Intervista a Simone Lolli
 

Simone Lolli è un ottimo ballerino professionista italiano spesso in giuria nei concorsi organizzati dallo staff di DanzaDance. Per questo motivo abbiamo deciso di farvi conoscere meglio questo artista.

Simone è diplomato presso il Teatro dell'Opera di Roma.
Danza nei piu' importanti teatri in Italia e all'estero come solista e primo ballerino; ospite in Festival Internazionali come il " Festival Internazionale dell'Arte del Venezuela" e il "Gala di Capodanno alla Corte degli Asburgo".
Lavora presso varie compagnie tra le quali la Compagnia "Danzaprospettiva" di Vittorio Biagi , il Teatro dell'Opera di Roma e la Compagnia Nazionale di Danza Classica.
E' promotore artistico di Festival e stage di livello internazionale tra i quali il "Dance Open" di San Pietroburgo.
E' stato scelto com Testimonial per il Calendario del marchio internazionale "SoDanca" - edizione 2009.
Simone Lolli era già presente in giuria nei nostri eventi DanzaDance Competition 2006, Madonna Tribute 2007, Civitavecchia Danza 2007, Dance Show 2008 e sarà nuovamente presente in giuria nel nostro evento Civitavecchia Danza 2009.



I N T E R V I S T A

> Quando hai iniziato a ballare?
Ho cominciato a danzare all'età di 6 anni e inizialmente direi che l'ho fatto un po per gioco. In seguito per me la danza è diventata interesse, poi passione ed infine una ragione di vita.
La danza è entrata nella mia anima senza che neanche me ne accorgessi!

> Quali sono state le tappe principali della tua carriera?
Dopo aver studiato per qualche anno in una scuola privata ho deciso di intraprendere la danza a livello professionale ed ho sostenuto il provino per la scuola del Teatro dell'Opera di Roma superandolo. In seguito ho intrapreso quindi il regolare corso di studi di 8 anni, successivamente sono stato ammesso (con borsa di studio) al corso di perfezionamento presso lo stesso teatro.
Dopo la formazione artistica ho lavorato in molte compagnie tra cui il Teatro dell'Opera di Roma, la Compagnia Danzaprospettiva di Vittorio Biagi, la Compagnia Nazionale di Danza Classica. Ho proseguito poi poi la mia carriera come freelance poichè adoro viaggiare e confrontarmi con altre realtà artistiche.
Oltre al teatro ho avuto esperienze nell'ambito della televisione sulla reti RAI nel programma "In famiglia" e "Per tutta la vita", esperienze che mi hanno introdotto ancora di più nel mondo dello spettacolo grazie alla notorietà che la televisione procura.
Attualmente, oltre a danzare, insegno tenendo stage e consulenze artistiche in numerose accademie di danza e mi occupo di promozione artistica di festival, concorsi e stage tra i quali il "Dance Open di San Pietroburgo".
Da cinque anni mi occupo delle pubbliche relazioni per il marchio SoDanca.

> Ora sei un ballerino professionista, ma se tu non avessi ballato,
cosa avresti voluto fare nella vita?
E' difficile dirlo con precisione ma ci sono molti lavori che mi sarebbero piaciuti oltre a quello di danzatore. Da piccolo per un periodo avrei voluto fare il medico, per un periodo il cuoco, per un periodo il pianista, ecc ...
Credo però, che fondamentalmente adorando il lavoro creativo, sicuramente avrei comunque lavorato nell'ambito artistico .


> Quali sono gli artisti con cui hai ballato con più grande soddisfazione?
Ho avuto la fortuna di danzare e lavorare al fianco di grandi ballerini, coreografi e registi tra cui Elisabetta Terabust, Jean Philippe Halnault, Alessandro Molin, Tiit Harm, Alexander Floris, Vittorio Biagi, Dominique Portier, Claudia Zaccari, Raffaele Paganini e Letizia Giuliani .... con mia grandissima soddisfazione!
Ritengo che ogni artista sia per me sempre fonte di conoscenza e arrichimento; è un continuo scambio indispensabile per la crescita di ogni artistica.

