VITTORIO SCHIAVONE

Vittorio Schiavone ballerino Tip Tap

30 settembre 2017 - Milano
La mia avventura d'ARTISTA DI STRADA: Sardegna oltre ogni aspettativa
" Stare ad aspettare il lavoro o andarselo a prendere?
È una scelta e io ho scelto. E sempre sceglierò. La vita è troppo breve per aspettare che qualcuno decida per me. Se va male è colpa tua ma se va bene... è tutto merito tuo!




Estate 2017 - Da dove posso iniziare?
E' stata un'esperienza intensa di 2 mesi, ogni giorno rimettendomi in gioco.
Oh! se ne ha viste di cose quel cappello e quante volte ho rischiato botte e richiami dalla polizia. Oh! Quanta adrenalina che calava solamente verso le 4 del mattino!
Ogni sera ho ballato perchè mi andava senza aspettarmi chiamate o ingaggi. Creavo la mia strada e la mia tournée giorno dopo giorno e oggi sono fiero di ciò che ho fatto. Ho rispettato tutto ciò che avevo deciso e ho mantenuto il mio obbiettivo con costanza e determinazione. E' stata una delle sfide più ardue, emozionanti ed appaganti, da tutti i punti di vista possibili, della mia vita.

Pensavo sarebbe stata una passeggiata la prima volta che ho deciso di andare in giro per le coste della Sardegna con uno show da strada. Sarei stato uno di quelli che chiamano "artista di strada" ma, non amando le etichette, sono stato solo un ballerino con la voglia di esibirsi davanti ad un pubblico totalmente ignaro di quello che stava per vedere, quindi spesso pieno di pregiudizi o di chissà quali aspettative. Un pubblico che non paga un biglietto d'ingresso ed è libero di non pagare nemmeno all'uscita.
Insomma, era LA STRADA, la vera origine degli spettacoli che abbiamo oggi in teatro.
Stava quindi a me trasformarla in un vero palcoscenico: scenografie, risate, platea e con un pubblico tutto intorno a me. Dipendeva tutto da me!
Ogni sera con le gambe molli e respiri profondi ero pronto a rompere il ghiaccio e da li in poi fermarmi solo quando avrei sentito i primi crampi (ma poi s'impara anche a dosare la fatica).

Decido quindi di partire con la mia macchina, la mia pedana, una cassa autoalimentata, 3 paia di scarpe, una luce Led colorata, costume di scena, la mia bombetta e il mio capello MJ. OK, ho tutto il necessario per affrontare ciò che ho in mente di fare.

Prendo la nave, arrivo in Sardegna e... prima perquisizione! Probabilmente assomiglio a un narcotrafficante gallurese, perchè mi fermeranno altre 10 volte in tutta la stagione, ma essendo io un bravo ragazzo me ne sono sempre andato libero come Lupin che sfugge a Zenigada levandosi la maschera sul finale di puntata!

Arrivo a Budoni, meditazione e ultimi preparativi di tutto il materiale e ... Si parte!
Nascono così amicizie tra bancarelle, negozianti e con altri artisti: ci si conosce, ci si studia, si fa serata ma anche litigi con negozianti, con polizia locale e rivolte del pubblico contro quella stessa polizia per farmi continuare a ballare!
Insomma mi succede proprio di tutto... e questo solo nei primi giorni!

Non sapevo davvero come comportarmi, ero da solo ed era tutto nuovo. Ho preso una stanza in affitto in convivenza con un cameriere e un capo sala di soli 18 anni che mi hanno fatto ritornare tra i giovani.

Con alcuni permessi in mano inizio con il primo Show. Come è andato? Un casino totale ma non male come prima sera di prova. Purtroppo non ho fatto nulla di ciò che avevo immaginato. Ma lo avevo messo in preventivo e sapevo che ci sarebbero stati momenti duri.
Finisco lo show sudato e in ginocchio, con i crampi ma soddisfatto perchè qualcuno si era fermato, qualcuno aveva applaudito, qualcuno filmava e qualcuno pagava e ... avevo così iniziato l'avventura ed è stato fin da subito un brivido all'ultimo respiro (in tutti i sensi).
Intanto lo spettacolo inizia a prendere forma sera dopo sera e dopo una settimana avevo ciò che sarebbe stato lo scheletro dello Show.
Tante volte ho avuto paura. Non sapevo mai se avrebbe funzionato, se sarebbe piaciuto e se il pubblico poi avrebbe pagato. Ma me lo sono sempre portato a casa e sempre meglio.

Tra alti e bassi ci stavo prendendo gusto e tra i miei riti scaramantici e canzoni rock in playlist mi facevo conoscere nelle piazze.
Ogni tanto andava peggio e ogni tanto oltre ogni aspettativa; ho poi capito che questo era anche un gioco di furbizia: l'orario giusto, il posto giusto, il silenzio giusto, il passo giusto e ... tutto dannatamente nel modo giusto!

Vittorio Schiavone ballerino Tip Tap

La vita fatta in questo viaggio mi piace: dormo, vado al mare, sto con me, creo, monto, smonto, mi preparo, faccio vacanza ed a un certo punto faccio le mie 2 ore di lavoro serali, dove sputo l'anima e litri di sudore.
Ogni sera finivo dolorante, ma quei dolori mi appagavano per il lavoro svolto.
Con il passare dei giorni continuavo a vivere questa avventura ogni sera con la stessa adrenalina. E la gente ha iniziavato anche a riconoscermi: al supermercato sentivo gente che bisbigliava se ero "quello del tip tap" !!!
Persino il pubblico, con il passare del tempo, erano diventato più preciso e si posizionava in strada in ordine attorno a me. Ed intanto io avevo preso più consapevolezza di cosa facevo ed ho iniziato a respirare, a sentirmi a casa e... tutto andava bene.
Non c'e libertà più grande dell'essere se stessi, lavorare divertendosi ed essere indipendenti da TUTTO ritrovandomi "in scena" anche tra più di 100 persone.

