Salvatore Guglielmo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

" Il mio nome è Salvatore Guglielmo,
ho 33 anni e sono ballerino e coreografo. Vivo e lavoro principalmente a Milano."

Quando hai iniziato a ballare?
" Ho iniziato a ballare quando avevo 11 anni presso la scuola di danza classica di Jia Titta. Dopo averla frequentata per cinque anni, mi sono trasferito a Milano presso la SPID imparando così altre tecniche e diplomandomi nel 1998."

Hai sempre pensato che l’avresti fatto come professione?

" Inizialmente no, ma poi la passione verso quest’arte è diventata molto forte e a quel punto ho dedicato tutto me stesso alla danza studiando tantissimo."

Quali sono le persone di maggior calibro con cui hai ballato?
" Ho avuto la possibilità di lavorare con Raffaele Paganini, Oriella Dorella, Carla Fracci ma anche con tanti altri."

Qual è lo spettacolo a cui hai partecipato e che definisci per te il più importante e riuscito?
" E' stato all’arena di Verona, nel 1993, come solista nel balletto Spartacus e in Five Tangos come primo ballerino."

Qual è la tua più grande soddisfazione?
" E’ quella di riuscire a comunicare attraverso la danza delle grandi emozioni."

Qual è la persona con cui hai ballato con maggiore piacere?
" Non c’è una persona in particolare. Ho sempre incontrato ballerini e ballerine disponibili e con le mie stesse finalità: quella di lavorare con serenità per ottenere un buon risultato."

Qual è il fatto o il momento che ricordi con più emozione?
" Sono tanti i momenti che ricordo con molta emozione ma, sicuramente, il più emozionante è stato quando studiavo nel corpo di ballo della Scala, dove ho potuto conoscere il grande Rudolf Nureyev."

Durante la tua carriera avrai sicuramente fatto molte audizioni: qual è quella che ti è rimasta più impressa?
" Si, direi parecchie! E' stata quella per il musical Cats ad Amburgo, per il ruolo di Mister Mistofelis."

Qual è il ballerino che ammiri maggiormente?
" E' Roberto Bolla per la sua pulizia tecnica e il suo talento espressivo."

E il coreografo che ammiri maggiormente?
" E' Maurice Bèjart (il più grande!). Ma anche Roland Petit, Alvin Ailey, Mats Ek, ecc.. Ammiro quesi coreografi per la loro genialità."

C’è uno spettacolo che ti sarebbe piaciuto interpretare ma non hai potuto farlo?

" No, non c’è ne uno in particolare. In futuro mi piacerebbe interpretate tutti quelli che ancora non ho potuto realizzare! Questo perché amo la danza!"

Con chi ti piacerebbe in futuro poter lavorare?
"Mi piacerebbe lavorare nel corpo di ballo di Bèjart per poter apprendere al massimo dai suoi insegnamenti."

Un consiglio a chi oggi decide di intraprendere questa carriera è...
" Di dedicarsi alla danza con tutta l’anima e non abbattersi mai per ottenere il meglio da se stessi, perché in questo campo non ti viene regalato nulla.
Bisogna lottare per raggiungere i propri fini. Bisogna essere se stessi e non imitare altri ballerini. Ma soprattutto bisogna intraprendere questa carriera con amore e devozione, senza pesare i propri sacrifici."

Torneresti indietro e rifaresti qualcosa della tua carriera?
" Si, tornerei indietro... ma per rifare tutto e meglio, riempiendo anche tutti i momenti vuoti!"

So che hai aperto da pochi anni una scuola di danza.
" Si, ho aperto la mia scuola nel 1997 ha Rho (Mi) e ne sono molto orgoglioso perché dopo tante fatiche e sacrifici ho molti allievi che mi seguono.

Spero di poter vedere un giorno alcuni di loro intraprendere con successo questa carriera e spero che un giorno si ricordino di me; che si ricordino non solo come uno dei loro tanti insegnanti ma come Salvatore, il loro amico e maestro.

La mia gioia più grande sarà di vedere i miei allievi danzare stando seduto nella platea di un grande teatro; e se non sarà così, almeno di rincontrarli e ricordare assieme i bei momenti trascorsi!"

Stai preparando qualche spettacolo in questo periodo?
" Si, come di consueto in questo periodo, sto preparando lo spettacolo di fine anno della mia scuola."

Quindi, ti vedremo ballare? " Sicuramente! "

Oggi preferisci essere un ballerino o un coreografo?
" Nel mio piccolo un coreografo. Sento di poter esprimere meglio quello che ho nell’anima confidando nei miei danzatori."

" Vorrei aggiungere è un pensiero per tutti quelli che amano la danza:
non importa quello che si è capaci di fare ma con quanto amore e passione si fa. L’arte è saper trasformare qualcosa di quello che nell’animo non muore.
La danza, intesa come altissima armonia, dono del bello all’umanità, espressione dell’anima e mezzo di comunicazione verso gli altri."

- Intervista di Irene Romano -

Ecco l'indirizzo della scuola di danza di Salvatore Guglielmo:
Scuola City Dance
via S. Michele del carso 1/b - Rho (Milano) - Tel: 02 93 11 507