Tango Dall'Argentina,
sezione speciale a cura di
Giulia Jannelli

Tango: il ballo!

Fino a metá del XX secolo veniva ballato indistintamente nei cabarets di lusso, nelle milonghe e nei club dei quartieri di Buenos Aires e Montevideo. Questo stile iniziale venne poi chiamato per l’appunto Milonghera; i ballerini sono molto vicini tra di loro e ballano molto attaccati.

L’ambiente del tango iniziò a acquisire i caratteri di una comunità a causa del suo linguaggio e del suo codice particolare.
Grazie alla fama internazionale questa danza iniziò a essere rappresentata in show in giro per il mondo e si idearono coreografie più audaci, con figure riprese dalla danza classica e figure ginniche che soppiantarono il carattere improvvisato che aveva avuto fino a allora. Si affermarono dunque lo stile detto Nuevo che prevedendo un maggior numero di passi da eseguire imponeva una distanza di almeno venti centimetri tra i due ballerini e infine il tipo di tango che si chiama Fantasia più teatrale e scenografico, maggiormente ricco di passi coreografati e ad effetto.

Le due caratteristiche comuni a questi stili sono la dissociazione tra i movimenti delle gambe e quelli del torso, inoltre a differenza degli altri balli che si basano sul ritmo, nel tango si da molta più importanza alla melodia. Attualmente si distingue tra “tango escenario” e il “tango salón”o da pista. Quest’ultimo è`quello che ballano i “tangueros” non professionisti.
A Buenos Aires, si realizza ogni anni un torneo internazionale di tango, suddiviso in queste due categorie, al quale partecipano ballerini che provengono da tutto il mondo, Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Corea e Giappone etc.
Una delle coppie di tango più elogiate, che danzava il tango salon (però professionalmente), era composta da Juan Carlos Copes e María Nieves, che danzarono sui palchi di tutto il mondo.
Altri celebri ballerini di tango che divennero famosi oltre la frontiera delle milonghe furono Benito Bianquet (detto El Cachafaz) e Jorge Orcaizaguirre, conosciuto come Virulazo. Nel 1990 i ballerini Miguel Angel Zotto e Milena Plebs fondarono la compagnia Tango X 2, che permise la nascita di una nuova corrente di giovani che si impegnó nello “svecchiamento” del tango.
A questa ripresa miracolosa contribuì molto il successo internazionale ottenuto dalla compagnia Tango Argentino e dalle stelle di oggi come Mora Godoy e la coppia Mayoral e Elsa Maria.

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Le origini del Tango
L’unico aspetto che trova tutti d’accordo, sta nel suo luogo di nascita, unanimamente riconosciuto nella Buenos Aires della fine ‘800, una città in forte espansione, che sperimentava una sorprendente crescita demografica. ( continua )
Il Ballo!
Fino a metá del XX secolo veniva ballato indistintamente nei cabarets di lusso, nelle milonghe e nei club dei quartieri di Buenos Aires e Montevideo. Questo venne poi chiamato Milonghera; i ballerini sono molto vicini tra di loro e ballano molto attaccati . ( continua )
La musica
Musicalmente il tango si può considerare un parente dell’habanera cubana e figlio del trambusto mercantile tra i porti di lingua spagnola dell’Havana e di Buenos Aires. All'inizio veniva interpretato da gruppi che disponevano solo di flauto, violino e chitarra. ( continua )
Iniziare a Ballare!
Due sono i modi in cui si può imparare a ballare tango: nelle scuole di danza e nei locali da ballo. Passare direttamente ai locali da ballo permette di affrontare la grande sfida di riuscire a ballare misurando il proprio spazio con le altre coppie di ballerini. ( continua )