Ho conosciuto artisti che hanno girato il mondo, gente veramente forte che lo fa da anni e che credo abbia capito molto della vita.
Ho conosciuto un grande artista di strada americano: MIKE. È stato proprio lui che mi ha donato il 50% mancante del mio Show: come familiarizzare con il pubblico di strada, intrattenendolo e come rendere lo spettacolo efficace, d'impatto e adatto all'ambiente in cui mi trovavo per creare uno show danzato che si sposasse con la strada.
"GRAZIE Mike! Spero di non essere stato troppo assillante con le mie domande!"

Questo viaggio è stato per me una dura prova, più di quanto di solito siamo disposti a fare per ciò che chiamiamo Passione.
Passione che ce l'hai o no. È uno stile di vita, che ti mette sempre a contatto con la realtà e con un vero pubblico; un'esperienza che ripaga in salute mentale e fisica.
Questa è libertà, la libertà di fare Arte che viene ripagata solo dal proprio impegno, dalla voglia di fare show ovunque purchè si possa ballare, anche senza un teatro o con un "comodo" contratto in tasca.
E in questo Tour io sono stato Capo, Manager e Dipendente!

Le soddisfazioni più grandi che ho provato sono state i tanti sorrisi e i bambini seduti in cerchio in prima fila. Le persone non mi lasciavano semplicemente soldi: lasciavano anche esperienze, critiche e complimenti sinceri; lo sentivo che erano sinceri perchè fino a 5 minuti prima quella persona non sapeva che avrebbe assistito il mio spettacolo.
Persone che si fermavano 10 MINUTI (e sono tanti!) per guardarmi ballare e poi alla fine ci tenevano a dirmi che si percepiva la mia forte passione. Ed è bello sentirsi dire "figliolo sei un vero artista e un intrattenitore" oppure che sono originale e che faccio sentire l'amore per la Danza alle persone che si fermano. Tutto questo vale più di qualsiasi banconota!
Sono conferme che ti s'incollano addosso molto più di tanti ingaggi professionali scritti sul mio curriculum.

La cosa più importante che ho imparato è che posso fare Show con un pubblico, dove, come, con qualsiasi cosa abbia a portata di mano e quando voglio. È questo il regalo più prezioso che mi sia stato donato!

Credo che tanti giovani artisti che escono dalle Accademie di Danza/Musical vogliano tutto e subito ad alti livelli: il teatro, lo stipendio, il pubblico e applausi come se fosse tutto dovuto perchè sanno eseguire qualcosa di artistico.
Ma è differente dal voler fare SPETTACOLO anche con poco se non per provare a mettersi in gioco.
O ami davvero tanto quello che fai o... stai a casa che è meglio!
Prima di questi 2 mesi in Sardegna, non avevo ancora ben chiaro cosa volesse dire FARE SPETTACOLO. Dopo questa forte esperienza, sarò ancora più onorato e grato quando avrò la possibilità di salire su un grande palcoscenico.
Ritengo che sia importante essere consapevoli, cosa che molti dovrebbero verificare davvero prima di puntare a stare di fronte ad un pubblico pagante.

SI TORNA A CASA
Mentre mi fermo a guardare l'ultimo sole che tramonta, la cassa, le scarpe e la pedana devastati, il mio costume ormai sgualcito e il profumo addosso di questa terra, con il corpo stanco ma allenato oltre il limite, con la macchina piena pronta per tornare a casa da questo viaggio surreale, ripenso a tutti gli incontri fatti e rifletto su un'ultima cosa: la vita è solo una quindi non aspettare e prova ad imboccare una strada che non sia stata ancora calpestata!
Io intanto vado a caccia di un altra strada ancora da esplorare.
Perchè se ami davvero quello che fai, ogni angolo, ogni palco, ogni sala prova diventano il palco più importante del mondo.

E tu, che stai leggendo queste parole... Quanta fame hai??? "

Vittorio Schiavone ballerino Tip Tap

Vittorio Schiavone ballerino Tip Tap


Curriculum in sintesi:
VITTORIO nasce a Milano il 10/10/1989 inizia studiare danza classica e jazz all’età di 16 anni.
Nel 2008 si iscrive all’accademia MTS musical the school. Subito dopo il diploma, comincia da subito a lavorare come ballerino in molti musical italiani come Benten Live, Il libro della giungla, San Pietro, Newsies, esibendosi in numerosi teatri italiani ed europei.
Predilige sicuramente il mondo della danza nel quale trova il suo spazio come ballerino con spettacoli come Magic Shadows (in tournee in Italia e in America). Ballerino nella compagnia TAPPERS che lo porta a partecipare ad Italia’s got Talent e come acrobata per La Scala di Milano e il teatro San Carlo di Napoli e tante altre esibizioni da solista.
Si è avvicinato al mondo del Tap a 18 anni e subito dopo l’accademia, approfondisce i suoi studi del tap anche in Svizzera, a New York e in giro per l’Europa. Cosi facendo si fa conoscere nel panorama internazionale della Tap Dance.
Con i suoi successi personali ottenuti, continua ogni anno a fare stage di tap hoofer style in scuole di tutta italia.