Raffaele Paganini
 
scuola danza di RAFFAELE PAGANINI




Raffaele Paganini IN ESCLUSIVA
Intervista telefonica al grande Raffaele Paganini

Intervista del 5 dicembre 2007 di Irene Romano.
Raffaele racconta il suo nuovo spettacolo teatrale "Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers" che lo vedrà impegnato in torneè per tutta la stagione. Inoltre ci ha svelato qualche ricordo della sua lunga carriera e qualche progetto per il futuro (tra cui di nuovo Musical con la Compagnia della Rancia). Inoltre ha voluto dare degli ottimi consigli ai futuri ballerini.   Ascolta l'intervista



Raffaele si racconta
" Ho iniziato gli studi di danza tardi, all'età di quattordici anni, e per questo ho fatto molti sacrifici per raggiungere il livello dei miei compagni di scuola.
Dopo il mio diploma di danzatore, ho iniziato a far parte della Compagnia di balletto del teatro di Roma, diventandone il 1° ballerino e poi l'etoile.
Da allora, ho iniziato un percorso artistico come danzatore che mi ha dato l'opportunità di conoscere quasi tutti i teatri del mondo e i direttori che li dirigevano.
Ho ballato cose classiche, contemporanee, moderne e nel corso di questi anni ho maturato sempre più l'esigenza di costruire qualcosa di mio, che fosse in linea con il mio modo di vedere la Danza, con il mio essere danzatore e uomo.
Negli ultimi anni sono stato partecipe e interprete delle più grandi produzioni italiane ed europee ma non ne sono mai stato l'artefice, il produttore, responsabile.
Così è nata la mia esigenza ed il piacere di costruire un sogno:
La Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, con la quale cercherò di mettere a frutto tutto il mio bagaglio artistico e di trasmettere ai giovani danzatori le mie esperienze.
Credo molto in questo progetto e farò di tutto affinché la mia energia possa contagiare e coinvolgere tutti gli artisti che avrò accanto ed il pubblico che verrà a vedermi. "


Raffaele Paganini inizia i suoi studi di danza all'età di 14 anni presso la Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma e dopo soli quattro anni entra a far parte del Corpo di Ballo dell'Ente in qualità di solista prima e di étoile attualmente.
In questi anni diventa molto popolare in Italia anche grazie alle sue numerose apparizioni televisive in programmi di grande ascolto quali Fantastico 2, Il cappello sulle ventitré, Al Paradise, Pronto chi gioca, Europa Europa.

Come étoile ospite balla con svariate compagnie quali: London Festival Ballet, Ballet Theatre Francais de Nancy, Opera di Zurigo, Ballet Concerto de Puerto Rico, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli.
Dal 1988 inoltre ha partecipato ogni anno al Gran Galà di Stelle in Canada.

Nella sua carriera ha ballato con grandi ballerine italiane e straniere, tra cui:
Carla Fracci, Luciana Savignano, Gabriella Cohen, Oriella Dorella, Elisabetta Terabust, Raffaella Renzi, Alessandra Ferri, Maya Plisseskaya, Galina Samsova, Eva Evdokimova, Katherine Healy, Trinidad Sevillano, Isabel Guerin, Valentina Koslova, Eleonora Cassano, Aranxa Arguelles, Galina Panava, Grazia Galante.

Raffaele dimostra di possedere capacità recitative e musicali interpretando i musical.
Nella stagione '95 -'96 è stato protagonista dei musical Un Americano a Parigi con Rossana Casale e, con l'Opera di Roma in una creazione di Mauro Bigonzetti ispirata a "Cenerentola".

Nelle stagioni 1996/97 e 97/98 è protagonista del musical Cantando sotto la pioggia della Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi e nella stagione '98/99 del musical Sette spose per sette fratelli, sempre con la regia di Saverio Marconi.

Inoltre, nelle ultime stagioni estive, è stato impegnato nelle repliche del Don Chisciotte, e del balletto Zorba il greco con le coreografie di Lorca Massine su musiche di Teodorakis, che dal 1992 rappresenta in tutto il mondo.
Per il Teatro dell'Opera di Roma, nel 1998, è protagonista de Il pipistrello di Strauss.

Nel 2000 è in tournée con la seconda edizione di "Sette spose per sette fratelli", con Momenti di Tango e Carmen con le coreografie di Luigi Martelletta e le musiche di Astor Piazzola. Sempre nel 2000 debutta come protagonista nel nuovo musical di Saverio Marconi Dance!

Raffaele Paganini
Da segnalare nel cast di Sette spose per Sette Fratelli
anche la presenza di Manuel Frattini e di Christian Ginepro.
Manuel è al fianco di Raffaele anche in Cantando sotto la Pioggia.