> Qual è lo spettacolo a cui hai partecipato e che oggi definisci per te il più importante e riuscito?
Uno degli spettacoli che ricordo con grande gioia è la partecipazione, come primo ballerino ospite, al "III° Festival Internazionale dell'Arte del Venezuela": una tourneè durata dieci giorni durante la quale ho danzato in più serate in importanti teatri e piazze, dal puro repertorio classico, al contemporaneo, al tango .
A questo festival partecipavano compagnie ed artisti da tutto il mondo ed è stato un momento di grande confronto, sia a livello artistico che culturale.
Sono stato accolto da un pubblico meraviglioso che, nonostante le mille difficoltà di vita ed economiche che vive, apprezzava ed applaudiva l'arte e accoglieva noi ballerini come star di Hollywood!

> Qual è il fatto o il momento che ricordi con più emozione?
Il momento che ricordo con forte emozione risale all'età di dieci anni quando, appena entrato nella scuola del Teatro dell'Opera di Roma, l'Etoile Raffaele Paganini, mi scelse per danzare al suo fianco nella trasmissione televisiva "Piacere Rai Uno".
La storia, sulle musiche di una canzone di Toto Cutugno, era quella di un papà che spiega a suo figlio le mille difficoltà della vita di un uomo.
Questa esperienza mi ha subito catapultato nel mondo artistico e televisivo.
Ricordo ancora con lucidità tutte le emozioni provate in quel momento!


> Se potessi liberamente scegliere, con chi vorresti poter ballare?
Vorrei poter danzare con Paloma Herrera: e' una delle ballerine che ammiro di più per la sua tecnica e il suo temperamento.

> Chi è il coreografo che ammiri maggiormente?
Maurice Bejart. Amo la sua arte.
Ritengo che le sue coreografie racchiudano tutto ciò che la danza deve esprimere:
creatività, stile, tecnica ed interpretazione.

> In futuro, con chi ti piacerebbe poter lavorare?
Credo che tutti vorremo poter lavorare, un giorno , con i ballerini che da piccoli si aveva come idoli e punti di riferimento. Per me questi sono stati Mikhail Baryshnikov e Julio Bocca. Un giorno vorrei poter lavorare con loro .


> Un consiglio a chi oggi decide di intraprendere questa carriera?
Stiamo vivendo un momento molto difficile per la danza in Italia dovuto ai tagli delle sovvenzioni per tutti gli enti lirici e per tutte le compagnie private.
Tutto ciò rende difficile intraprendere questo lavoro a livello professionale.
Consiglio quindi ai giovani che si avvicinano alla danza un ottima formazione artistica presso una scuola altamente qualificata (preferibilmente scuole di enti lirici e di grandi teatri). Una volta terminata la formazione bisogna arricchire il proprio bagaglio di esperienze professionali viaggiando e lavorando in molte compagnie in Italia e all'estero.
Infine consiglio di non arrendersi mai di fronte a qualsiasi difficoltà!
Credo che il motto che un buon danzatore debba sempre avere sia: "Volere è potere".

> Sei spesso in giuria in molti concorsi di danza.
Che consiglio vuoi dare ai partecipanti per rendere al meglio un'esibizione?

Oltre alla preparazione tecnica, che deve essere alla base di un buon ballerino, consiglio di curare l'interpretazione e l'espressività.
Molto spesso mi capita di vedere esibizioni tecnicamente buone ma con carenze dal punto di vista espressivo.
Il bravo danzatore (quello con la “D” maiuscola) credo debba saper fondere questi elementi . Bisogna curare un'esibizione (sia essa classica, contemporanea, jazz oppure hip hop) nei minimi particolari; è il particolare infatti che rende un ballerino e quindi la sua esibizione migliore di un'altra.

Simone Lolli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Simone Lolli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Simone Lolli