chi oggi decide di intraprendere questa carriera?
Non smettete mai di allenarvi, d’imparare, di aprire la mente a nuovi stili; cercate di migliorare sempre voi stessi. Non si arriva mai al top. Un professionista e’ qualcuno che ammette i proprio limiti e li cerca di abbattere.
Non dimenticate mai l’amore per la danza: a volte, quando la tua passione diventa un lavoro (con stress e delusioni), si rischia di dimenticare l’energia e la passione che avevi al principio; mantenerla sempre. Seguite quello che vi dice il cuore, senza seguire la massa. Io sono sempre andata un po’ controcorrente e il mio cuore che mi portava qui ad Hollywood, a vivere il mio attuale grande sogno. “NO DREAM IS TOO BIG !!!”

Cristina Benedetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cristina Benedetti