Nel 2001 è ancora protagonista del musical Cantando sotto la pioggia e nel 2002, con il Balletto di Roma, ed è di nuovo in tour con una nuova edizione dello spettacolo Carmen.
Nel 2003 riprende, con enorme successo e con ben due tour (estivo e autunnale) lo spettacolo Momenti di Tango.

Il 2004 lo vede protagonista della nuova produzione del Balletto di Roma Giulietta e Romeo, con musiche originali di Prokofiev e coreografie di Monteverde. Il tour teatrale fa registrare l'invidiabile record del tutto esaurito nelle 190 repliche in 104 dei maggiori teatri italiani.

Il 2005 bissa il successo con la nuova produzione Coppelia con musiche di Leo Delibes e coreografie di Luigi Martelletta.

Nel 2006 Raffaele Paganini, il ballerino più amato dagli italiani, ma soprattutto il più visto con ogni suo spettacolo e unico etoile italiano realmente titolato a fregiarsi di tale riconoscimento, decide di fondare la Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini e presenta, per la prima volta, una sua produzione che debutterà il prossimo 10 novembre: Da Tango a Sirtaki - omaggio a Zorba - con musiche di Astor Piazzola e coreografie di Luigi Martelletta.
Il tour si protrarrà poi fino a fine aprile 2007 e sono già confermati 115 spettacoli nei maggiori teatri italiani.

Tra i numerosi riconoscimenti e premi ricordiamo:
Premio Bordighera, Premio Postano, Gonfalone d'Oro, Ulivo d'Argento, Premio Giovannini, Premio Cecchetti, Premio Platea d'Estate, Premio Gino Tani.

 

Raffaele Paganini


Di se stesso, Raffaele ha detto:
" Io faccio parte di quella generazione di ballerini classici che posso definire un po’... ottusi (oggi non è più così). Mi spiego: io ho vissuto diversi anni all’estero, ho avuto la fortuna di lavorare in Inghilterra e di girare un po’ tutto il mondo con il London Festival Ballett; noi che facevamo danza classica pura quasi snobbavamo i musical, non si andava neppure a vederli…oggi ribadisco non è più così…ma allora c’erano questi pregiudizi.
Un po’ come avveniva per la televisione del resto; quando io ho iniziato a fare televisione sono stato molto criticato nel mio ambiente. Io invece ho capito che non c’era nulla di male, anzi. Si cambia solo “ambiente”, ma tu porti sempre la tua esperienza, la tua professionalità. Confesso che nei due anni in cui sono vissuto stabilmente a Londra non sono mai andato a vedere un musical. Oggi ovviamente me ne pento.
Appena posso, visto che ho una casa in Inghilterra, vado quasi appositamente per vedere gli spettacoli del west-end. C’era un amore per l’opera piuttosto, anche perché mia mamma era cantante lirica, mio padre danzatore classico… io sono nato in un teatro!
L’incontro con il musical è stato un caso. Io stavo facendo con Rossana Casale “Un Americano a Parigi” e venne Saverio Marconi a vedere lo spettacolo; venne non per vedere me, ma per “visionare” un’altra persona. Ma dopo aver visto quello spettacolo Marconi volle parlarmi e mi propose “Cantando sotto la pioggia”. L’incontro causale con Saverio Marconi mi ha portato a dare un corso completamente diverso alla mia carriera, anche perché è arrivato nel momento giusto, quando avevo già un’età per cominciare a pensare ad un futuro non solo come danzatore classico."

Un Musical che ami?
" Un musical che ho visto con piacere e che mi piacerebbe anche interpretare è “A Chorus Line”, il ruolo di Zach mi affascina molto. Probabilmente perchè si avvicina alla mia sensibilità di danzatore.

In “Dance” invece si può quasi dire che il personaggio è stato pensato apposta per Raffaele. Ed è stato quindi un lavoro molto diverso, ma anche di grande soddisfazione.
" Fare uno spettacolo significa sempre creare qualcosa, ed in questo caso lo è stato ancora di più."

Paganini ha posrtato in scena anche Rodolfo Valentino!
" Sono stato in scena la leggenda di Valentino. Carisma, sex appeal, tenacia. Segreta, inamovibile nel conquistare glorie e successi cinematografici.
Da anni inseguivo il grande Rodolfo. Si tratta di un vero e proprio spettacolo musicale in cui ho cantato, danzato e recitato nei panni di uno dei miti del cinema muto. E' strano eppure più passa il tempo e più si rafforza il desiderio di interpretare ruoli che mi appartengono emozionalmente, personaggi che rivendicano confronti e somiglianze con la mia esistenza. Come Rodolfo Valentino anche io (il primo di 11 fratelli) ho buttato sangue (e sudore) sulle tavole di un palcoscenico. Un ragazzo fortunato perché quei soldi guadagnati con la danza servivano a far felice la mia famiglia ".

"Ci sono artisti che dopo i 40 anni gettano la spugna - scherza Paganini - io sto vivendo una seconda giovinezza".

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