



|
Un pomeriggio
con MOSES -
di Irene Romano
E' sabato 8 marzo. Nella scuola di Danza
City Dance, una ventina di ballerini si scaldano
nervosi aspettando di iniziare una lezione
con Moses Pendleton, coreografo dei Momix.
Finalmente lui arriva e mette subito tutti
a loro agio scherzando con un piccolo mazzetto
di mimose. Purtroppo Moses parla solo inglese
ma ci sono un paio di ragazze che traducono
volentieri per lui. Fa sedere tutti in cerchio
e chiede a tutti di presentarsi.
- Riscaldamento: "Non
del corpo ma dello spazio. Camminare in libertà
senza traiettoria per scaldare lo spazio intorno a noi. Se
lo spazio sarà caldo e pieno di energia, allora lo
sarà anche il nostro corpo. PUSH!"
La sala è piena di corpi che si muovono prima lentamente
e poi sempre più velocemente. "Non solo riscaldamento
ma sentitevi come se foste già sul palcoscenico".
Ogni ballerino usa il proprio stile; chi si muove con dei movimenti
molto classici e chi addirittura accenna dei passi di Flamenco.
In sottofondo una musica quasi tribale che ricorda antichi
rituali.
- Esprimersi:
dinuovo tutti in cerchio. La musica è tra il NewAge
e lo spirituale. Moses chiede ad ognuno di esprimersi con un
minuto di improvvisazione, da soli, in coppia o in gruppo.
Piano piano tutti si lasciano prendere dall'atmosfera e il
batter delle mani diventa sempre più forte e magnetico.
Un gruppo che diventa un'unica persona.
- Coreografia:
dopo una pausa per riprender fiato, la lezione riprende. Dinuovo
tutti in cerchio. Ora è il momento di creare una coreografia.
Ognuno crea la propria in base alle sensazioni arrivate attraverso
i suoni. Coreografie di assoli, di coppie e di gruppi. Musica
e spiritualità.
"Esprimetevi liberamente. Vorrei che
provaste a sentirvi... come una piccola lepre
al chiaro di una luna piena!"
- Una
palla: questo è quello che chiede ai ballerini.
Di unirsi aderenti a gruppi e muoversi come piccoli battiti
di una palla. Questo è molto MOMIX!
- Le
mani: le mani non sono solo una parte del corpo
per Moses.
"Guardatevi tra voi e usate il movimento
delle mani e comunicate a ritmo di musica,
come se fossero le vostre parole".
L'effetto ottenuto è molto affascinante! Moses
Pendleton è davvero un grande artista!
|