Fabio Grossi
 

Apprezzato tanto dalle firme più prestigiose della critica di danza quanto dall’affezionato pubblico del balletto,
Fabio Grossi è oggi considerato uno dei talenti
più interessanti del panorama italiano
.

Dotato di un corpo dalla plasticità sensuale ed elegante e di una fluida qualità di movimento, Fabio Grossi è un artista dalla straordinaria versatilità interpretativa, notevole sia nei grandi personaggi del repertorio classico che nei ruoli nuovi, pensati apposta per lui.

Nato a Roma, completa i suoi studi con i massimi esiti presso l’Accademia Nazionale di Danza.
Integra la sua preparazione all’estero con Maestri di prestigio quali Marika Besobrasova, Rosella Hightower, Wilhelm Burmann e con la pratica di discipline come Pilates Technique, Gyrotonic Expansion System e Tecnogym.

Nel 1997 è vincitore del Concorso di Rieti per giovani danzatori sia per il classico che per il contemporaneo, ed in quell’occasione il professor Alberto Testa, decano dei critici di danza, lo saluta come “la nuova scoperta della danza italiana” sul tabloid Danza&Danza.
Poco dopo è Finalista del Concorso Internazionale di Mosca presieduto da Yuri Grigorovich, il Venerdì di Repubblica lo indica come giovane talento da seguire e gli viene conferito il Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza.
Fabio Grossi
Il 1998 è l’anno del debutto professionale con la compagnia Aterballetto, nel ruolo principale di “Comoedia” di Mauro Bigonzetti al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia ed in tournée italiana. Seguono cinque anni di intensa attività internazionale in ambiti coreografici importanti ed estremamente diversificati: danza infatti nel Ballet du Grand Théatre de Genève, nel Ballett Leipzig di Uwe Scholz, nel Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano e nel Ballet National de Marseille. Si distingue nei capolavori di Marius Petipa (“La Bella Addormentata” e “Raymonda”) e di George Balanchine (“I Quattro Tmperamenti”), ma anche nei lavori più moderni di William Forsythe (“Steptext” e “Approximate Sonata”), di Jiri Kylian (“Sinfonietta”), di Uwe Scholz (“Bach-Kreationen”), di Ohad Naharin (“Axioma 7”) e di Amedeo Amodio (“L’Après-Midi d’un Faune”).

Al Palais des Congrès di Parigi in occasione dell’esibizione del Ballet National de Marseille, il critico di Le Figaro René Sirvin ne apprezza le qualità nel duo “Le Sakountala” di Marie-Claude Pietragalla e su Danza&Danza si rende cronaca della sua attività di danzatore italiano all’estero.

Il ritorno in Italia avviene sul finire del 2003 nella compagnia diretta da Carla Fracci al Teatro dell’Opera di Roma, di cui Fabio Grossi è attualmente uno dei componenti di maggior spicco.
“In ascesa rampante” (come Vittoria Ottolenghi scrive su BallettoOggi), Fabio Grossi è Siegfried e Benno nel “Lago dei Cigni”, Albrecht e Hilarion in “Giselle”, il Principe ne “Lo Schiaccianoci”, l’Uccello Blu ne “La Bella”, il Poeta ne “Les Sylphides ma è anche protagonista delle ricostruzioni balanchiniane de “La Chatte” e di “Le Bal” come delle tante creazioni nate dall’estro di Beppe Menegatti.

Per il suo singolare eclettismo, vengono pensati infatti ruoli diversissimi tra di loro, come il tormentato Alonso ne “La Gitana” o il passionale Leonardo in “Nozze di Sangue”, l’immateriale Pierrot de “La Baracca dei Saltimbanchi” o la travolgente Goneril di “Re Lear”, il virtuosistico Sole de “La Vestale” o l’applauditissimo Mefistofele “di assoluta bravura” (Vittoria Ottolenghi) del “Faust di Goethe”.

Carla Fracci lo sceglie come suo partner: tra i pas de deux che il coreografo Luc Bouy ha ideato per la coppia, il “Requiem” mozartiano o il lirico Intermezzo da La Cavalleria Rusticana di Mascagni.

La scrittrice Giuliana Gargiulo lo ha di recente definito “elemento di punta del Teatro dell’Opera di Roma e riconosciuto talento del balletto internazionale”, mentre nella “Storia della Danza e del Balletto” Alberto Testa così testimonia: “fra i casi più recenti, dopo Alessandra Ferri, Viviana Durante, Giuseppe Picone, Ambra Vallo, Fabio Grossi è l’unico affermato ultimamente e stabilmente in casa al Teatro dell’Opera di Roma”.

www.fabiogrossi.it

Fabio Grossi

 

 

 

Fabio Grossi

 

 

 

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